Pordenone, in Duomo arriva “Genesi”: debutto tra musica sacra e storie di donne del Friuli

Domenica 18 ottobre alle 15.30 la prima della nuova produzione del Coro Polifonico di Ruda, evento a ingresso libero nel cartellone del Festival di Musica Sacra.

14 ottobre 2026 13:21
Pordenone, in Duomo arriva “Genesi”: debutto tra musica sacra e storie di donne del Friuli -
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Il Duomo Concattedrale di San Marco ospiterà a Pordenone una nuova prima assoluta del Festival Internazionale di Musica Sacra: domenica 18 ottobre 2026, alle 15.30, debutta “Genesi”, lavoro firmato dal Coro Polifonico di Ruda che intreccia repertorio sacro, parola teatrale e memoria storica del Friuli Venezia Giulia.

Per il pubblico del territorio si tratta di uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione autunnale del festival, con ingresso gratuito e un impianto artistico che unisce più linguaggi. Al centro ci sono le musiche di Renato Miani, i testi di Angelo Floramo e la presenza scenica di Aida Talliente, chiamata a dare voce alla parte teatrale della produzione.

Il progetto approda a Pordenone all’interno del programma dedicato al tema “Fede ed Eresia”, confermando il ruolo del capoluogo come sede di eventi che mettono in dialogo spiritualità, musica contemporanea e patrimonio culturale regionale.

Pordenone, il 18 ottobre debutta “Genesi”: musica sacra e memoria del Friuli Venezia

Un debutto pensato per il pubblico pordenonese

Sul palco ci sarà il Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro, affiancato dalla voce solista di Elsa Martin e dal pianoforte a quattro mani di Matteo Andri e Ferdinando Mussutto. La nuova produzione è costruita come un percorso in cui parola biblica, scrittura liturgica e vicende del territorio si richiamano a vicenda.

La scelta di presentare la prima proprio a Pordenone inserisce la città in un itinerario culturale di respiro regionale, ma con una proposta che parla da vicino anche al pubblico della provincia, grazie a un racconto che affonda nelle radici storiche del Friuli Venezia Giulia.

Tre città simbolo e un racconto in tre quadri

“Genesi” prende forma come un trittico ispirato ad Aquileia, Cividale e Palmanova, tre luoghi riconosciuti dall’UNESCO e assunti come snodi simbolici della storia regionale. L’idea nasce dalla volontà del coro di collegare la nuova opera alla propria identità culturale e a un messaggio civile netto contro la violenza di genere.

La drammaturgia mette insieme registri e lingue che appartengono alle diverse stratificazioni del Friuli Venezia Giulia. Nel quadro di Aquileia si incontrano latino e greco; in quello di Cividale il latino liturgico dialoga con l’antico tedesco; a Palmanova entrano invece idiomi e parlate che richiamano il carattere di frontiera di questa terra.

Le figure femminili al centro dell’opera

A guidare l’intera composizione sono tre donne del passato, ciascuna legata a una delle città evocate. Nel segmento ambientato ad Aquileia compare Bassilla, artista d’Oriente del IV secolo, accostata al racconto del profeta Giona.

Pordenone, il 18 ottobre debutta “Genesi”: musica sacra e memoria del Friuli Venezia

Il secondo quadro si sposta nella Cividale del VII secolo e rilegge la vicenda di Romilda, duchessa violentata e poi uccisa dagli Avari. Nell’ultima parte emerge invece Fatma, principessa bosniaca fatta prigioniera nella Palmanova del Seicento. Attraverso queste tre presenze femminili, l’opera costruisce il proprio asse più contemporaneo, trasformando la memoria storica in una riflessione aperta sul presente.

Gli autori e il festival che porta l’evento a Pordenone

Le musiche sono del compositore udinese Renato Miani, mentre i testi portano la firma di Angelo Floramo, storico e consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli. L’adattamento teatrale e la recitazione sono affidati ad Aida Talliente, in una formula che mescola esecuzione corale e dimensione narrativa.

Il concerto rientra nella 35ª edizione autunnale del Festival Internazionale di Musica Sacra, promosso da Presenza e Cultura e diretto dai maestri Franco Calabretto ed Eddi De Nadai. Collaborano al cartellone il Ministero della Cultura, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Pordenone, con il sostegno di Fondazione Friuli, BCC Pordenonese Monsile e la partnership di Italiafestival.

L’appuntamento è dunque fissato per domenica 18 ottobre alle 15.30 nel Duomo di San Marco. L’ingresso sarà libero, per una proposta che porta nel cuore di Pordenone una produzione corale nuova e fortemente legata alla storia culturale della regione.

Pordenone, il 18 ottobre debutta “Genesi”: musica sacra e memoria del Friuli Venezia

Per la città e per il pubblico della provincia è un’occasione per seguire una prima assoluta che unisce ricerca musicale, teatro e memoria friulana dentro uno dei luoghi simbolo del centro storico.

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