Pordenone, famiglie più caute sui durevoli: nel 2025 spesa a 440 milioni, tengono usato e mobili

L’Osservatorio Findomestic segnala un arretramento del 3% in provincia: pesano soprattutto auto nuove e motoveicoli, mentre l’usato resta in crescita.

15 agosto 2026 12:17
Pordenone, famiglie più caute sui durevoli: nel 2025 spesa a 440 milioni, tengono usato e mobili -
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Nel Pordenonese il 2025 si chiude con acquisti più misurati quando si parla di beni durevoli. Il quadro tracciato dall’Osservatorio Findomestic indica una spesa complessiva di 440 milioni di euro, in diminuzione del 3% rispetto all’anno precedente, con una media di 3.190 euro per famiglia.

Il dato locale si inserisce in una tendenza che attraversa tutto il Friuli-Venezia Giulia: si rinviano più facilmente le spese per il nuovo, mentre resistono meglio i comparti percepiti come più convenienti o utili nel medio periodo. È il caso dell’auto usata e, in parte, dell’arredo domestico.

Il quadro in provincia di Pordenone

La voce più pesante resta quella della mobilità, ma proprio qui si vede una delle frenate più evidenti. Le auto nuove si fermano a 88 milioni di euro, con una flessione del 13,2%. Anche i motoveicoli arretrano e chiudono a 9 milioni, in calo dell’8,4%.

Di segno opposto il mercato dell’usato: in provincia di Pordenone raggiunge 155 milioni di euro, con un aumento dell’1,9%. Un andamento che suggerisce una maggiore attenzione al prezzo finale e al rapporto tra spesa sostenuta e utilità del bene acquistato.

Per la casa il bilancio è più stabile. Gli elettrodomestici arrivano a 38 milioni di euro con un lieve incremento dello 0,5%, mentre i mobili salgono a 96 milioni (+0,8%). Resta invece debole l’elettronica di consumo, che scende a 8 milioni con un calo del 3,2%.

Una tendenza regionale fatta di scelte selettive

Nel complesso, il Friuli-Venezia Giulia totalizza 1 miliardo e 763 milioni di euro di spesa in durevoli, con una contrazione del 2,6% su base annua. La spesa media regionale è di 3.085 euro per nucleo familiare, un livello ancora alto nel confronto nazionale, ma accompagnato da una maggiore prudenza negli acquisti.

La differenza tra i vari segmenti è netta. In regione le auto nuove scendono a 340 milioni (-11,5%), mentre quelle usate salgono a 592 milioni (+1,1%). I mobili crescono a 411 milioni (+0,7%), gli elettrodomestici si mantengono quasi invariati a 150 milioni (+0,1%), mentre arretrano elettronica di consumo, information technology e telefonia.

Secondo Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, il Friuli-Venezia Giulia continua a esprimere una capacità di spesa solida, ma con comportamenti più attenti: meno slancio sul nuovo e più interesse verso soluzioni considerate convenienti, come l’usato e alcuni acquisti per la casa.

Il confronto con le altre province del Friuli-Venezia Giulia

Nel resto della regione il quadro mostra differenze nei volumi ma una direzione simile. Udine resta il mercato provinciale più grande con 778 milioni di euro, ma chiude in calo del 2,2%. Trieste si attesta a 351 milioni (-2,6%), mentre Gorizia conferma una dinamica di flessione nei comparti del nuovo e una tenuta maggiore nei beni domestici.

Per Pordenone, quindi, il dato di fine anno conferma uno scenario già leggibile in tutta la regione: le famiglie continuano a comprare, ma selezionano di più. A soffrire sono soprattutto i beni meno urgenti o più costosi nella versione nuova, mentre tengono le spese ritenute più equilibrate per budget e durata nel tempo.

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