Pordenone porta l’estate del Verdi fuori dal centro: spettacoli, musica e 11 tappe nelle vallate
Dal 27 giugno al 1° settembre il teatro distribuisce 22 appuntamenti tra città e territorio. Molti ingressi liberi, residenza GMJO e attività per i più giovani.
Non resta chiusa tra le mura del teatro l’estate 2026 del Verdi di Pordenone. Il programma costruito per i prossimi mesi allarga infatti il raggio d’azione dal centro cittadino ai paesi della provincia, con un calendario di 22 appuntamenti che mette insieme palcoscenico, piazze, borghi di montagna, chiese e spazi all’aperto.
Il cartellone si sviluppa dal 27 giugno al 1° settembre e alterna prosa, concerti, narrazione, poesia e iniziative formative. Un dato che incide anche sulla partecipazione del pubblico è quello dei biglietti: più della metà degli eventi sarà accessibile gratuitamente.
La proposta è stata presentata con Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone e si inserisce anche nel percorso che accompagna la città verso il 2027. In questo quadro rientra in particolare il progetto dedicato alla montagna, incluso nel programma ufficiale legato alla candidatura culturale.
Il baricentro si sposta tra Pordenone e le vallate
Il segmento più diffuso sul territorio è il Montagna Teatro Festival Estate, che apre la stagione e dall’ultima settimana di giugno ai primi di agosto attraversa undici località del Pordenonese. L’idea è quella di portare spettacoli e momenti culturali in luoghi che diventano parte stessa dell’esperienza: piazze, malghe, grotte, sagrati e paesaggi naturali.
Le tappe annunciate toccano Poffabro, Budoia, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Caneva, Tramonti di Sopra, Vito d’Asio, Barcis, Clauzetto e Andreis. Il progetto viene realizzato con il Club Alpino Italiano e con il sostegno di una rete ampia di soggetti del territorio, tra cui Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine.
Ad aprire il festival sarà il 27 giugno, alle 20 in piazza XX Settembre a Poffabro, Giobbe Covatta con “70. Riassunto delle puntate precedenti”, spettacolo che ripercorre personaggi, temi e registri della sua lunga carriera. Il giorno successivo ci si sposta a Budoia, a Malga Campo, per “Everest 1924. Catturare l’infinito”, lavoro scritto e diretto da Gioia Battista.
Nelle settimane successive sono previsti il racconto musicale su Leonard Cohen a Meduno, l’incontro tra Vivaldi e Piazzolla a Pinzano al Tagliamento, lo spettacolo dedicato a San Francesco a Stevenà di Caneva, l’omaggio a Franco Battiato a Tramonti di Sopra, una rilettura calviniana a Vito d’Asio, i tamburi giapponesi a Barcis, l’appuntamento su Italo Zannier a Clauzetto e “Il dio bambino” con Fabio Troiano ad Andreis. La chiusura, il 2 agosto, sarà ancora ad Andreis con una passeggiata poetica dedicata a Federico Tavan.
I mercoledì al Verdi e le serate in Piazzetta Pescheria
Accanto al percorso nelle vallate, il teatro mantiene un presidio stabile anche in città con i Mercoledì in Teatro. Sono quattro date alle 21, con accesso da via Roma, pensate per riportare il pubblico sul palcoscenico del Verdi durante l’estate.
Il 1° luglio è in programma “Giusto” di e con Rosario Lisma. L’8 luglio arriverà Fabio Genovesi con “Tutti primi sul traguardo del mio cuore”, nella mise en espace firmata da Marta Dalla Via. Il 15 luglio spazio a “Ensueño Español”, con Alex Trolese al pianoforte e Marta Roverato nel baile flamenco. Il ciclo si chiuderà il 29 luglio con “Echo” dei Venice Vocal Jam, ensemble a cappella premiato ai CARA 2026.
Ad agosto il focus musicale si sposterà in Piazzetta Pescheria con tre Music Nights a ingresso libero. Il 10 agosto Anton Dressler presenterà “Livemovements”, progetto per clarinetto e computer costruito in tempo reale. L’11 agosto sarà la volta dell’Ensemble di trombe del Conservatorio di Padova insieme al Tiepolo Brass diretto da Diego Cal. Il 12 agosto, infine, la serata sarà affidata a un ensemble della Gustav Mahler Jugendorchester.
La GMJO torna a Pordenone con residenza e concerti finali
Uno dei punti più rilevanti dell’estate del Verdi resta la presenza della Gustav Mahler Jugendorchester, formazione giovanile europea con cui il teatro pordenonese ha consolidato negli anni una collaborazione stabile. A Pordenone, nel tempo, si sono formati oltre 1.500 giovani musicisti provenienti da più di 30 Paesi.
La residenza 2026 è prevista dal 7 al 17 agosto e comprenderà giornate di studio intensivo, prove e perfezionamento con tutor internazionali. Durante questo periodo sono previsti anche due concerti gratuiti su prenotazione: il 13 agosto nel Duomo di Valvasone e il 14 agosto nella chiesa di Polcenigo, con un programma che include pagine di Purcell, Stravinsky, Puccini, Wagner ed Elgar.
Il finale della stagione sarà ancora nel segno della GMJO, che farà tappa al Verdi per due date del Summer Tour 2026 dirette da Philippe Jordan. Il 31 agosto alle 20.30 verranno eseguite la “Musica per archi, percussione e celesta” di Bartók e la Quarta Sinfonia “Romantica” di Bruckner. Il 1° settembre, alla stessa ora, il pubblico ascolterà la Settima Sinfonia di Gustav Mahler.
Formazione, scrittura teatrale e laboratori per 70 ragazzi
L’estate del Verdi non si limita alla programmazione di spettacolo. All’interno del Montagna Teatro Festival è previsto anche un laboratorio di drammaturgia in residenza, “Scrivere per la scena di montagna”, promosso con l’Università degli Studi di Padova e con il Teatro Stabile del Veneto. Il percorso si terrà a Clauzetto dal 27 al 31 luglio, con dieci posti disponibili e candidature aperte fino al 15 giugno.
Il coordinamento è affidato a Valentina Gallo e Anna Scannapieco, mentre a guidare il lavoro saranno Jacopo Giacomoni ed Emanuele Aldrovandi, nuovo consulente artistico per la prosa del Verdi. Il tema scelto ruota attorno al paesaggio montano, alle comunità che lo abitano, alla fragilità dell’ecosistema e all’idea di confine.
Un altro asse riguarda i più giovani: dal 29 giugno partiranno infatti i laboratori teatrali rivolti alla fascia tra i 7 e i 18 anni, curati da Campo Teatrale. Gli iscritti sono già circa settanta. Per Pordenone, il segnale è chiaro: il cartellone estivo del Verdi prova a tenere insieme eventi di richiamo, diffusione sul territorio e un investimento concreto sulla partecipazione culturale delle nuove generazioni.