Festa della Patria del Friuli, presentati gli eventi 2026 - NEWS E DIRETTA VIDEO

Festa della Patria del Friuli 2026: evento il 12 aprile tra Artegna e Montenars nell’anno del terremoto del 1976.

02 aprile 2026 14:09
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ARTEGNA E MONTENARS – La 49^ edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, il prossimo 12 aprile, condurrà i presenti da Artegna, con le sue antiche fortificazioni, i resti medievali e i reperti archeologici, fino a Montenars, territorio che fa parte della Riserva della Biosfera Unesco, ricco di testimonianze storico-culturali, ma anche luogo che ha dato i natali a don Francesco Placereani (Pre Checo): figura di spicco dell’autonomismo friulano, traduttore della Bibbia in marilenghe e ideatore della Fieste de Patrie, manifestazione che dal 2015 è stata riconosciuta ufficialmente dalla Regione.

La Fieste de Patrie dal Friûl - organizzata quest’anno dai Comuni di Artegna e di Montenars, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dell’ARLeF Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” -, è una manifestazione con cui si intende ricordare e valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano. È così che i friulani si apprestano ancora una volta a festeggiare in comunità la propria identità, cultura e lingua. Valori trasmessi di generazione in generazione, in cui continua a riconoscersi a distanza di 949 anni dalla costituzione dello Stato patriarcale friulano, fondato il 3 aprile 1077.

L’evento, e il suo programma dettagliato, sono stati presentati nella sede udinese della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, alla presenza dell’assessore regionale alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti, del presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino, dei sindaci di Artegna e di Montenars, Alessandro Marangoni che ha portato anche il saluto del sindaco di Montenars, Claudio Sandruvi, oltre che del presidente dell’Istitût Ladin Furlan, Geremia Gomboso, che hanno ricordato come in questo 2026, 50° anniversario dal terremoto che distrusse il Friuli, la Fieste raccolga in sé un significato ancora più profondo. Alla conferenza era presente anche l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DEL 12 APRILE

Alle 9.00, la giornata comincerà ad Artegna, in via Piacenza, davanti alla sede degli Alpini. Qui è previsto il ritrovo dei partecipanti per il tradizionale alzabandiera della bandiera del Friuli, accompagnato dalla “Filarmonica Luigi Mattiussi” di Artegna, diretta dal Maestro Herbert Fasiolo.

Alle 9.30, nella Chiesa di Santa Maria Nascente avrà inizio la Santa Messa in friulano - accompagnata dal “Gruppo Corale Spengenberg” di Spilimbergo - celebrata dai rappresentanti delle tre diocesi del Friuli e con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco. Chi non potrà partecipare fisicamente avrà la possibilità di non perdere le celebrazioni grazie alla speciale messa in onda su Telefriuli (canale 11) che, dalle 9.30, trasmetterà in diretta la liturgia e, a seguire, la cerimonia civile nella trasmissione “Il campanile della domenica”.

Alle 10.45, terminata la funzione, in piazza Marnico, di fronte al Municipio, è prevista l’esibizione del “Gruppo folkloristico Balarins de Riviere” di Magnano in Riviera.

Alle 11.00, al Nuovo Teatro Monsignor Lavaroni (sempre in piazza Marnico), prenderà avvio la Celebrazione civile della Fieste. Aprirà la cerimonia la folk rock band “Corte di Lunas” con l’esibizione dell’Inno del Friuli, cui seguirà la lettura della Bolla imperiale con la partecipazione del Gruppo storico “Il Barbacane” e i tamburi della “Cucurbite sonorae” di Venzone. Dopo il tradizionale scambio della bandiera tra il sindaco del Comune di Sacile, che ha ospitato la manifestazione nel 2025 e i sindaci dei due Comuni ospitanti, seguiranno i saluti delle autorità presenti. Nel corso della cerimonia saranno inoltre presentati in esclusiva il video che offre una nuova interpretazione dell’inno del Friuli, “Incuintri al doman”, realizzato a cura dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e il video del noto canale YouTube YoupalTubo dal titolo “Parcè che il Friûl si clame Patrie”. Terminate le celebrazioni, la giornata proseguirà a Montenars.

Alle 13.00 nell’area festeggiamenti, in Borgo Curminie 29, è previsto il pranzo a cura della Pro Montenars, con menù a prezzo concordato. A quanti vorranno partecipare al momento conviviale, che vedrà la presenza di Dario Zampa, è richiesta la prenotazione obbligatoria, inviando una e-mail entro le ore 12 di giovedì 9 aprile a: [email protected] .

Dalle 15.30, tutti nuovamente ad Artegna dove, con ritrovo davanti al Teatro Lavaroni, partirà un’interessante passeggiata storico-archeologica, a cura della cooperativa Riscoperte. Il percorso toccherà il colle San Martino, il Castello Savorgnan e il parco archeologico. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione, inviando una e-mail a: [email protected] .

"UNE ACUILE IN COMUN"

In occasione della conferenza stampa è stato inoltre presentato un video che mostra alcune delle "Acuile in Comun" installate all’esterno dei palazzi dei 130 Comuni aderenti al progetto, avviato durante la Fieste del 2025. L’iniziativa promossa dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e dall’ARLeF ha lo scopo di valorizzare e promuovere l’identità friulana. A ognuno dei Comuni aderenti è stata donata un’opera artistica che, collocata all’esterno di un edificio rappresentativo o in altro luogo di interesse storico-culturale, rende tangibile il legame del popolo friulano con le proprie radici e con la propria storia. Autore dell’opera è il designer Stefano Borella che, nella sua creazione, si è ispirato all’aquila della bandiera del Friuli, il simbolo che più di tutti unisce i friulani. L’organizzazione dell’iniziativa è svolta in collaborazione con City ADV.

