Parco Galvani, bambino bloccato nella recinzione dell’area giochi: intervento risolto senza conseguenze
Nel tardo pomeriggio del 7 settembre a Pordenone un piccolo è rimasto con la testa tra le sbarre. I Vigili del fuoco lo hanno liberato e poco dopo era già di nuovo nel parco.
Un intervento delicato ma concluso nel modo migliore al Parco Galvani, dove nel tardo pomeriggio di lunedì 7 settembre 2026 un bambino molto piccolo è rimasto con la testa bloccata tra le sbarre della recinzione che delimita l’area giochi.
L’episodio si è verificato a Pordenone attorno alle 18. A chiedere aiuto è stata la famiglia, dopo essersi accorta che il piccolo, nato nel 2024, non riusciva più a sfilarsi da solo.
La chiamata e l’arrivo della squadra
Quando i Vigili del fuoco del comando di Pordenone hanno raggiunto il parco, il bambino era spaventato e piangeva, mentre il padre provava a calmarlo. La situazione richiedeva attenzione soprattutto per evitare movimenti bruschi o ulteriore agitazione.
I pompieri hanno quindi scelto un approccio graduale, valutando subito il punto della recinzione su cui intervenire per allargare lo spazio e liberarlo in sicurezza.
Il dialogo con il piccolo durante le operazioni
Per rendere meno difficile il momento, gli operatori hanno parlato con il bambino mentre lavoravano, spiegandogli con calma i passaggi dell’intervento. Intanto è stata smontata una parte della ringhiera.
La scelta si è rivelata utile anche sul piano pratico: il piccolo, rassicurato poco alla volta, è rimasto più tranquillo e questo ha permesso di completare la manovra senza complicazioni.
Dopo alcuni minuti la testa è stata liberata e la disavventura si è chiusa senza ferite.
Finale sereno nel parco cittadino
Non si sono registrate conseguenze fisiche per il bambino, che una volta finito tutto ha ripreso quasi subito a giocare, lasciandosi alle spalle l’episodio nel giro di poco.
Il padre ha ringraziato i Vigili del fuoco per la rapidità e per il modo in cui hanno gestito una situazione che, in un luogo frequentato da famiglie come il Parco Galvani, aveva creato comprensibile preoccupazione.
Prima di lasciare l’area, la squadra ha rimesso a posto la parte della recinzione utilizzata per l’intervento, riportando il parco alla normalità.