Fauna del Nordest, a Cornino una serata su lontra e sciacallo dorato
Sabato 9 maggio al Centro Visite della Riserva incontro aperto al pubblico con Tiziano Fiorenza su due specie tornate al centro dell’attenzione scientifica.
Nel Friuli Venezia Giulia si torna a parlare di due presenze che raccontano bene come stiano cambiando gli equilibri naturali del territorio: la lontra europea e lo sciacallo dorato. Il tema sarà al centro di un appuntamento divulgativo in programma a Cornino, con uno sguardo che interessa da vicino anche il pubblico pordenonese attento alla biodiversità del Nordest.
L’iniziativa è fissata per sabato 9 maggio 2026, alle 20, nel Centro Visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, a Forgaria nel Friuli. La partecipazione è libera e la durata prevista dell’incontro è di circa due ore.
A promuovere la serata è la Coop Pavees, che gestisce il sito naturalistico sotto la presidenza di Luca Sicuro. Relatore sarà Tiziano Fiorenza, chiamato ad approfondire biologia, comportamento e diffusione di due carnivori molto diversi, ma oggi accomunati da una nuova attenzione da parte di studiosi e appassionati.
Due ritorni che aiutano a leggere il territorio
La conferenza, intitolata “Lo sciacallo dorato e la lontra europea”, offrirà un quadro aggiornato sulla presenza di queste specie nell’area nordorientale del Paese. Non si tratta solo di curiosità faunistiche: la loro comparsa o ricomparsa dice molto sulla trasformazione degli habitat e sul rapporto fra attività umane e ambienti naturali.
Per chi segue i temi ambientali anche in provincia di Pordenone, appuntamenti di questo tipo rappresentano un’occasione utile per capire fenomeni che non si fermano ai confini amministrativi. Fiumi, aree boscate, zone umide e spazi agricoli sono infatti parte di un sistema ecologico più ampio, nel quale gli spostamenti della fauna hanno effetti e significati che riguardano tutto il Friuli.
Lo sciacallo dorato e i dubbi da chiarire
Uno dei focus sarà dedicato allo sciacallo dorato, canide arrivato in modo spontaneo dalla penisola balcanica circa cinquant’anni fa e oggi presente in una porzione rilevante del Nordest. La sua espansione ha attirato l’interesse degli zoologi proprio per la capacità di adattarsi a contesti diversi.
Secondo gli esperti, questa specie riesce a muoversi con efficacia in ambienti differenti e può trarre vantaggio anche da alcune modifiche del paesaggio legate all’uomo e ai cambiamenti climatici. Proprio per questo, attorno alla sua presenza si sono sviluppate valutazioni contrastanti e, in alcuni casi, letture poco aderenti ai dati scientifici.
Durante la serata si parlerà anche di questo: come identificarlo correttamente, quali abitudini abbia e quale funzione possa svolgere negli ecosistemi in cui si insedia. Un passaggio importante, soprattutto dove il confronto pubblico si intreccia con le preoccupazioni del mondo venatorio o degli allevatori.
La lontra come indicatore della qualità dei corsi d’acqua
L’altro animale al centro dell’incontro sarà la lontra eurasiatica, specie strettamente legata agli ambienti fluviali. In regione era scomparsa da decenni, dopo un progressivo declino dovuto in particolare alla caccia e alla pressione esercitata sugli habitat, fino alla sua uscita di scena intorno agli anni Sessanta del secolo scorso.
Le segnalazioni registrate negli ultimi anni hanno quindi un valore particolare. La presenza della lontra, seppur ancora limitata, viene considerata un segnale rilevante perché rimanda a corsi d’acqua capaci di offrire rifugio, disponibilità alimentare e condizioni ambientali favorevoli.
Non è solo il ritorno di un animale raro a suscitare interesse. La lontra viene infatti letta come un indicatore della qualità ecologica degli ambienti acquatici: dove riesce a vivere, restano elementi di equilibrio e biodiversità che meritano attenzione e tutela.
Informazioni utili per partecipare
La Riserva del lago di Cornino conferma così il proprio ruolo di luogo dedicato non soltanto alla conservazione, ma anche alla divulgazione. Negli anni l’area è diventata un riferimento per scuole, famiglie, escursionisti e visitatori interessati a conoscere più da vicino la fauna del Friuli Venezia Giulia.
Per la serata del 9 maggio l’ingresso è gratuito. La prenotazione non è obbligatoria, ma viene consigliata per facilitare l’organizzazione. Per contatti si può chiamare il numero 0427 808526 oppure scrivere a [email protected].
L’appuntamento di Cornino si inserisce in un percorso che porta il pubblico a osservare con maggiore consapevolezza i cambiamenti in atto nella natura del Nordest, a partire da due specie che, per ragioni diverse, stanno tornando al centro del dibattito scientifico e ambientale.