LA FIESTE PRIMA DE LA FIESTE 

Come di consueto, i Comuni che ospitano la Fieste, Artegna e Montenars, hanno calendarizzato degli eventi collaterali che anticiperanno le celebrazioni ufficiali.

Giovedì 9 aprile, alle 20.45, nella sala consiliare del municipio di Artegna, è in programma lo spettacolo “Rombo. Live book” di e con Martina Delpiccolo e Fabiano Fantini, su un progetto dell’associazione culturale Colonos. Tratta dal romanzo di Esther Kinsky, la pièce indaga, come ben rievoca il titolo, la memoria del terremoto che sconvolse il Friuli nel 1976. Lo spettacolo verrà messo in scena in collaborazione con il Teatri Stabil Furlan.

Sabato 11 aprile, alle 20.00, nel centro polifunzionale “Mons. Leone Quagliaro” di Montenars, in via Isola 10, è previsto l’incontro “L’ereditât di Pre Checo a 40 agns de sô muart”, dedicato a don Francesco Placereani. L’incontro è a cura di Comune di Montenars, Glesie Furlane, Clape di culture Patrie dal Friûl e Istitût Ladin Furlan. Dialogheranno sul tema Claudio Sandruvi, Pre Romano Michelot, Andrea Valcic e Geremia Gomboso.

SUL TERRITORIO FRIULANO OLTRE 150 INIZIATIVE

Ma non è tutto perché come ogni anno, la celebrazione della Festa della Patria del Friuli sarà arricchita, su tutto il territorio friulano, da un nutrito calendario di eventi culturali collaterali, quali spettacoli teatrali, eventi musicali, presentazione di libri, etc. Saranno circa centocinquanta gli eventi promossi dagli oltre 80 Comuni che hanno aderito al bando per il sostegno delle manifestazioni che accompagnano la ricorrenza, promosso dall’ARLeF in attuazione alla Legge n. 6/2015. Il Calendario degli eventi collaterali alla Fieste è disponibile sul sito www.arlef.it .

UDINE – Un appuntamento che unisce identità, memoria e senso di comunità. Martedì 2 aprile è stata presentata ufficialmente la 49ª edizione della Fieste de Patrie dal Friûl, in programma il 12 aprile tra Artegna e Montenars, in un anno particolarmente significativo per tutto il territorio.

A sottolinearne il valore è stato l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto durante l’incontro, alla presenza anche dell’assessore alle Finanze Barbara Zilli.

L’edizione 2026 assume un significato ancora più profondo perché coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, uno degli eventi più drammatici della storia recente del Friuli.

Nel suo intervento, Roberti ha evidenziato come questa ricorrenza rappresenti non solo il ricordo del dolore, ma anche la testimonianza della forza e della capacità di rinascita di un’intera comunità.

Un anniversario che porta con sé il valore della memoria, ma anche quello della ricostruzione e della coesione sociale che ha caratterizzato il territorio negli anni successivi al sisma.

La manifestazione si svolgerà tra i Comuni di Artegna e Montenars, protagonisti dell’organizzazione dell’evento con il supporto della Regione e dell’Arlef, l’Agenzia regionale per la lingua friulana.

Un lavoro condiviso che coinvolge i territori e le amministrazioni locali, in un anno che vedrà i piccoli Comuni friulani impegnati in un ampio calendario di iniziative legate proprio al ricordo del sisma.

L’obiettivo è valorizzare le radici storiche, la cultura e il percorso di autonomia del popolo friulano, rafforzando il senso di appartenenza.

Nel corso della presentazione è stato ribadito anche l’impegno della Regione nella tutela e promozione della lingua friulana, considerata un elemento centrale dell’identità locale.

Roberti ha ricordato come negli ultimi anni siano stati messi in campo strumenti normativi, finanziari e progettuali per sostenere la diffusione del friulano, sia nei contesti istituzionali sia nella vita quotidiana.

Tra gli obiettivi strategici figura anche il potenziamento dell’informazione in lingua friulana nella televisione pubblica, così come il rafforzamento del ruolo della Commissione paritetica Stato-Regione, fondamentale nei passaggi istituzionali più rilevanti.

Tra i risultati concreti citati, anche il Teatro Stabil Furlan, esempio tangibile delle politiche culturali regionali.

Un passaggio importante ha riguardato il mondo dell’istruzione. L’insegnamento del friulano nelle scuole continua a rappresentare un investimento strategico, sostenuto dalla Regione.

Secondo quanto evidenziato, le famiglie mostrano un interesse crescente verso l’inserimento della lingua friulana nei percorsi educativi, come confermato anche dalle indagini sociolinguistiche.

Un segnale chiaro di come le nuove generazioni siano sempre più coinvolte nella valorizzazione delle tradizioni linguistiche.

La Fieste de Patrie dal Friûl si conferma così una celebrazione capace di coinvolgere l’intera comunità regionale, andando oltre i confini amministrativi.

L’invito è rivolto anche ai Comuni friulanofoni del Veneto, che potranno partecipare attraverso il bando promosso dall’Arlef, contribuendo a rendere l’evento ancora più inclusivo e rappresentativo.

In chiusura, Roberti ha rivolto un messaggio di augurio a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia, sottolineando come questa ricorrenza sia molto più di una celebrazione: è un momento di condivisione, memoria e orgoglio collettivo.

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