Bannia e Valvasone Arzene aprono le loro dimore: nel weekend il festival fa tappa anche nel Pordenonese
Due realtà della provincia di Pordenone partecipano all’edizione autunnale del Festival delle Dimore Storiche, con visite guidate e attività per il pubblico.
Nel fine settimana del 7 e 8 novembre anche la provincia di Pordenone entra nel percorso regionale del Festival delle Dimore Storiche del Friuli Venezia Giulia, l’iniziativa promossa da ADSI FVG che porta i visitatori dentro residenze private e luoghi normalmente non accessibili.
Per il territorio pordenonese le aperture previste sono due: il Maglio Zuccato di Bannia, nel comune di Fiume Veneto, e Villa Della Donna Stoinoff a Valvasone Arzene. Sono i due indirizzi della provincia inseriti in un programma che, complessivamente, coinvolge 16 dimore distribuite in varie aree del Friuli Venezia Giulia.
L’impostazione dell’evento resta quella che negli anni ne ha segnato il carattere: non semplici ingressi ai siti, ma visite accompagnate da chi quei luoghi li custodisce, con racconti legati all’architettura, alla storia familiare e al rapporto con il paesaggio circostante.
La novità pordenonese dell’edizione autunnale
Tra gli elementi di maggior interesse per questa edizione c’è l’ingresso del Maglio Zuccato tra i siti visitabili. La struttura di Bannia viene presentata come una novità del programma autunnale e aggiunge al festival una testimonianza di archeologia industriale legata all’acqua e al lavoro artigiano.
Il complesso si trova tra la riva destra del Sile e il tracciato di una strada romana ancora riconoscibile. Al suo interno sono presenti la macina e il laboratorio di falegnameria, elementi che aiutano a leggere la funzione produttiva del luogo e il suo valore storico per l’area.
Cosa si potrà vedere a Bannia
Nel corso delle due giornate, al Maglio Zuccato è prevista la dimostrazione della segheria alla veneziana, azionata dall’energia idrica. Accanto a questo momento, il programma comprende anche un laboratorio dedicato ai bambini, pensato per avvicinare i più piccoli a un patrimonio tecnico e culturale poco consueto.
Per il pubblico del Pordenonese l’appuntamento rappresenta quindi un’occasione concreta per rileggere una parte della storia locale attraverso un sito che unisce memoria del lavoro, ingegno costruttivo e relazione con il corso d’acqua.
Le altre aperture e il quadro regionale
Accanto a Bannia, la provincia di Pordenone sarà rappresentata anche da Villa Della Donna Stoinoff, a Valvasone Arzene. Il festival, però, si sviluppa su scala regionale e tocca pure il territorio udinese e quello goriziano, con ville, palazzi, casaforti e parchi distribuiti tra città e centri minori.
Non tutte le dimore seguiranno lo stesso calendario: alcune saranno accessibili in entrambe le giornate, altre soltanto in una. Per questo gli organizzatori hanno previsto orari differenziati e, in alcuni casi, la necessità di prenotare oppure di partecipare a iniziative specifiche legate alla singola sede.
Come funzionano le visite
L’accesso alle dimore avviene attraverso visite guidate offerte a chi partecipa alla raccolta fondi con una donazione libera, con un contributo suggerito di 10 euro a persona. Restano gratuiti gli ingressi per i minorenni accompagnati, per i soci ADSI e Amici delle Dimore Storiche, per i titolari di Disability Card e per i giornalisti accreditati.
Le somme raccolte saranno destinate ai progetti di valorizzazione turistica del patrimonio culturale privato seguiti da ADSI FVG. Per il Pordenonese, la partecipazione di Bannia e Valvasone Arzene rafforza così la presenza della provincia in una manifestazione che punta a far conoscere luoghi poco visibili ma strettamente legati alla storia del territorio.