Nidec ACIM apre le porte a 40 universitari stranieri: a Pordenone una lezione sul campo tra industria e sostenibilità

Negli stabilimenti cittadini tappa della Summer School dell’Università di Udine con partner europei: focus su produzione, supply chain e obiettivi ambientali.

16 luglio 2026 12:44
Nidec ACIM apre le porte a 40 universitari stranieri: a Pordenone una lezione sul campo tra industria e sostenibilità -
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Per chi studia come cambiano oggi fabbrica, logistica e organizzazione del lavoro, la tappa di Pordenone ha avuto un significato concreto: entrare in uno dei principali siti produttivi del territorio e vedere da vicino come i temi della sostenibilità vengano affrontati in un contesto industriale reale.

Negli stabilimenti di Nidec ACIM è arrivato un gruppo di circa 40 studenti internazionali coinvolti nella Summer School “International Operations: Management and Sustainability”, percorso promosso dall’Università degli Studi di Udine insieme alla FH Joanneum University of Applied Sciences e alla Jönköping University.

Per il capoluogo, la visita conferma anche il ruolo delle aziende manifatturiere locali come luoghi di confronto tra università e impresa, soprattutto su questioni oggi centrali come efficienza produttiva, responsabilità ambientale e innovazione applicata ai processi.

Una tappa pordenonese dentro la manifattura

L’incontro è stato impostato come un momento di osservazione diretta del lavoro in azienda. Prima una presentazione delle attività di Nidec ACIM, poi un approfondimento dedicato al percorso ESG e agli impegni che la società ha indicato nel medio periodo.

Agli studenti è stato illustrato il modo in cui gli obiettivi di sostenibilità vengono tradotti in scelte operative e industriali, con uno sguardo al 2030. Tra i punti messi al centro, l’evoluzione dei processi interni in direzione della neutralità carbonica e l’attività di ricerca e sviluppo sui prodotti.

La visita ai reparti ha completato il programma, offrendo al gruppo la possibilità di collegare i contenuti affrontati durante la Summer School con la pratica quotidiana di uno stabilimento produttivo.

Il progetto formativo tra Udine, Austria e Svezia

L’esperienza pordenonese rientra nella terza edizione della Summer School dedicata a operations management e sostenibilità, organizzata dal Laboratorio di Ingegneria Gestionale del Dipartimento DPIA dell’ateneo friulano con la collaborazione dei partner europei.

I partecipanti provengono dall’Università di Udine, dalla FH Joanneum e dalla svedese Jönköping University. Il programma unisce lezioni, lavori di gruppo e momenti in azienda, con l’obiettivo di mettere in relazione la formazione accademica con i processi concreti dell’industria.

Pordenone, 40 studenti internazionali in visita a Nidec ACIM con la Summer School di Udine
Pordenone, 40 studenti internazionali in visita a Nidec ACIM con la Summer School di Udine

In questo quadro, la giornata a Pordenone ha rappresentato uno dei passaggi più pratici del percorso: non solo teoria su supply chain e gestione delle operations, ma verifica sul campo di come questi concetti si traducano nelle attività produttive.

Il legame con scuole e giovani profili tecnici

La visita è servita anche a ribadire l’attenzione di Nidec ACIM verso il rapporto con università, istituti tecnici e neolaureati. L’azienda, già in collaborazione con l’Università di Udine, guarda in particolare alle competenze ingegneristiche e tecniche considerate strategiche per ricerca, sviluppo e area operations.

Nei primi mesi del 2026 la società ha preso parte a iniziative rivolte a studenti e giovani laureati tra Udine, Trieste, Torino e Pordenone, oltre al Career Day nazionale online “Lavoro Chiama Italia”. Sul territorio pordenonese sono state inoltre avviate attività con gli istituti Paolo Sarpi di San Vito al Tagliamento e Zanussi di Pordenone, mentre altri appuntamenti sono già previsti con Kennedy e Malignani.

Ad accompagnare il gruppo internazionale sono stati manager e referenti aziendali, coinvolti nel dialogo con gli studenti durante la giornata. Per Pordenone, l’iniziativa mette insieme due elementi che contano sempre di più: la capacità del sistema produttivo di raccontarsi e la possibilità, per chi si sta formando, di misurarsi con i cambiamenti in atto nell’industria manifatturiera.

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