Musica sacra, a Pordenone il festival riparte da San Marco: il 2026 guarda a fede, dissenso e dialogo

Cinque serate in Duomo e un laboratorio a Casa Zanussi tra giugno e luglio: la 35ª edizione apre il nuovo percorso triennale del festival cittadino

29 maggio 2026 13:21
Musica sacra, a Pordenone il festival riparte da San Marco: il 2026 guarda a fede, dissenso e dialogo -
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Pordenone affida ancora una volta al Festival internazionale di musica sacra uno dei passaggi più significativi del proprio calendario culturale. La 35ª edizione, promossa da Presenza e Cultura, inaugura infatti il nuovo ciclo tematico 2026-2028 scegliendo come filo conduttore “Fede ed eresia”, un asse di ricerca che accompagnerà la manifestazione fino all’avvicinamento a Pordenone 2027.

La prima parte del programma si svilupperà da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio, con appuntamenti distribuiti tra il Duomo Concattedrale di San Marco e Casa Zanussi. La formula resta quella già sperimentata: una sezione iniziale tra fine primavera e inizio estate e un secondo blocco in autunno.

A firmare la direzione artistica sono Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Il festival è realizzato con la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli e BCC Pordenonese Monsile.

Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia
Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia

Un percorso che parla anche alla città del 2027

Il tema scelto per il triennio non guarda soltanto alla tradizione religiosa in senso stretto, ma si allarga ai confini della non ortodossia, alla libertà della ricerca e al confronto tra visioni diverse. È in questa chiave che il festival si inserisce nel cammino culturale della città, già proiettata verso l’appuntamento del 2027.

Calabretto ha spiegato che il nuovo indirizzo amplia l’indagine sui territori della non conformità spirituale e culturale, anticipando una produzione più ampia che troverà spazio proprio nel 2027. De Nadai ha invece sottolineato il livello artistico del cartellone, pensato come tappa di avvicinamento all’anno della Capitale della Cultura.

Su questo stesso terreno si è soffermato anche il presidente di Presenza e Cultura, Orioldo Marson, leggendo il rapporto tra fede ed eresia come parte della stessa esperienza di ricerca della verità. Nel suo intervento ha richiamato il valore del rispetto reciproco, dell’ascolto e della responsabilità personale, collegando il tema anche alle tensioni del presente.

Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia
Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia

Giugno si apre con una nuova commissione scenica

L’avvio dell’edizione 2026 è fissato per giovedì 11 giugno con “Il Santo folle. Francesco, il Sultano, una tenda sulle rive del Nilo”, azione scenica che mette al centro l’incontro tra san Francesco d’Assisi e Malik al-Kamil. L’opera nasce da una collaborazione tra il festival pordenonese, Ravenna Festival, Festival di Musica Sacra Trentino - Alto Adige, “UT RE MI” APS e Festival Rodolfo Craia di Macerata.

Il testo è firmato da Guido Barbieri, mentre la partitura è di Marcello Fera. Sul palco sono annunciati Astra Lanz, Nicola Zambon, Ludovico Dal Pra e Marco Zanco, con Conductus Ensemble e Gruppo Vocale Heinrich Schütz. Lo stesso Fera sarà violino solista e direttore. Il cuore del lavoro sta nel dialogo tra due figure lontane per appartenenza religiosa e vicine per tensione umana, rilette attraverso la memoria di Jacopa de’ Settesoli.

Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia
Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia

Domenica 14 giugno il festival proseguirà con “Ghirlanda spirituale”, programma dedicato ad arie, canzonette e pagine devozionali del Seicento. Interpreti saranno il soprano Elena Di Marino e Marina Bonet all’arpa a tre ordini. Il concerto, nato anch’esso in collaborazione con il Festival di Musica Sacra Trentino - Alto Adige, attraversa il primo barocco italiano tra Monteverdi e raccolte del XVII secolo.

Il 18 giugno toccherà invece a “Laudarium”, affidato a LaReverdie, ensemble da tempo riconosciuto per il lavoro sul repertorio medievale e rinascimentale. Il programma seguirà la traccia della devozione francescana dal Duecento fino agli sviluppi polifonici del primo Quattrocento veneziano, in connessione con l’anno francescano dedicato agli ottocento anni dalla morte del santo.

Nuove scritture, tradizione orientale e ritorno in autunno

La data del 28 giugno sarà riservata a un appuntamento costruito in due tempi. Nella prima parte verrà presentato “Il Sigillo” di Maurizio Agostini, con Federico Lepre, Riccardo Burato, Elisabeth Zawadke e la direzione di Mario Ruffini. La composizione approderà a Pordenone dopo il debutto previsto al Piccolo Opera Festival di Capriva del Friuli.

Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia
Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia

Nella seconda parte della serata il confronto sarà con il “Duetto tra l’anima e Gesù Cristo”, scritto nel 1760 da Sant’Alfonso de’ Liguori. A interpretarlo saranno Mirko Grgorinić e Kamilla Karginova, accompagnati da Giacomo Catana al violino ed Elisabeth Zawadke all’organo, in un dialogo a distanza di due secoli e mezzo tra scrittura contemporanea e tradizione sacra settecentesca.

La fase estiva si chiuderà il 4 e 5 luglio a Casa Zanussi con il Laboratorio di Musica Sacra Bizantina guidato da Gerasimos Papadopoulos insieme all’Ensemble Kalophonia, con la partecipazione del Coro S. Antonio Abate di Cordenons. Il percorso sarà dedicato alla tradizione bizantina tra Sicilia e Grecia, con attenzione alla continuità tra patrimonio ortodosso e comunità storiche del Sud Italia.

Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia
Pordenone, il Festival internazionale di musica sacra apre il triennio su fede ed eresia

La conclusione del laboratorio prevede la presentazione del volume “Musica bizantina italo-greca”, pubblicato da Euracus, e il concerto aperto al pubblico di domenica 5 luglio nel Duomo di San Marco, con musiche della tradizione manoscritta italo-greca e siculo-albanese. Da lì il festival riprenderà in autunno: l’apertura della seconda sezione è annunciata per l’11 ottobre con l’“Omaggio a Papa Leone” affidato al Guillou Consort, primo appuntamento di un blocco di otto concerti affiancati da mostre, lezioni concerto e conferenze. Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

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