Pordenone, i 90 anni di Gino Niero: il saluto dell’Arma a un volto storico della Stazione
Compleanno speciale per il vice brigadiere in congedo, che concluse il servizio nel capoluogo. Alla festa anche la rappresentanza dei Carabinieri.
Nel Pordenonese il traguardo dei 90 anni di Gino Niero è diventato anche un momento di riconoscenza pubblica verso una figura che ha lasciato il segno nell’Arma. Il vice brigadiere in congedo, tra i carabinieri più anziani legati alla provincia, ha ricevuto gli auguri ufficiali nel corso dei festeggiamenti organizzati nei giorni scorsi.
Attorno a lui si sono ritrovati familiari, amici e rappresentanti dell’Associazione nazionale Carabinieri, in una ricorrenza che ha unito la dimensione privata a quella istituzionale. A rendere ancora più significativo l’incontro è stato il legame diretto con Pordenone, città in cui Niero concluse il proprio percorso professionale prima del congedo.
Un compleanno che parla anche alla comunità dell’Arma
Il novantesimo compleanno è stato celebrato in un ristorante del territorio, scelto per riunire le persone più vicine al festeggiato. Non solo un pranzo in famiglia, dunque, ma un’occasione sentita anche da chi condivide con lui l’appartenenza all’Istituzione.
La presenza dei carabinieri dell’associazione e della rappresentanza dell’Arma ha dato alla giornata il tono di un omaggio a una lunga storia di servizio. Per la provincia di Pordenone, dove Niero ha chiuso la carriera, il suo nome resta infatti legato a una stagione importante della presenza dei Carabinieri sul territorio.
Il legame con la Stazione di Pordenone
A portare il saluto ufficiale è stato il luogotenente C.S. Mirko Moras, comandante della Stazione Carabinieri di Pordenone. La sua partecipazione non è stata soltanto formale: proprio quel reparto è l’ultimo nel quale il vice brigadiere aveva prestato servizio.
È un dettaglio che spiega il valore dell’incontro. Il compleanno di Niero è stato vissuto anche come un passaggio ideale tra chi oggi opera quotidianamente in città e chi, in quella stessa realtà, ha concluso una lunga esperienza in uniforme.
Una carriera iniziata negli anni Cinquanta
Nato nel 1936 e originario di Mira, in provincia di Venezia, Gino Niero si arruolò nell’Arma nel 1957. Da lì prese avvio un cammino professionale che lo portò a svolgere incarichi diversi e in più sedi, attraversando decenni di servizio.
Nel suo percorso ci furono prima l’impiego come carabiniere a piedi e poi il passaggio al servizio a cavallo. Successivamente operò a Roma, Torino e Udine, fino all’approdo finale a Pordenone, dove si chiuse la carriera da sottufficiale.
Memoria e appartenenza oltre il congedo
Nel messaggio di vicinanza espresso in occasione della ricorrenza, l’Arma ha voluto riconoscere in Niero una testimonianza vivente di esperienza, dedizione e senso del dovere. Il suo profilo viene indicato come quello di un uomo che continua a rappresentare, anche dopo il servizio attivo, un pezzo di memoria storica dell’Istituzione.
Per questo gli auguri arrivati in questi giorni hanno avuto un significato che va oltre la festa personale. Sono il segno di un rapporto che resta saldo nel tempo, tra la comunità dei Carabinieri, la famiglia e il territorio pordenonese che ha accompagnato l’ultima parte della sua vita professionale.