Piancavallo Storico, finale in crescita: Iessi chiude tra i primi dieci

Sulle prove del Piancavallo il pilota di Abano Terme porta la Fiat 131 Abarth al nono posto assoluto, centrando anche il terzo raggruppamento e la classe 4/2000.

27 ottobre 2026 11:56
Piancavallo Storico, finale in crescita: Iessi chiude tra i primi dieci -
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Sulle strade del Piancavallo, in un'edizione segnata da freddo, umidità e tratti insidiosi, il Rally Storico ha consegnato un risultato di rilievo anche per il territorio pordenonese che ha ospitato la gara: Michelangelo Iessi ha terminato nono nella classifica assoluta con una Fiat 131 Abarth dal grande valore storico.

La corsa, andata in scena tra sabato e domenica, ha avuto come scenario le prove della località montana e ha messo equipaggi e mezzi davanti a un fondo difficile da leggere, tra neve in quota, asfalto bagnato e carreggiate sporche di foglie. In questo contesto Iessi, navigato da Denis Masin, ha costruito il suo weekend fino a prendersi anche il primo posto nel terzo raggruppamento e in classe 4/2000.

Un Piancavallo complicato fin dalle prime battute

Il fine settimana non era partito in modo lineare. Il pilota di Abano Terme aveva infatti dovuto rinunciare alla vettura prevista inizialmente dopo un guasto alle bronzine dell'albero motore emerso durante i test della vigilia. A rimettere in piedi la partecipazione è stata un'altra 131 Abarth gruppo 1 ex ufficiale, già appartenuta a Pianta, appena acquistata e portata in gara in extremis.

La scelta delle gomme era stata preparata con più soluzioni, ma il meteo trovato sulle prove del Piancavallo ha reso tutto più complesso del previsto. Iessi ha raccontato di essersi trovato davanti a condizioni ben peggiori rispetto alle attese, con temperature prossime allo zero e una vettura che chiedeva grande sensibilità, soprattutto su un percorso così variabile.

Tra prudenza, testacoda e un guasto risolto in assistenza

La prima parte della gara è stata affrontata con attenzione. Dopo un avvio cauto, nella seconda speciale corsa in notturna è arrivato un testacoda che ha confermato quanto fosse delicato interpretare il fondo. Non è stato l'unico contrattempo, perché nel trasferimento successivo si è aggiunto anche un problema all'alternatore.

Il passaggio in assistenza si è rivelato decisivo per rimettere in ordine la vettura e consentire all'equipaggio di proseguire. Nella giornata di domenica, con uno scenario leggermente più favorevole, Iessi ha iniziato a prendere confidenza con il comportamento delle Michelin e con una macchina che, per caratteristiche tecniche e impostazione, richiede un adattamento tutt'altro che banale.

Tra gli aspetti più impegnativi c'era anche la guida di una vettura del 1976 con sterzo diretto, elemento che sulle inversioni strette rende ogni manovra più fisica. Proprio questa fase di conoscenza progressiva, però, ha permesso al pilota di aumentare il ritmo prova dopo prova.

Il finale premia il lavoro fatto sulle prove pordenonesi

La risposta migliore è arrivata nel tratto conclusivo della gara, quando la 131 Abarth ha consentito a Iessi di esprimersi con più decisione. L'ultima speciale è stata quella del feeling ritrovato, utile per chiudere il Piancavallo Storico con un piazzamento di spessore nella top ten assoluta.

Per la gara ospitata sulle strade del Piancavallo resta così un bilancio sportivo di livello: nono posto generale, vittoria di terzo raggruppamento e successo di classe 4/2000. Un risultato maturato in un contesto reso severo dal meteo e dagli imprevisti tecnici, ma che conferma il valore della prova disputata nel Pordenonese e la capacità dell'equipaggio di adattarsi fino all'ultimo chilometro.

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