Hashish venduto a ragazzi di Zoppola, eseguita la pena per un 32enne rintracciato nel Pordenonese

La condanna è diventata definitiva: sei mesi e sette giorni da scontare ai domiciliari per un uomo residente a Zoppola.

22 maggio 2026 21:21
Hashish venduto a ragazzi di Zoppola, eseguita la pena per un 32enne rintracciato nel Pordenonese -
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Diventa esecutiva nel Pordenonese una condanna per cessioni di hashish a giovani del territorio: un uomo di 32 anni, residente a Zoppola, è stato raggiunto da un provvedimento dell’autorità giudiziaria e dovrà scontare la pena in regime di detenzione domiciliare.

L’esecuzione è avvenuta nella mattinata di venerdì 22 maggio 2026, quando i Carabinieri della stazione di Fiume Veneto hanno individuato il destinatario della misura, un cittadino marocchino già conosciuto dalle forze dell’ordine.

Il provvedimento, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, riguarda una sentenza ormai definitiva per episodi collegati allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Vicenda maturata tra Zoppola e il territorio vicino

I fatti per cui è arrivata la condanna risalgono al periodo compreso tra giugno e agosto del 2021 e sono collocati nel comune di Zoppola. Secondo quanto accertato, il 32enne avrebbe ceduto hashish in più occasioni a minorenni della zona.

Il quantitativo complessivo contestato è di circa 150 grammi. Un dato che riporta l’attenzione su una vicenda che aveva coinvolto ragazzi del territorio e che ora arriva alla fase dell’esecuzione della pena.

La decisione sulla pena

La sanzione definitiva stabilita è di 6 mesi e 7 giorni di reclusione. Non è però previsto l’ingresso in carcere: per l’uomo è stata disposta la detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

Si tratta quindi dell’ultimo passaggio giudiziario di una vicenda nata nel Pordenonese e chiusa con una misura che sarà eseguita a casa, secondo quanto stabilito dall’autorità competente.

Il caso unisce due centri del territorio, Zoppola e Fiume Veneto: il primo come luogo dei fatti contestati, il secondo per l’esecuzione del provvedimento da parte dei militari. Un elemento che restituisce la dimensione locale dell’intera vicenda, seguita nell’ambito della giustizia pordenonese.

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