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Fondi FVG per la promozione, Taylor Mega replica: «Scelta motivata dai numeri»

La creator friulana interviene sulla discussione nata attorno a PromoTurismoFVG: difesa della possibile collaborazione, critiche alla narrazione pubblica e nodo compensi.

30 ottobre 2026 16:05
Fondi FVG per la promozione, Taylor Mega replica: «Scelta motivata dai numeri» -
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La discussione sull'uso delle risorse regionali per promuovere il Friuli Venezia Giulia arriva anche nel Pordenonese, dove il tema dei testimonial e dell'efficacia delle campagne turistiche interessa da vicino un territorio che punta su borghi, eventi e montagne. In questo quadro, Taylor Mega ha deciso di intervenire direttamente per spiegare la propria posizione dopo le polemiche sulla possibile collaborazione con PromoTurismoFVG.

La creator friulana ha affidato la replica a un video, nel quale contesta le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni e sostiene che il suo coinvolgimento in un progetto di promozione regionale avrebbe basi concrete. Al centro del suo ragionamento ci sono il seguito sui social, la visibilità che sarebbe in grado di generare e il legame personale con la sua terra.

Il caso ha acceso un confronto che va oltre il singolo nome e tocca una questione più ampia: come investire i fondi destinati a raccontare il territorio, comprese aree come la provincia di Pordenone, a pubblici sempre più vasti e diversificati.

La difesa della candidatura

Nel suo intervento, Taylor Mega rivendica anzitutto il peso della propria presenza online. Sostiene infatti che la scelta di valutarla come volto per una campagna dedicata al Friuli Venezia Giulia sia coerente con i risultati raggiunti sui canali digitali.

Nel video afferma che la sua candidatura sarebbe giustificata anche alla luce del fatto di essere, a suo dire, la creator friulana con il maggiore seguito. Per questo ritiene che un eventuale incarico non andrebbe letto come una decisione anomala, ma come una valutazione legata alla capacità di raggiungere un pubblico ampio.

La sua linea difensiva insiste su un punto preciso: la forza promozionale dei contenuti pubblicati sui social potrebbe tradursi, secondo la sua tesi, in ritorni utili per l'immagine della regione.

Il nodo economico sollevato nel video

Uno dei passaggi più discussi riguarda i compensi. Taylor Mega sostiene di aver accettato condizioni meno favorevoli rispetto a quelle riconosciute, a suo dire, ad altri profili con una platea simile.

La creator collega questa scelta al rapporto con il Friuli Venezia Giulia, spiegando di avere a cuore la possibilità di rappresentarlo. «E questo perché ci tengo di cuore a rappresentare il mio Friuli Venezia Giulia, come ho sempre fatto», dice nel video.

Si tratta di una ricostruzione fornita da lei stessa nel suo intervento pubblico. Nel video, però, non vengono aggiunti ulteriori elementi utili a verificare nel dettaglio il confronto economico richiamato.

Le accuse sulla gestione pubblica della vicenda

Accanto alla parte professionale, c'è anche un attacco al modo in cui la questione è stata raccontata. In apertura del suo intervento, Taylor Mega afferma di voler esporre la propria versione perché, a suo giudizio, troppe persone avrebbero parlato del caso senza conoscere davvero i fatti.

La creator sostiene di essere stata usata dentro una polemica più ampia. «Sono stata strumentalizzata», afferma, aggiungendo che la vicenda sarebbe stata trasformata in un terreno di scontro politico e mediatico.

Nel video contesta inoltre quelle che definisce insinuazioni sulla sua figura, sia sul piano lavorativo sia su quello personale, respingendo una rappresentazione che considera dannosa per la propria immagine.

Un dibattito che riguarda anche i territori

La presa di posizione non chiude la discussione. Resta infatti aperto il confronto sul modo in cui la Regione sceglie testimonial, investimenti e strumenti per valorizzare località molto diverse tra loro, dalle città d'arte alla costa, fino alle aree montane e ai centri della provincia di Pordenone.

Da una parte c'è la valutazione dei numeri e della capacità di attrarre attenzione online; dall'altra rimane la domanda sull'opportunità delle scelte e sui risultati attesi da questo tipo di campagne. È su questo terreno che il caso continua a far discutere.

Con il suo video, Taylor Mega prova a riportare il confronto sulle ragioni della sua eventuale collaborazione: visibilità, seguito social e appartenenza al territorio. La polemica, però, resta sul tavolo e continua ad allargarsi ben oltre il suo nome.

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