Fiume Veneto mette alla prova il piano sisma: volontari e soccorsi in azione davanti ai cittadini
Nella sede di via Fratte simulati crolli, soccorsi ed evacuazioni. Domenica 13 settembre 2026 la cerimonia per Bruno Raggiotto.tte una simulazione operativa tra crolli, ricerche ed evacuazioni. Domani il momento commemorativo dedicato a Bruno Raggiotto.
Non soltanto un anniversario da ricordare, ma un test concreto su come il territorio pordenonese risponderebbe a un terremoto. A Fiume Veneto la giornata è stata dedicata a una vasta esercitazione di Protezione Civile che ha trasformato l’area di via Fratte in un campo prova per squadre, mezzi e procedure.
L’iniziativa, intitolata “Sisma Fiume Veneto”, è stata organizzata dal Comune insieme al Gruppo comunale di Protezione Civile nel percorso che accompagna i cinquant’anni dal terremoto del Friuli. L’obiettivo, oltre al valore simbolico della ricorrenza, era verificare sul terreno tempi di reazione, coordinamento e capacità operative.
Nel corso della simulazione sono stati riprodotti diversi scenari legati a un evento sismico: controlli sugli edifici danneggiati, attivazione del Centro operativo comunale, interventi per persone coinvolte in crolli, ricerca di dispersi, allontanamento della popolazione e predisposizione di uno spazio di accoglienza.
Una prova aperta anche alla comunità
La giornata non è rimasta chiusa agli addetti ai lavori. I residenti hanno potuto seguire le operazioni e osservare da vicino come si organizza la risposta locale in caso di emergenza sismica, con spiegazioni e immagini trasmesse su maxi schermo durante le varie fasi dell’attività.
Per un comune come Fiume Veneto, il senso dell’iniziativa sta proprio qui: trasformare la memoria del 1976 in una cultura della prevenzione accessibile anche ai cittadini, mostrando in modo diretto cosa accade quando la macchina dei soccorsi viene attivata.
Le forze coinvolte nella simulazione
Alla prova hanno preso parte i volontari della Protezione Civile, le squadre del Distretto del Sil, i Vigili del Fuoco di Pordenone, la Croce Rossa Italiana e l’Associazione Cinofila Pratense. A seguire l’esercitazione c’era il sindaco Jessica Canton.
Nel corso della giornata hanno portato il loro saluto anche il direttore della Protezione Civile regionale Amedeo Aristei e il comandante dei Vigili del Fuoco di Pordenone Giorgio Basile, presenti per incontrare i volontari impegnati nelle attività.
Nel suo intervento, il sindaco ha richiamato il significato più profondo dell’appuntamento: il ricordo del sisma del 1976, ha spiegato, deve tradursi in preparazione, responsabilità e collaborazione tra istituzioni, volontariato e comunità locale.
Il programma prosegue con il ricordo di Bruno Raggiotto
La due giorni di Fiume Veneto proseguirà domenica 13 settembre 2026 alle 10.30 con la cerimonia religiosa e civile prevista al magazzino comunale, spazio dedicato alla memoria di Bruno Raggiotto, il concittadino morto nel terremoto del 1976 a Gemona del Friuli.
L’appuntamento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse in questo cinquantesimo anniversario, tra commemorazione e attività di prevenzione, comprese le esercitazioni sul sisma del Friuli in calendario tra il 12 e il 13 settembre 2026.
A chiudere la giornata è stato il ringraziamento rivolto dall’amministrazione a volontari, associazioni e uffici comunali coinvolti. Un passaggio che a Fiume Veneto assume un valore preciso: la sicurezza non si costruisce solo nel momento dell’emergenza, ma con allenamento, organizzazione e partecipazione condivisa.