Villa Varda riapre il sipario: a Brugnera un mese di spettacoli tra commedie e memoria
Dal 30 maggio al 19 giugno quattro serate nel parco di Brugnera: tre commedie a pagamento e un appuntamento gratuito dedicato ai 50 anni dal sisma del Friuli.
Brugnera si prepara a rimettere il teatro al centro delle serate di inizio estate con un nuovo ciclo di appuntamenti nel parco di Villa Varda, spazio che anche quest’anno farà da cornice a una rassegna ormai riconoscibile nel calendario culturale del territorio pordenonese.
Il programma si sviluppa tra il 30 maggio e il 19 giugno e propone quattro incontri pensati per pubblici diversi, tra commedia, musica, racconto civile e momenti di socialità all’aperto. Se il tempo non dovesse aiutare, gli eventi saranno trasferiti nel Salone della Festa del Vino di San Cassiano di Brugnera.
L’iniziativa nasce dal lavoro del gruppo teatrale I Commedianti per Scherzo insieme alla Pro Loco Festa del Vino e a I Nati Mati, con la collaborazione del Comune di Brugnera. La rassegna rientra inoltre nelle attività collegate al progetto Brugnera racconta Il legno, con il supporto di Fita di Pordenone e Fita Uilt Fvg.
Il cartellone tra risate, intrecci e una serata della memoria
La prima data è fissata per sabato 30 maggio alle 21 con Le cognate di Eric Assous, proposta dal Laboratorio teatrale Terzo Millennio di Cengio, in provincia di Savona, con la regia di Carlo Deprati. L’ingresso è di 5 euro. Lo spettacolo porta in scena una cena di famiglia che, invece di scorrere tranquilla, si trasforma in un terreno di sospetti, domande scomode e rapporti che si incrinano.
Al centro della vicenda c’è l’arrivo di Natalia, presenza che mette in moto la curiosità delle tre cognate e spinge i personaggi dentro una girandola di tensioni, ambiguità e rivelazioni. La commedia gioca sui meccanismi del dialogo serrato e su un umorismo che lascia emergere lati meno rassicuranti dei legami familiari.
Il secondo appuntamento sarà venerdì 5 giugno, sempre alle 21 e con biglietto da 5 euro. In scena Guai alle Terme, testo di Simonetta Feresin che firma anche la regia, portato a Brugnera dalla compagnia Teatro Incontro di Trieste. L’ambientazione è quella di un centro termale dove un problema tecnico manda all’aria il soggiorno degli ospiti e costringe il direttore a improvvisare soluzioni improbabili.
Da qui prende forma una commedia costruita su scambi di persona, relazioni vere o solo apparenti e situazioni che si complicano progressivamente. Il tono resta leggero, con una scrittura che punta su ritmo e colpi di scena.
Il terzo spettacolo e l’omaggio al Friuli del 1976
Venerdì 12 giugno, ancora alle 21, toccherà a Se ridi ti sposo di Alesandra Bianca, con la compagnia La stropula Cantieri Teatrali di Monfalcone e la regia di Ivan Zerbinati. Anche in questo caso il costo del biglietto è di 5 euro. La storia ruota attorno a un matrimonio nato in pochissimo tempo e accolto con forte diffidenza dai familiari dello sposo.
Nel corso della serata emergono segreti, episodi del passato e contrasti domestici, mentre l’amore viene raccontato come qualcosa che sfugge ai calcoli e alle convenzioni. A caratterizzare la messinscena contribuiscono le musiche originali e l’uso del dialetto in alcune parti, elementi che danno colore e concretezza ai personaggi.
L’ultimo appuntamento cambia registro. Venerdì 19 giugno alle 21 è prevista una serata a ingresso libero dal titolo 1976 – 2026 Il Friuli ringrazia e non dimentica, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto. Il progetto unirà parole, musica e immagini per riportare al centro il ricordo di quei giorni e della ricostruzione che seguì.
Alla serata parteciperà anche il Coro Quattro Molini di Azzano Decimo. Per Brugnera e per l’area pordenonese sarà un momento che affianca alla proposta teatrale un richiamo forte alla memoria collettiva, chiudendo la rassegna con uno sguardo che va oltre lo spettacolo e coinvolge la storia stessa del Friuli.