Porcia, il procuratore sui due minori dopo l’omicidio in famiglia: «Stanno bene»

A via Zuccolo prosegue il lavoro degli investigatori dopo la morte di Marius Adrian Dorobantu, 59 anni. Al centro dell’inchiesta il confronto degenerato in casa.

30 maggio 2026 12:06
Porcia, il procuratore sui due minori dopo l’omicidio in famiglia: «Stanno bene» - A sinistra la vittima, Marius Adrian Dorobantu
A sinistra la vittima, Marius Adrian Dorobantu
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La giornata successiva alla tragedia di via Zuccolo lascia a Porcia una domanda centrale: come si sia arrivati a un epilogo tanto violento in un contesto familiare già segnato dalla separazione. Intanto, dal fronte giudiziario arriva un elemento ritenuto importante anche per la comunità: i due bambini coinvolti nel nucleo familiare stanno bene.

A confermarlo è il procuratore, mentre l’attività investigativa prosegue per definire con esattezza i passaggi che hanno preceduto la morte di Marius Adrian Dorobantu, 59 anni, padre della donna al centro del litigio avvenuto nell’abitazione.

Il punto che emerge dalle prime verifiche

Secondo gli elementi raccolti finora, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per affrontare questioni collegate alla fine della relazione. In quell’incontro il clima si sarebbe aggravato in poco tempo, fino a trasformarsi in una violenta aggressione.

Il 59enne sarebbe intervenuto per proteggere la figlia durante il confronto. È in questo passaggio che si colloca il fatto più grave, concluso con la sua uccisione. Gli accertamenti dovranno chiarire in modo puntuale la successione delle azioni e il peso degli oggetti trovati nell’abitazione.

La vittima e l’inchiesta aperta a Porcia

L’uomo morto è Marius Adrian Dorobantu. La sua presenza in casa, secondo la ricostruzione fin qui emersa, sarebbe stata legata al tentativo di fare da argine alla lite tra la figlia e l’ex compagno. Un intervento che si è rivelato fatale.

Chi indaga sta concentrando l’attenzione proprio sulla scena interna dell’abitazione di via Zuccolo, dove sarebbero stati utilizzati anche pietre e bottiglie. Saranno gli approfondimenti investigativi a stabilire in che modo questi oggetti siano entrati nella dinamica del delitto.

Una vicenda che colpisce l’area pordenonese

Il caso ha avuto un forte impatto a Porcia e nel territorio pordenonese, dove la notizia ha rapidamente suscitato sgomento. La vicenda si inserisce in una situazione familiare già fragile, poi precipitata in un contesto di violenza estrema dentro le mura domestiche.

Nelle prossime ore l’inchiesta dovrà consolidare il quadro dei fatti, verificando ogni responsabilità e ricostruendo con precisione quanto avvenuto nel pomeriggio del 29 maggio. Resta, sullo sfondo, il peso umano di una morte che ha scosso profondamente la comunità locale.

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