Pordenone, Gsm cresce ancora: conti oltre i 9 milioni e cambio al comando
Assemblea dei soci in città: approvato il bilancio migliore nella storia della multiutility, con Emanuele Mazzaro nuovo amministratore unico
Per Pordenone Gsm resta una delle partecipate pubbliche più rilevanti sul piano operativo, e i numeri approvati dai soci lo confermano. La multiutility ha chiuso il 2025 con ricavi sopra quota 9 milioni di euro, risultato che segna il punto più alto raggiunto finora dall’azienda.
La riunione dell’assemblea si è tenuta in città e ha portato con sé anche una novità sul fronte della guida societaria: Emanuele Mazzaro è stato nominato amministratore unico per il prossimo triennio. Antonio Consorti lascia quindi il vertice dopo nove anni, assumendo l’incarico di direttore generale.
La svolta nella governance decisa dall’assemblea
Il nuovo assetto conferma inoltre Domenico Piasentin nel ruolo di direttore operativo e Davide Scaglia come revisore contabile. Il collegio sindacale sarà invece guidato da Olinda De Marco, con Paolo Ciganotto e Andrea Missana componenti.
Nel passaggio di consegne, Consorti ha richiamato il percorso di consolidamento compiuto dalla società nei servizi offerti agli enti locali tra Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale. Piasentin ha posto l’accento sulla continuità aziendale, ricordando una lunga progressione dei bilanci e indicando tra i prossimi obiettivi l’allargamento delle attività e della base sociale.
Anche il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, che ha presieduto l’assemblea dei soci, ha sottolineato la solidità della società e la fase di sviluppo che si apre con la nuova governance.
I conti 2025 e la tenuta dei margini
Il valore della produzione si attesta a 9.067.898 euro, con una crescita del 7,22% rispetto al 2024 e del 17,77% in confronto al 2023. L’utile d’esercizio è pari a 855.285 euro, sostanzialmente stabile sull’anno precedente nonostante l’aumento dei costi legati a energia, carburanti e personale.
I costi della produzione sono saliti a 7.984.491 euro, in aumento dell’8,92% sul 2024. Nonostante questo quadro, la redditività è rimasta su livelli solidi. Per una società interamente pubblica che opera su più servizi comunali, il dato è uno degli elementi più significativi emersi dall’approvazione del bilancio.
Il capitale sociale ha raggiunto 1.500.000 euro dopo l’aumento deliberato il 17 dicembre 2025, quando l’ammontare era di 300.000 euro. Nel documento diffuso compaiono anche due riferimenti numerici sulla compagine: i soci pubblici indicati sono oggi 34, mentre l’assetto viene descritto in crescita fino a 35 Comuni con l’ingresso di Prata.
Quali attività trainano la società
L’area che pesa di più sui ricavi resta la sosta, che vale 4.643.994 euro e rappresenta il 51,21% del fatturato complessivo, in aumento rispetto ai 4.424.027 euro registrati nel 2024. È il comparto che continua a sostenere in modo più netto il bilancio della società.
Dietro alla sosta si colloca la manutenzione del verde pubblico, con 1.342.677 euro e una crescita dell’11,48%, pari al 14,81% del fatturato. Seguono l’hub intermodale bus di Pordenone con 651.008 euro, il Canone Unico Patrimoniale con 766.233 euro e la segnaletica stradale con 598.000 euro.
Completano il quadro la riscossione coattiva con 185.815 euro, il mercato ittico all’ingrosso di Marano Lagunare con 252.050 euro e il centro sportivo Bruno De Marchi di Pordenone con 209.397 euro. Nel complesso, il 2025 viene indicato come l’anno migliore nei 24 anni di attività per ricavi, utile lordo e utile netto, oltre che per l’incremento occupazionale.
Le prossime mosse tra Pordenonese e area vasta
Tra il 2025 e i primi mesi del 2026 la società ha registrato rinnovi e nuovi affidamenti con diversi Comuni soci, tra cui Gorizia, Latisana, Aviano e Sacile. Proprio Sacile è entrato anche nella compagine societaria attraverso l’acquisto di quote.
La relazione segnala inoltre l’interesse di altri enti locali delle province di Udine, Pordenone, Treviso e Venezia. Tra i progetti aperti figurano la riqualificazione della sede di via Colonna, il rinnovo dei mezzi con veicoli a minore impatto ambientale e l’implementazione di sistemi digitali per il controllo della sosta tramite lettura delle targhe.
Negli ultimi anni Gsm ha ottenuto anche riconoscimenti nazionali sul fronte dei bilanci e dei parametri Esg. Un segnale che accompagna la crescita della società e che, per Pordenone, rafforza il peso di una partecipata ormai centrale nella gestione di servizi pubblici sempre più estesi.