Pordenone, EFASCE chiama a raccolta i giovani expat: il 2027 si prepara tra cultura e anniversario

Al Beato Odorico un confronto con i pordenonesi all’estero per costruire gli appuntamenti legati a Pordenone Capitale della Cultura e ai 120 anni dell’ente.

19 ottobre 2026 08:40
Pordenone, EFASCE chiama a raccolta i giovani expat: il 2027 si prepara tra cultura e anniversario -
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La provincia guarda già al 2027 e lo fa partendo da una rete che unisce chi è rimasto e chi oggi vive fuori dall’Italia. A Pordenone EFASCE ha riunito i rappresentanti dell’emigrazione più recente per impostare un percorso che accompagnerà due scadenze di peso: l’anno di Pordenone Capitale Italiana della Cultura e il 120° anniversario della fondazione dell’associazione.

L’incontro si è tenuto nella parrocchia del Beato Odorico, dove sabato 17 ottobre il direttivo dell’ente ha lavorato insieme ai corregionali che negli ultimi anni si sono trasferiti in Europa e in Asia. L’obiettivo è dare forma a una serie di iniziative capaci di mettere in relazione la storia dell’emigrazione pordenonese con le nuove mobilità professionali e personali.

Un progetto che parte dalla comunità sparsa nel mondo

Nel lavoro avviato a Pordenone, EFASCE punta a costruire un calendario ampio, pensato non solo per celebrare una ricorrenza interna all’associazione, ma anche per inserirsi nel programma culturale della città. L’idea è coinvolgere artisti, discendenti dell’emigrazione storica, nuovi espatriati e realtà del territorio, con appuntamenti che toccheranno ambiti diversi, dalla musica allo sport, fino all’enogastronomia.

A tracciare il senso dell’iniziativa è stato il presidente di EFASCE Pordenonesi nel Mondo, Angioletto Tubaro, che ha guidato le giornate di lavoro. Il quadro degli eventi, ha spiegato, verrà definito nei prossimi mesi, ma il confronto con i segretariati esteri ha già portato contributi e proposte utili per rafforzare il profilo internazionale di Pordenone.

EFASCE riunisce a Pordenone i nuovi emigrati in vista del 2027

I nomi arrivati dall’estero per il tavolo di Pordenone

Al confronto hanno preso parte Roberto Ortolan dal Regno Unito, Luca Pascotto dalla Francia, Letizia Santin, Nicola Mascherin e Arianna Grosso dagli Emirati Arabi Uniti, Andrea Rambaldini e Angela Turrin dalla Spagna, Cristian De Nadai e Antonello Colussi dalla Russia. Per il gruppo della nuova emigrazione è stata indicata come coordinatrice Arianna Grosso.

Alla riunione era presente anche l’assessore comunale Walter De Bortoli, componente del direttivo in rappresentanza del Comune di Pordenone, che aderisce a EFASCE. La partecipazione istituzionale conferma il peso che il rapporto con i pordenonesi all’estero potrà avere nel cammino verso il 2027.

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La giornata si è chiusa al Ridotto del Verdi

Accanto al momento organizzativo, la tappa pordenonese ha avuto anche un appuntamento pubblico serale al Ridotto del Teatro Verdi. Qui è andato in scena “Da Pordenone al Mondo in solitaria”, racconto di viaggio affidato alla maniaghese Miriam Ferrarin, conosciuta come Miry Giramondo.

Il suo itinerario, iniziato 830 giorni fa e passato attraverso oltre 30 Paesi, ha offerto al pubblico una testimonianza diretta di mobilità contemporanea, in sintonia con il tema della giornata. La conduzione è stata affidata a Costanza Spocci, giornalista e voce di Radio3 Mondo, con la partecipazione sul palco anche di Federica Pivetta di Pnleggebooklovers.

EFASCE riunisce a Pordenone i nuovi emigrati in vista del 2027

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L’iniziativa è stata organizzata con il patrocinio del Comune di Pordenone e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli e di Bcc Pordenonese e Monsile. Per il territorio è un primo passo concreto: il 2027 viene preparato non solo come traguardo simbolico, ma come occasione per riallacciare i legami tra la provincia e i suoi cittadini nel mondo.

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