Piancavallo al centro della memoria del Friuli: al Giro una maglia rosa speciale per i 50 anni dal terremoto

Nella tappa che si chiude in quota nel Pordenonese, il leader della corsa indosserà una casacca con il messaggio “Il Friuli ringrazia e non dimentica”.

29 maggio 2026 21:13
Piancavallo al centro della memoria del Friuli: al Giro una maglia rosa speciale per i 50 anni dal terremoto -
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Piancavallo non sarà soltanto il traguardo di una delle giornate più attese del Giro d’Italia. La salita simbolo del Pordenonese farà da sfondo anche a un omaggio pubblico ai cinquant’anni dal terremoto del 1976, con una maglia rosa pensata appositamente per la tappa di sabato da Gemona a Piancavallo.

Per questa frazione il leader della classifica generale non porterà il consueto richiamo promozionale legato al Friuli Venezia Giulia, ma la scritta “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, formula che riporta al centro una delle pagine più profonde della storia regionale.

Un arrivo a Piancavallo che assume un valore ulteriore

Dal punto di vista sportivo, l’arrivo in montagna rende già la tappa decisiva. Ma la scelta di legare proprio questo appuntamento a un ricordo del sisma aggiunge un significato che va oltre la corsa. Da una parte Gemona, luogo emblematico della ferita e della ricostruzione; dall’altra Piancavallo, meta storica del ciclismo e vetrina importante anche per il territorio pordenonese.

L’idea è quella di tenere insieme sport e memoria civile in una giornata ad alta visibilità nazionale. Per il Friuli Venezia Giulia, e per l’area pordenonese che accoglierà l’arrivo, sarà un passaggio dal forte impatto simbolico.

La scelta annunciata dalla Regione

L’iniziativa è stata illustrata dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga, che ha parlato di una maglia celebrativa pensata per ricordare il sisma del Friuli a cinquant’anni di distanza. La casacca speciale verrà indossata dal primo in classifica fin dalla partenza e sarà poi consegnata anche sul palco finale a Piancavallo.

Successivamente, per l’atto conclusivo della corsa a Roma, tornerà il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, già visto nelle altre giornate della 109ª edizione del Giro. Per sabato, però, la promozione lascia spazio al ricordo.

Giro d’Italia, nella tappa Gemona-Piancavallo la maglia rosa ricorderà il sisma
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Il messaggio della ricostruzione portato sulla corsa rosa

La frase scelta richiama uno dei motti più riconoscibili della rinascita friulana dopo il 6 maggio 1976. Non è soltanto un riferimento storico: nelle intenzioni della Regione vuole essere anche un ringraziamento rivolto a chi contribuì allora alla ricostruzione, dai volontari alle istituzioni, fino a tutto il Paese che sostenne il Friuli in quei mesi e negli anni successivi.

Fedriga ha sottolineato anche il senso della decisione di rinunciare, per una tappa, alla normale esposizione del brand territoriale sulla maglia del leader. Una scelta che arriva nonostante il ritorno di immagine garantito dalla partnership con il Giro, ma che in questa occasione viene messo in secondo piano rispetto al valore della memoria collettiva.

Per il Pordenonese una vetrina sportiva e identitaria

L’arrivo a Piancavallo consegna al comprensorio una ribalta di primo piano in una giornata che unisce spettacolo agonistico e identità regionale. La località montana, da sempre associata alle grandi salite, diventa così il punto conclusivo di un racconto che attraversa il Friuli e ne richiama una delle prove più dure.

Nel quadro delle iniziative legate al cinquantenario rientra anche la celebrazione religiosa tenuta a Gemona. La tappa del Giro si inserisce quindi in un percorso più ampio di ricordo pubblico. Sabato, sul traguardo di Piancavallo, il ciclismo porterà con sé anche questo messaggio: il Friuli continua a ricordare e a dire grazie.

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