Mobilità a chiamata a Pordenone, il debutto di PNonDemand parte senza corse saltate

Nel primo bilancio della sperimentazione estiva 23 viaggi completati e 28 utenti trasportati. Via Borgo San Antonio è il punto di partenza più frequente.

12 settembre 2026 20:32
Mobilità a chiamata a Pordenone, il debutto di PNonDemand parte senza corse saltate -
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Per chi guarda ai collegamenti urbani più flessibili, il primo dato che emerge a Pordenone è semplice: le richieste arrivate a PNonDemand nei mesi iniziali hanno trovato tutte risposta. Nel bimestre luglio-agosto 2026 il servizio sperimentale ha effettuato 23 corse, trasportando complessivamente 28 passeggeri.

Si tratta del primo quadro numerico disponibile sull'avvio del trasporto a chiamata nell'area cittadina, pensato come supporto alla rete ordinaria. La media registrata è di 1,2 utenti per viaggio, un valore ancora contenuto ma utile per capire come il servizio stia iniziando a inserirsi nelle abitudini di spostamento locali.

I numeri provengono dal report inviato da TPL Friuli Venezia Giulia alla Regione, che in questa fase considera la sperimentazione soprattutto come uno strumento di osservazione: non un bilancio definitivo, ma una base da cui leggere i comportamenti reali degli utenti.

I punti della città dove il servizio si è mosso di più

Tra le fermate di partenza, quella che compare più spesso è via Borgo San Antonio, da cui sono saliti 9 passeggeri. Seguono la stazione ferroviaria di Pordenone con 6 utenti e via General Cantore con 3.

Per quanto riguarda gli arrivi, il punto che ha concentrato il maggior numero di discese è via Vallenoncello 7, con 7 passeggeri. Un'indicazione che aiuta a leggere non solo il volume del servizio, ma anche le direttrici che in questa fase sembrano raccogliere maggiore interesse.

Una rete di richieste distribuita in più quartieri

Il monitoraggio segnala inoltre una presenza diffusa di prenotazioni in varie zone della città. Tra le fermate coinvolte compaiono via Montereale, viale Grigoletti, via Turati all'altezza della piscina, via San Quirino, via delle Caserme, via Cappuccini, via Carducci, via Ungaresca e via Piave.

Per Pordenone è un elemento non secondario: la distribuzione delle richieste suggerisce che il servizio non si stia concentrando in un solo asse urbano, ma stia intercettando esigenze sparse, proprio quelle per cui un modello su prenotazione può risultare più adatto rispetto alle linee fisse.

La Regione invita a leggere i dati con prudenza

L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha richiamato alla cautela nell'interpretazione di questi primi risultati. L'obiettivo della prova, ha spiegato, è verificare sul campo quali spostamenti vengano effettivamente coperti dal sistema e in quali ambiti sia eventualmente necessario intervenire con correttivi o potenziamenti.

La logica di PNonDemand, del resto, è diversa da quella del trasporto pubblico tradizionale: il mezzo parte quando c'è una richiesta e costruisce il collegamento sulla domanda effettiva. Per questo i prossimi mesi saranno decisivi per capire se il servizio riuscirà ad allargare la platea degli utenti e consolidare un ruolo stabile nella mobilità urbana pordenonese.

Il primo bilancio, intanto, consegna a Diario di Pordenone un dato netto da cui partire: nessuna prenotazione respinta e un sistema che, pur nei numeri ancora iniziali, ha già iniziato a disegnare una mappa concreta degli spostamenti cittadini più difficili da assorbire con le linee ordinarie.

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