Maniago, Enrico Lo Verso porta Pirandello al Verdi con “Uno Nessuno Centomila”

Il 25 novembre 2026 il Comunale Giuseppe Verdi ospita l’adattamento firmato da Alessandra Pizzi: in scena uno dei titoli più duraturi degli ultimi anni.

02 novembre 2026 12:39
Maniago, Enrico Lo Verso porta Pirandello al Verdi con “Uno Nessuno Centomila” -
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Il cartellone del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Maniago mette in agenda un appuntamento di richiamo per il pubblico del territorio: mercoledì 25 novembre 2026, alle 20.30, arriverà “Uno Nessuno Centomila”, interpretato da Enrico Lo Verso e diretto da Alessandra Pizzi.

Per Maniago e per l’area pedemontana si tratta di una tappa che porta sul palco un lavoro teatrale ormai consolidato, costruito a partire dal romanzo forse più emblematico di Luigi Pirandello. Lo spettacolo, in questi anni, ha raccolto un seguito molto ampio, con repliche in Italia e anche fuori dai confini nazionali.

Una tappa significativa per il pubblico del territorio

L’arrivo al Verdi si inserisce in un percorso che ha reso questo allestimento uno dei casi più riconoscibili della scena contemporanea legata ai classici. In dieci anni di tournée, la produzione ha attraversato festival, teatri e appuntamenti culturali di primo piano, raggiungendo centinaia di repliche e un numero di spettatori che ha superato quota 500mila.

Il dato non riguarda solo la longevità del titolo, ma anche la sua capacità di continuare a parlare a pubblici diversi. È uno dei motivi per cui l’appuntamento di Maniago assume interesse anche per gli spettatori della provincia di Pordenone che seguono la stagione teatrale con particolare attenzione.

L’anno degli anniversari pirandelliani

Il 2026 aggiunge un ulteriore elemento di rilievo: ricorrono infatti cento anni dalla pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila”, insieme al decennale dello spettacolo firmato da Alessandra Pizzi con Enrico Lo Verso protagonista.

Questa coincidenza rende la rappresentazione maniaghese ancora più significativa, perché riporta al centro un testo che continua a interrogare il presente. Il romanzo di Pirandello, con il suo sguardo sull’identità e sulle immagini che gli altri costruiscono di noi, conserva una forza che il teatro riesce a rilanciare in modo diretto.

La scelta registica e il lavoro di Lo Verso

L’adattamento punta su una linea essenziale, ridotta all’osso, per concentrare l’attenzione sul percorso interiore del protagonista. La scrittura scenica di Alessandra Pizzi trasforma la materia narrativa in una prova d’attore intensa, affidata quasi interamente alla presenza di Lo Verso.

L’interprete siciliano, tornato al teatro proprio grazie a questo progetto dopo una lunga assenza dalle scene, dà voce e corpo a una vicenda che oscilla tra ironia, smarrimento e consapevolezza. In circa 70 minuti, lo spettacolo attraversa il tema delle maschere sociali e della crisi dell’io senza appesantire il racconto, ma anzi mantenendo un registro capace di coinvolgere anche chi si avvicina a Pirandello da spettatore non abituale.

Una storia che continua a parlare al presente

Al centro c’è il cammino di un uomo che vede crollare le proprie certezze a partire da un’osservazione minima, quasi insignificante. Da quel dettaglio nasce una frattura che mette in discussione abitudini, ruoli e identità, fino a spingere il protagonista verso una ricerca più radicale di sé.

È questo uno degli aspetti che hanno permesso allo spettacolo di mantenere nel tempo un rapporto saldo con il pubblico: il paradosso pirandelliano resta leggibile anche oggi, tra sarcasmo, inquietudine e domande molto contemporanee su come ciascuno venga percepito dagli altri.

La produzione è di Ergo Sum Produzioni, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Puglia, nell’ambito di un intervento finanziato con risorse del Fondo Sviluppo Coesione 2021–2027. Per la serata del 25 novembre al teatro di Maniago sono disponibili informazioni e prenotazioni al numero 3279097113.

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