Pordenone, la cooperativa FAI allarga il peso nel welfare locale: 500 contratti stabili e ricavi in aumento
All’assemblea in Fiera approvato il bilancio: produzione vicina ai 18 milioni, crescita dei servizi sul territorio e attenzione a personale e parità di genere.
Nel sistema dei servizi sociali pordenonesi c’è un dato che fotografa bene la dimensione raggiunta da FAI: 500 persone assunte a tempo indeterminato. È uno dei numeri emersi con l’approvazione del bilancio 2025 della cooperativa sociale, riunita in assemblea al Centro Congressi della Fiera di Pordenone.
Accanto alla tenuta occupazionale, il rendiconto segnala anche un aumento dell’attività economica. Il valore della produzione si è infatti avvicinato ai 18 milioni di euro, con una crescita del 10,34% rispetto all’esercizio precedente, mentre il patrimonio netto ha superato quota 2,8 milioni.
Per il territorio si tratta di un indicatore rilevante perché racconta il peso assunto dalla cooperativa nella rete locale dell’assistenza. Nell’ultimo anno FAI ha assicurato più di 720 mila ore di lavoro e ha seguito circa 4.800 persone, con interventi distribuiti in diversi ambiti della fragilità sociale e sanitaria.
Il quadro dei servizi tra disabilità, anziani e salute mentale
La parte più consistente delle attività riguarda la disabilità, settore che rappresenta il 49% degli interventi complessivi. Seguono i servizi rivolti agli anziani, pari al 36%, quindi l’area della salute mentale con il 12% e infine quella dedicata ai minori, che incide per il 3%.
Durante l’assemblea, la presidente Hanna Genuzio ha richiamato i principali risultati raggiunti dalla cooperativa, sottolineando non solo la crescita della produzione ma anche il consolidamento economico dell’ente. Tra i dati indicati figurano anche la riserva legale salita a 1.759.000 euro e la continuità occupazionale garantita da un organico stabile.
Nel bilancio è stato inoltre ricordato l’avvio di Corte Macramè, progetto sviluppato con la collaborazione della Regione FVG e pensato sul tema dell’abitare possibile per persone anziane e con disabilità. Un investimento che si inserisce nella prospettiva di ampliare le risposte a bisogni sociali sempre più articolati.
Una cooperativa a forte presenza femminile
Un altro elemento messo in evidenza riguarda la composizione interna di FAI. La cooperativa presenta infatti una prevalenza femminile sia tra il personale sia all’interno del consiglio di amministrazione, aspetto che accompagna il percorso sulle politiche di equità organizzativa.
In questo contesto è arrivata anche la certificazione per la parità di genere UNI PdR 125:2022. Secondo quanto comunicato dalla cooperativa, il riconoscimento riguarda misure legate all’equilibrio retributivo, alle opportunità di crescita professionale e alle tutele dedicate alla maternità.
A questo si affianca il Family Audit, indicato come strumento per favorire la conciliazione tra tempi di vita e lavoro. Restano inoltre attive le certificazioni già ottenute in materia ambientale, sicurezza sul lavoro e qualità dei processi.
Il nodo dei costi e la difficoltà a trovare figure professionali
I numeri positivi del bilancio si inseriscono però in una fase complicata per il comparto socio-sanitario. L’aumento dei costi e la scarsità di personale qualificato continuano a pesare su un settore che, anche nel Pordenonese, deve fare i conti con una domanda crescente di servizi.
Il direttore generale Fabio Fedrigo ha spiegato che negli ultimi due anni il costo del personale è salito di oltre due milioni di euro, soprattutto per effetto dell’applicazione del nuovo contratto nazionale. Un incremento che, ha osservato, pesa sui conti ma va letto anche come scelta di valorizzazione del lavoro svolto in contesti sempre più complessi.
Fedrigo ha richiamato infine la necessità di interventi più ampi sul piano pubblico, collegando l’aumento delle fragilità sociali alla richiesta di investimenti più decisi in welfare e sanità. Un tema che tocca da vicino anche Pordenone, dove la tenuta della rete dei servizi passa sempre di più dalla capacità di reperire professionalità adeguate e di sostenerne il lavoro nel tempo.