Pordenone, al Polo universitario il Linux Day 2026 punta sui laboratori
Il 24 ottobre torna l’iniziativa del PNLug: appuntamento gratuito tra incontri su AI e software libero, con un pomeriggio dedicato alle attività pratiche.
Nel calendario autunnale degli eventi dedicati all’innovazione in città torna uno degli appuntamenti più riconoscibili per chi segue il mondo open source. Sabato 24 ottobre il Polo Universitario di Pordenone ospiterà il Linux Day 2026, promosso dal Pordenone Linux User Group APS, con una formula ampliata rispetto alle edizioni precedenti.
La novità scelta dagli organizzatori è riassunta nel titolo di quest’anno, “DOUBLE – Raddoppia!”. Alla parte tradizionale del mattino, costruita attorno agli interventi dei relatori, si aggiunge infatti una sessione pomeridiana pensata per mettere i partecipanti direttamente al lavoro su strumenti e tecnologie.
L’iniziativa si terrà in via Prasecco 3/A, nella sede del Consorzio Universitario di Pordenone, e resterà a ingresso libero. L’orario previsto va dalle 8 alle 17. Il Linux Day è una manifestazione nazionale coordinata dalla Italian Linux Society e, anche per il 2026, coinvolgerà decine di città italiane.
Una giornata che guarda a studenti e territorio
Per il Pordenonese l’appuntamento ha anche un valore formativo preciso, perché si inserisce nel lavoro che il gruppo porta avanti da anni con scuole, cittadini e appassionati di informatica. L’associazione, oltre all’organizzazione dell’evento, ha sviluppato nel tempo attività di divulgazione sul software libero e iniziative legate al riuso di computer ricondizionati.
Secondo quanto spiegato dal presidente del PNLug APS, Moreno Cervesato, il Linux Day non viene considerato soltanto un momento per addetti ai lavori, ma un’occasione per ragionare su conoscenza condivisa, uso consapevole degli strumenti digitali e libertà di scelta tecnologica. All’evento partecipano anche più di 400 studenti delle superiori provenienti da almeno sei istituti della provincia.
I temi della mattina
La prima parte del programma sarà suddivisa in più filoni, con incontri della durata di circa 45 minuti. Tra gli argomenti annunciati ci sono l’intelligenza artificiale, letta nelle sue possibilità ma anche nei suoi effetti e nei suoi limiti, i dispositivi mobili e il loro impatto nella vita quotidiana, oltre agli strumenti legati a Wikimedia e LibreOffice.
Accanto a questi contenuti ci sarà anche uno spazio più tecnico, rivolto a chi vuole approfondire aspetti specialistici dell’informatica. Nel programma figurano nomi noti nel settore, fra cui Walter Vannini, Giovanni Ziccardi e Isa Huerga Ayza di GitLab, insieme ad altri esponenti della comunità open source.
Il pomeriggio cambia passo
L’elemento che distingue davvero l’edizione 2026 è però la seconda parte della giornata. I partecipanti potranno scegliere workshop pratici da tre ore, con attività costruite per passare dall’ascolto alla sperimentazione diretta. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’evento in un’esperienza più completa, utile sia a chi si avvicina ora a questi temi sia a chi possiede già competenze specifiche.
Questa impostazione allarga il pubblico potenziale: studenti, giovani, curiosi, professionisti e operatori del settore potranno seguire percorsi diversi all’interno della stessa giornata, trovando occasioni di confronto più concrete rispetto al solo formato conferenziale.
Il contesto di Pordenone
L’appuntamento di ottobre arriva in una fase in cui Pordenone sta ospitando diverse iniziative legate alla cultura digitale e all’open source. Dopo la LibreOffice Conference 2026 organizzata in città a settembre, il Linux Day aggiunge un altro tassello a un percorso che mette in relazione formazione, università, imprese e comunità tecnologiche.
Per chi vuole partecipare, l’accesso resta gratuito mentre per i workshop sono previste informazioni e iscrizioni tramite l’indirizzo [email protected]. Il programma completo sarà uno degli elementi più attesi da studenti e appassionati del territorio, chiamati a una giornata che a Pordenone punta a unire divulgazione e pratica in modo più marcato rispetto al passato.