Pordenone si presenta a Roma: cultura, confronto e memoria in due serate del Friuli Venezia Giulia
Il 14 luglio spazio al percorso verso il 2027 con un incontro dedicato anche a Pordenone; il 15 luglio a Santa Croce un oratorio per i 50 anni dal sisma del Friuli.
Pordenone arriva a Roma con il suo prossimo grande traguardo culturale già al centro della scena. Nella capitale, tra il 14 e il 15 luglio, il Friuli Venezia Giulia propone due appuntamenti pubblici che intrecciano presente e memoria: da una parte il dialogo sul dopo GO!2025 e sull'avvicinamento di Pordenone al 2027, dall'altra un evento musicale dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli.
Per la città, il passaggio è significativo: il confronto romano mette infatti sotto i riflettori il lavoro che accompagna Pordenone verso il titolo di Capitale italiana della cultura, in relazione all'esperienza maturata sul confine da Gorizia e Nova Gorica come Capitale europea della cultura.
Pordenone 2027 nel dialogo ospitato al Circolo Canottieri
Il primo appuntamento è in programma martedì 14 luglio alle 18.30 al Circolo Canottieri, sul Lungotevere Flaminio. Il titolo scelto per l'incontro è “Capitali d'arte a confronto” e l'obiettivo è ragionare su che cosa lasci davvero un grande investimento culturale a un territorio e su quali attese si costruiscano attorno a una città che si prepara a raccogliere il testimone.
L'iniziativa rientra nel progetto Capitali promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale Cultura e seguito da Massimiliano Finazzer Flory, dopo precedenti tappe a Torino e Milano. In questo nuovo incontro, Roma diventa il luogo in cui mettere in relazione il percorso transfrontaliero di GO!2025 con quello già avviato da Pordenone.
Ad aprire l'appuntamento sarà il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil, mentre la conduzione sarà affidata allo stesso Finazzer Flory. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili; per informazioni è indicato il contatto WhatsApp 328.4350225.
Le voci chiamate a raccontare il valore di una capitale culturale
Il confronto riunirà profili diversi per formazione ed esperienza. Interverranno lo scrittore Mauro Covacich, il saggista Paolo Magris, il musicista e compositore Remo Anzovino, la geografa Carmen Bizzarri, l'artista e performer Francesca Chialà e Riccardo Costantini, responsabile eventi di Cinemazero.
Il tema di fondo riguarda il senso attuale dell'idea di capitale culturale, osservata non solo come riconoscimento simbolico, ma come possibile leva per la crescita sociale ed economica. In questa prospettiva, Pordenone viene collocata in una sequenza che la Regione considera strategica, dal laboratorio di Gorizia-Nova Gorica fino al 2027.
Al termine del talk è previsto anche un momento conviviale dedicato ai prodotti e ai sapori del Friuli Venezia Giulia.
Il giorno dopo l'oratorio a Santa Croce per ricordare il Friuli del 1976
La seconda data è fissata per mercoledì 15 luglio alle 19 nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Qui sarà eseguito l'oratorio “PSALMS Friuli 1976—2026”, nato nel quadro delle iniziative regionali che accompagnano il cinquantesimo del sisma.
Il progetto è stato promosso su impulso di Euritmica di Udine, in sinergia con la Royal Academy of Music e il Conservatorio Tomadini di Udine, all'interno delle attività della Regione FVG. L'opera è pensata per voci, coro ed ensemble strumentale e prende ispirazione dai Salmi dell'Antico Testamento musicati dal jazzista canadese Kenny Wheeler.
La direzione artistica è affidata a Glauco Venier, che ha rielaborato partiture donate dal compositore, mentre la direzione musicale sarà curata dal maestro Valter Sivilotti. La serata intende rendere omaggio alle vittime del terremoto e al lungo cammino della ricostruzione friulana.
Chi salirà sul palco nella basilica romana
Ad eseguire l'oratorio saranno l'Insiùm Ensemble e l'ensemble vocale Odhecaton, con la partecipazione di Giancarlo Giannini per le letture. L'accesso anche a questo appuntamento sarà libero.
L'Insiùm Ensemble sarà formato da Cristina Renzetti alla voce, Daniele Richiedei al violino, Alfonso Deidda al sax baritono, Marcello Allulli al sax soprano, Mirko Cisilino al flicorno, Sergio Bernetti al trombone, Glauco Benedetti alla tuba, Riccardo Chiarion alla chitarra, Glauco Venier al pianoforte, Giulio Scaramella all'organo, Alessio Zoratto al contrabbasso e Alessandro Paternesi alle percussioni.
Per Pordenone, la due giorni romana rappresenta così una vetrina che tiene insieme prospettiva culturale e identità regionale: il futuro del 2027 da costruire e una memoria collettiva che continua a parlare a tutto il Friuli Venezia Giulia.