Porcia saluta Marco Biscontin, il runner che aveva fatto della montagna una casa

Aveva 45 anni. Tecnico informatico e volto conosciuto tra i trail del territorio, è morto dopo una malattia scoperta in primavera.

29 giugno 2026 11:31
Porcia saluta Marco Biscontin, il runner che aveva fatto della montagna una casa -
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Porcia si prepara a dare l’ultimo saluto a Marco Biscontin, 45 anni, figura conosciuta sia nell’ambiente sportivo sia in quello professionale legato all’informatica. La sua morte, arrivata sabato dopo una malattia emersa solo pochi mesi fa, ha lasciato un segno profondo tra amici, colleghi e compagni di corsa.

Per molti, nel Pordenonese, il suo nome era associato ai sentieri, alle uscite in quota, alle gare affrontate con passione autentica. Ma accanto allo sport c’era anche il lavoro, portato avanti con competenza e spirito di collaborazione, in un percorso costruito negli anni nel settore tecnologico.

Il saluto della comunità a Porcia

I funerali saranno celebrati martedì 30 giugno alle 10.30 nel Duomo di Porcia. Sempre in Duomo, lunedì alle 19, è previsto il rosario.

La famiglia ha chiesto di non portare fiori. Chi vorrà potrà destinare eventuali offerte alla Via di Natale, scelta che accompagna il commiato con un gesto di solidarietà.

Una malattia comparsa in pochi mesi

La diagnosi era arrivata a marzo. Da allora il quadro clinico si è aggravato rapidamente, fino al decesso di sabato. Un passaggio durissimo per i suoi cari, già provati da un altro lutto recente: a gennaio era morto il padre Alfio, anche lui vicino al mondo dello sport e della montagna.

Chi gli è rimasto accanto in questo periodo ricorda la sua capacità di conservare un atteggiamento misurato e un’ironia che non lo aveva mai abbandonato, nemmeno nelle settimane più difficili.

Il lavoro tra informatica e impresa

Dopo il diploma all’istituto professionale, Biscontin aveva intrapreso la strada dell’informatica, trasformando una passione in professione. Aveva lavorato prima come dipendente, per poi contribuire con amici e soci alla nascita di un’attività imprenditoriale.

Quel progetto, collegato al Polo Tecnologico di Pordenone, rappresentava molto più di un semplice impiego: era un ambito in cui mettere insieme competenze tecniche, interesse per l’innovazione e gioco di squadra.

Tra i sentieri, dove tanti lo hanno conosciuto

Fuori dall’ufficio cercava le montagne. Il trail running occupava una parte importante delle sue giornate, tra allenamenti, gare e percorsi affrontati sulle Dolomiti, in Friuli e anche fuori regione, fino a esperienze all’estero.

Non viveva la corsa come fatto individuale. Chi ha condiviso con lui uscite e competizioni lo descrive come una presenza generosa, attenta agli altri, capace di aspettare e di rendere lo sport un’occasione di relazione prima ancora che di risultato.

In queste ore i messaggi di vicinanza si stanno moltiplicando. Anche l’Asd Magredi Mountain Trail, società di cui faceva parte, ne ha ricordato la passione, l’impegno e il sorriso, tratti che per molti resteranno il modo più immediato per pensarlo ancora sui percorsi che amava.

Marco lascia la madre Franca, il fratello Andrea, la compagna Eleonora, i parenti e un’ampia cerchia di amici. Sull’epigrafe la famiglia ha scelto una frase che richiama il suo legame con la natura: “Il suo nome sa di sole tra le montagne”.

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