Fontanafredda, Arblu investe ancora: nuova palazzina e restyling del marchio per i 30 anni
L’azienda di Fontanafredda prepara il traguardo del 2026 con un ampliamento da 700 metri quadrati, nuovi spazi per showroom e formazione e una nuova identità visiva.
Un investimento che resta a Fontanafredda e che rafforza il peso manifatturiero del territorio. Arblu, realtà conosciuta nel comparto bagno e interior, si avvicina al trentesimo anno di attività annunciando un ampliamento della propria sede e un rinnovamento complessivo dell’immagine aziendale.
Il passaggio è legato al 2026, anno dell’anniversario, e prende forma con una nuova palazzina di circa 700 metri quadrati distribuiti su tre piani. Non solo nuovi ambienti operativi, ma uno spazio pensato anche per accogliere professionisti, clienti, scuole e interlocutori del territorio.
Per l’area pordenonese si tratta di un segnale significativo: un’impresa che sceglie di consolidare la propria presenza a Fontanafredda conferma il legame con una zona dove produzione, filiera e capacità progettuale continuano a rappresentare una parte importante dell’economia locale.
Un ampliamento che guarda oltre gli uffici
La nuova struttura non viene presentata come una semplice aggiunta alla sede esistente. Nell’impostazione dell’azienda, il fabbricato accompagna una fase di crescita più ampia, che coinvolge organizzazione, relazione con il mercato e posizionamento del brand.
L’idea è quella di creare un luogo aperto a funzioni diverse: incontro con partner commerciali, momenti formativi per installatori e professionisti, dialogo con progettisti, architetti, istituzioni e mondo della scuola. In questo quadro l’investimento assume anche un valore territoriale, perché punta a rendere la sede un punto di contatto stabile con la comunità locale.
Arblu lega questa scelta a una visione di lungo periodo, nella quale sviluppo industriale e riconoscibilità del marchio procedono insieme. Dopo trent’anni di attività, l’azienda prova così a ridefinire il proprio profilo, ampliando il raggio d’azione oltre la sola dimensione produttiva.
Come saranno organizzati i tre livelli
All’esterno il progetto prevede aree verdi e spazi pensati per la permanenza e la socialità. L’accesso alla palazzina è stato concepito quindi non soltanto in chiave funzionale, ma come parte dell’esperienza complessiva riservata a chi entrerà in sede.
Al piano terra troverà posto un’area polifunzionale modulabile. Potrà diventare auditorium, essere suddivisa in due ambienti distinti oppure ospitare corsi e incontri tecnici destinati a installatori e operatori del settore.
Il primo livello sarà invece dedicato allo showroom, con un racconto del marchio costruito attraverso ambientazioni, composizioni coordinate e soluzioni che valorizzano la personalizzazione. Sono previsti spazi per Casa Arblu, per la galleria docce e per le principali linee commerciali, tra cui Horizon e Pietrablu.
Al secondo piano troveranno spazio una materioteca, aree di approfondimento prodotto e zone dedicate alla convivialità, comprese superfici esterne e una terrazza panoramica. Tra i focus espositivi indicati dall’azienda figurano in particolare Pietrablu, i piatti doccia e le novità di gamma raccontate con supporti tecnici e visivi.
Nuova immagine per il traguardo del 2026
Accanto all’intervento edilizio arriva anche il restyling del marchio. In occasione dei 30 anni, Arblu introdurrà infatti un nuovo logo e un sistema visivo aggiornato, pensati per accompagnare l’evoluzione dell’azienda verso un linguaggio più vicino al mondo dell’interior.
Il progetto architettonico è firmato da Studio Gottardo e Associati. Interior concept, exhibition e landscape design sono stati affidati a Dogtrot, con direzione creativa di Margherita Rui. L’obiettivo dichiarato è superare l’idea dello showroom tradizionale e costruire invece un ambiente capace di unire prodotto, architettura e identità del marchio.
Negli spazi interni questa impostazione si traduce nell’uso di materiali, colori, arredi customizzati e applicazioni Pietrablu, con un’attenzione particolare sia alla componente emozionale sia a quella tecnica. Da una parte l’esperienza e il coordinamento degli ambienti, dall’altra dettaglio, innovazione e possibilità di personalizzare le soluzioni.
Produzione, energia e numeri dell’azienda
L’operazione si inserisce in una strategia che comprende anche l’innovazione industriale e il miglioramento dell’ambiente di lavoro. L’azienda sottolinea da tempo investimenti su impianti e automazione, con l’intenzione di alleggerire i carichi manuali, migliorare l’ergonomia e rendere più efficienti i flussi produttivi.
La nuova palazzina è stata realizzata inoltre con criteri di sostenibilità energetica. L’edificio utilizza sistemi a pompa di calore alimentati dal parco fotovoltaico aziendale da 1 MW, un elemento che accompagna il percorso di ammodernamento della sede di Fontanafredda.
Oggi Arblu conta 130 dipendenti, un fatturato di 40 milioni di euro e uno stabilimento produttivo che si estende su 23 mila metri quadrati. Con il nuovo edificio da 700 metri quadrati, l’azienda aggiunge un tassello importante alla propria presenza nel Pordenonese e si presenta al 2026 con un progetto che unisce impresa, formazione e radicamento locale.