Jazz a Fiume Veneto, il tributo a Miles Davis riempie l’area del palazzetto
Serata molto partecipata per “Beyond the Blue”: attorno a Fabrizio Bosso e ai Black Gold si sono radunate circa 500 persone.
Una platea ampia, con presenze arrivate anche oltre i confini comunali, ha accompagnato venerdì sera a Fiume Veneto l’omaggio a Miles Davis proposto con “Beyond the Blue”. Nello spazio esterno del Palazzetto dello Sport, affacciato sul corso del Fiume, si sono radunate circa 500 persone.
L’appuntamento ha confermato l’interesse che in questa parte del Pordenonese continua a raccogliere la musica dal vivo quando incontra artisti riconoscibili e luoghi pubblici vissuti dalla comunità. La serata è stata costruita come celebrazione del centenario della nascita del grande musicista americano.
Protagonista del concerto è stato Fabrizio Bosso, nome di primo piano della scena jazz italiana, insieme al collettivo internazionale Black Gold composto da Luca Colussi, Rachel Doe, Alberto Gatti, Banji Tofade e Dario Dal Molin. Il repertorio ha attraversato sonorità diverse, mettendo in dialogo la lezione di Miles Davis con sensibilità più attuali.
Una serata che porta pubblico anche da fuori
L’iniziativa è stata promossa dal Comune con Pordenone Blues Festival & Co. e ha trasformato per una sera l’area esterna del palazzetto in un punto di ritrovo dedicato alla musica. Per Fiume Veneto è stato anche un segnale sulla capacità di attrazione di eventi culturali ben costruiti, capaci di richiamare persone dal territorio vicino.
Secondo quanto evidenziato dall’amministrazione, la risposta del pubblico premia una formula che unisce proposta artistica di qualità e valorizzazione degli spazi urbani. Non soltanto un concerto, quindi, ma anche un modo diverso di abitare un luogo riconoscibile del paese.
Il commento dell’amministrazione comunale
La vicesindaco e assessore alla Cultura Donatella Azzaretti, che ha seguito l’organizzazione dell’appuntamento, ha sottolineato come l’opera di Miles Davis continui a mantenere una forza contemporanea. In questa lettura, la serata ha offerto al pubblico la possibilità di ritrovare quello spirito attraverso musicisti capaci di tenere insieme radici e ricerca.
Anche il sindaco Jessica Canton ha espresso soddisfazione per l’esito dell’evento, definendolo un appuntamento di rilievo nazionale e mettendo l’accento sulla grande partecipazione registrata. Per il Comune, la buona riuscita del concerto nasce dall’incontro tra livello artistico, cura organizzativa e uso degli spazi pubblici come luoghi di socialità.
La linea culturale scelta per il territorio
“Beyond the Blue” si inserisce in un calendario che punta a rendere accessibili proposte di qualità, legandole al racconto del territorio e alla vita della comunità. La presenza di Bosso e dei Black Gold ha dato peso a questa direzione, confermando che anche fuori dai circuiti delle grandi città c’è spazio per appuntamenti musicali capaci di lasciare traccia.
La serata di venerdì, nelle intenzioni dell’amministrazione, diventa così un esempio di come cultura e identità locale possano procedere insieme. A Fiume Veneto il tributo a Miles Davis non è stato soltanto un evento musicale, ma un’occasione partecipata che ha acceso il paese attorno a uno dei suoi spazi pubblici più riconoscibili.
Il bilancio finale, numeri alla mano, racconta di una risposta concreta del pubblico e di un appuntamento che ha trovato nel contesto locale una cornice efficace. Un esito che rafforza il ruolo di Fiume Veneto nel circuito culturale del territorio pordenonese.