Truffa agli anziani: finto maresciallo raggira 77enne e porta via 11mila euro

Finto maresciallo inganna una 77enne a Pordenone, allontana il figlio e porta via 11mila euro e gioielli. Indagini in corso.

16 gennaio 2026 16:20
Truffa agli anziani: finto maresciallo raggira 77enne e porta via 11mila euro -
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PORDENONE – Un nuovo raggiro agli anziani ha colpito mercoledì mattina una vedova di 77 anni e il figlio di 54 anni a Pordenone. Il meccanismo della truffa, pur cambiando nei dettagli, segue lo schema ormai noto: il contatto telefonico da parte di un finto maresciallo dei Carabinieri e l’inganno per isolare la vittima.

Il trucco del maresciallo e l’allontanamento del figlio

Verso l’ora di pranzo, l’anziana riceve una telefonata convincente da parte del falso maresciallo, che la informa di un problema con la targa di un’auto intestata al marito deceduto. Preoccupata, la donna offre subito di passare il figlio al telefono. L’uomo, abilissimo nella messinscena, lo convince a recarsi alla Motorizzazione civile per verificare la targa, allontanandolo dall’abitazione e lasciando sola la madre.

Il raggiro in casa e il bottino

Poco dopo, il complice del falso maresciallo si presenta a casa della 77enne, sostenendo di dover controllare soldi e gioielli in relazione a una rapina avvenuta al gioielliere. La donna, fidandosi, mostra contanti e monili. Il truffatore simula la verifica e, invitandola a riporre tutto in un sacchetto, si allontana con un bottino di circa 11mila euro in contanti e gioielli di famiglia.

La scoperta e l’allerta dei carabinieri

Il figlio, dopo essersi recato alla Motorizzazione civile senza risolvere alcun problema, si dirige alla caserma dei Carabinieri di via Planton per segnalare la vicenda. I militari si recano immediatamente a casa dell’anziana, ma il truffatore ha già portato a termine il raggiro.

Indagini in corso

Le ricerche avviate dalla sala operativa dei Carabinieri non hanno avuto esito, poiché non è nota la descrizione dei mezzi utilizzati dal truffatore. Le indagini, affidate alla sezione operativa del Nucleo Radiomobile, prevedono l’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona e delle attività commerciali vicine. Non si esclude che il criminale e i suoi complici abbiano utilizzato un’auto a noleggio, circostanza che potrebbe aiutare gli investigatori a risalire agli autori del reato.

Il caso sottolinea ancora una volta la vulnerabilità degli anziani soli e l’importanza della prudenza nelle comunicazioni telefoniche e negli accessi in casa.

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