Porcia, davanti a Electrolux il Pd provinciale sceglie la linea del sostegno ai lavoratori
Delegazione dem all’assemblea promossa dai sindacati con le Rsu. Tomasello richiama l’unità del Pordenonese e guarda al confronto del 25 maggio al Mimit.
Il futuro dello stabilimento Electrolux di Porcia continua a tenere in allerta il territorio pordenonese. Davanti ai cancelli dell’impianto, dove si è svolta l’assemblea pubblica convocata da Fim, Fiom e Uilm assieme alle Rsu, era presente anche una delegazione del Partito democratico provinciale.
A rivendicare la partecipazione è stato il segretario provinciale Fausto Tomasello, che ha spiegato la scelta del partito di essere presente in una fase considerata decisiva per la tenuta produttiva e occupazionale del sito. Il messaggio politico, nelle sue parole, è quello di una vicinanza esplicita ai dipendenti e alle loro preoccupazioni.
Il passaggio che preoccupa il territorio
Nel ragionamento espresso dal Pd provinciale, la partita che riguarda Porcia non viene letta solo come una vicenda aziendale. Tomasello ha richiamato la necessità di difendere insieme lavoro e presenza industriale, indicando come inaccettabile l’idea che un arretramento del sito possa essere presentato come semplice riorganizzazione.
Da qui la richiesta di una risposta compatta del Pordenonese. Il segretario dem ha richiamato la mobilitazione che in queste ore coinvolge istituzioni, rappresentanze sindacali e altre realtà del territorio, sottolineando che la tenuta dello stabilimento riguarda un equilibrio economico e sociale che va oltre i confini del comune di Porcia.
Nella presa di posizione del partito c’è anche il riferimento alla convergenza con i sindaci dell’area, con il vescovo Pellegrini e con quanti si stanno esponendo per la tutela dell’occupazione. Un segnale che punta a rafforzare un fronte locale il più possibile largo attorno alla vertenza.
Attesa per il confronto al ministero
L’attenzione si sposta ora sul tavolo istituzionale convocato per lunedì 25 maggio al Mimit. Per Tomasello, da quell’appuntamento dovranno arrivare indicazioni nette sulle intenzioni industriali relative a Porcia, con la richiesta di scelte capaci di assicurare continuità allo stabilimento.
Il passaggio ministeriale viene quindi indicato come uno snodo centrale, perché dovrà chiarire se esista davvero un progetto in grado di dare prospettiva al sito pordenonese. Il tema, per il Pd, non è solo gestire l’emergenza immediata, ma capire quale spazio produttivo verrà garantito nel medio periodo.
Chi era presente all’assemblea davanti ai cancelli
Accanto a Tomasello, all’iniziativa hanno partecipato una rappresentanza della segreteria provinciale del Pd, la consigliera comunale di Porcia Chiara Da Giau e i consiglieri regionali Nicola Conficoni e Massimiliano Pozzo. La loro presenza si è inserita nel quadro della mobilitazione che in questi giorni accompagna la vertenza Electrolux.
In chiusura, Tomasello ha ribadito una formula che nel Pordenonese richiama una lunga storia industriale e identitaria: “la Zanussi non si tocca!”. Una frase che riassume il senso politico dell’iniziativa e il tentativo di tenere alta l’attenzione pubblica attorno al destino del sito di Porcia.