“Sapere aude!”, il weekend lungo del Festival dei Tiepolo in tutto il FVG

Al via il Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa: Federico Rampini ospite a Udine, concerti e convegni in tutto il FVG.

02 marzo 2026 10:04
“Sapere aude!”, il weekend lungo del Festival dei Tiepolo in tutto il FVG -
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FVG - È Federico Rampini, scrittore e giornalista di primo piano, autorevole firma con una solida esperienza internazionale, tra gli ospiti attesi della sesta edizione del “Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa”. La manifestazione che coniuga ricerca, divulgazione, istruzione ed economia, nei campi dell’arte, della musica, dell’artigianato, dell’enogastronomia e del turismo culturale, inaugura il ricco calendario con un lungo fine settimana, da giovedì 5 a domenica 8 marzo, per poi proseguire lungo tutto il mese, nella prima parte di programmazione, toccando luoghi iconici del Friuli Venezia Giulia. Organizzata da Itineraria, diretta artisticamente da Maria Paola Frattolin, la kermesse conta dell’apporto di importanti partner, tra cui Regione Friuli Venezia Giulia, Julius-Maximilians-Universität Würzburg e Franklin University Switzerland.

Concerti, convegni, incontri di storia e arte ed altre esperienze multidisciplinari si raccoglieranno nel motto kantiano “Sapere aude!”, osa sapere, con ospiti studiosi, formazioni musicali ed esperti chiamati ad affrescare con un’ampia tavolozza di colori e prospettive quello che fu un secolo d’oro nei campi del sapere, epoca illuminata nonostante le turbolente vicende storiche che la caratterizzarono.

Nel giorno di nascita di Giambattista Tiepolo, giovedì 5 marzo alle ore 20.00 nel Salone del Parlamento del Castello a Udine, sarà l’Orchestra d’Archi del Conservatorio Tartini di Trieste, coordinata dal professor Paolo Ciociola, a dare l’inizio ufficiale al festival con un programma settecentesco tra Mozart, Vivaldi, Corelli e Tartini.

Atteso venerdì 6 marzo, alle 17.00 nella sede della Fondazione Friuli in via Gemona 1, Federico Rampini, protagonista di un incontro tra storia e geopolitica dal titolo “Il Settecento dimenticato e tradito dall’Occidente: che cosa ne rimane oggi?”. Da un’analisi del Settecento, epoca in cui hanno preso forma le grandi trasformazioni scientifiche, tecnologiche, industriali e politiche, Rampini metterà a fuoco un punto cruciale, chiedendosi come mai oggi quelle stesse eredità sembrano aver incontrato in Occidente più diffidenza che fiducia, fino a sfiorare l’ostilità.

Sabato 7 marzo, a Palazzo Antonini Belgrado di Udine, dalle ore 9.30, si terrà il convegno “Tra leggerezza e gravità al tempo dei Tiepolo”, con in apertura un intervento dell’attore e regista Giorgio Monte e a seguire approfondimenti con Flavia Saba del conservatorio giuliano, Johanna Fassl della Franklin University, i ricercatori Alessio Screm e Andrea Piai, Massimo Degrassi dell’Università di Trieste, Luca Baroni dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e della direttrice Maria Paola Frattolin. Domenica 8 marzo, alle ore 10.00 a Palazzo Piccolomini a Cordovado, si darà inizio alla serie di “Incontri di Storia e d’Arte” con “Lo sviluppo settecentesco del castello e il Palazzo dei conti Freschi Piccolomini”. Lo stesso giorno, alle ore 15.00, ci sarà l’incontro alla Biblioteca del Seminario Diocesano di Pordenone sulla storia della prestigiosa istituzione. Seguiranno altri appuntamenti a Udine, San Vito al Tagliamento, Trieste, Cormons, Gorizia e Gradisca d’Isonzo.

Tra i numerosi appuntamenti, merita menzione quello di sabato 14 marzo, alle ore 18.00 nella Chiesa della Presentazione di Maria al Tempio nella Casa Secolare delle Zitelle a Udine, con l’esecuzione integrale dei “Quartetti per flauto ed archi” di Mozart, ai 270 anni dalla nascita, con l’ensemble femminile Artemisia Classica. Momento culminante degli eventi di marzo, venerdì 27 alle ore 20.30 nella Cattedrale di Udine, l’esecuzione del capolavoro del divino salisburghese, il “Requiem in re minore” K 626, con il Coro del Friuli Venezia Giulia, solisti d’eccezione e la Fvg Orchestra diretti da Paolo Paroni. Durante il festival, per un’iniziativa nata col sostegno dell’assessorato regionale all’istruzione, gli studenti del “D’Aronco” di Gemona, “Ceconi” di Udine e “Cossar” di Gorizia, indosseranno abiti da loro stesso creati, protagonisti del progetto promosso da Itineraria per la formazione sul costume del Settecento tra tradizione e innovazione, manufatti in mostra dal 14 marzo fino al 20 maggio presso l’istituto scolastico gemonese. La rassegna proseguirà nei mesi di maggio, settembre ed ottobre. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e tutte le informazioni sul sito itinerariafvg.it.

Il “Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa” conta tra i suoi partner storici: Regione Friuli Venezia Giulia, Comuni di Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone, Università di Udine, Trieste, Ca’ Foscari - Venezia, Julius-Maximilians-Universität Würzburg, Franklin University Switzerland, Accademia di Belle Arti “GB Tiepolo”, Rete Museale Marche Nord, Camera di Commercio di Pn-Ud, Fondazione Friuli, Banca 360, Cattedrale di Santa Maria Assunta, Maria al Tempio - Casa secolare delle Zitelle, Museo Diocesano e Palazzo Patriarcale di Udine, Civico Museo Sartorio, Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, Conservatorio “Giuseppe Tartini”, Educandato Statale Collegio “Uccellis”, Liceo Classico “Jacopo Stellini”, Liceo Scientifico “Giovanni Marinelli”, ISIS “Raimondo D’Aronco”, ISIS “Galilei-Cossar” e IPS “Giacomo Ceconi”, Residenza Argentea, Coro e Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia, ENS Ente Nazionale Sordi, Interpreti LIS, Residenza Argentea, NONINO, ORO Caffè, Club per l’UNESCO di Udine.

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