Pordenone, il 30 maggio Jazzinsieme attraversa il centro: dal tributo a Miles Davis alla serata con Simon Phillips
Sabato il festival distribuisce gli appuntamenti tra Loggia del Municipio, club cittadini, Cinemazero e Arena Calderari con un programma che occupa l’intera giornata.
Non sarà soltanto una serata di concerto: sabato 30 maggio Jazzinsieme trasformerà Pordenone in un percorso diffuso, con iniziative dal mattino alla notte tra centro storico, sale culturali e locali cittadini. L’edizione 2026 del festival sceglie infatti una formula che accompagna il pubblico lungo l’intera giornata, intrecciando ascolto, cinema e musica dal vivo.
Per la città è uno dei passaggi più visibili del cartellone promosso dall’Associazione Culturale Blues in Villa APS, realtà che dal 2019 porta a Pordenone una proposta legata al jazz internazionale. Sullo sfondo resta anche il richiamo al centenario di Miles Davis, figura guida dell’edizione e filo rosso di più appuntamenti in programma.
Il centro come prima tappa del festival
Il primo appuntamento è fissato alle 11 con Jazz Icons – Guide sonore della città, itinerario che partirà dalla Loggia del Municipio. A condurlo sarà Enrico Merlin, musicologo e curatore della mostra dedicata a Miles Davis allestita a Villa Cattaneo.
L’iniziativa propone una lettura urbana e musicale della storia del trombettista americano, seguendo le tappe della sua vicenda artistica dagli anni Quaranta agli Ottanta. La partecipazione è prevista con prenotazione, secondo le modalità indicate dagli organizzatori.
Club live tra pranzo e aperitivo
Nel corso della giornata il programma si sposta anche nei locali del centro, con tre momenti pensati per portare il festival fuori dai palchi principali. A mezzogiorno il Monologue, in piazza della Motta, ospiterà una prima esibizione di J! Young Lab, collettivo formato da giovani musicisti coinvolti nella residenza artistica di Jazzinsieme.
Lo stesso gruppo tornerà alle 19 al Vert, in piazzetta San Marco 15/A, confermando la volontà del festival di dare spazio anche ai progetti emergenti. Sempre alle 19, ma al Caffè Municipio in corso Vittorio Emanuele II 58, è previsto l’aperitivo musicale con il Soul Acustic Duo composto da Sara Righetto e Alessandro Pasqual.
Il passaggio da Cinemazero con Enrico Rava
Nel pomeriggio, alle 18, uno dei momenti più attesi sarà a Cinemazero con la presentazione del docu-film Tutta Vita. A introdurlo sarà Enrico Rava, protagonista del progetto insieme a Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto.
Nel film compaiono anche tre nomi della nuova scena musicale: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni. L’ensemble nasce da un’iniziativa voluta da Stefano Bollani in occasione di un concerto inserito nel programma di Go2025!.
La sera all’Arena Calderari con Protocol 6
Il grande appuntamento serale resta quello dell’Arena Calderari, dove alle 21.15 salirà sul palco Simon Phillips con Protocol 6. Per Pordenone sarà il set più orientato alla fusion e al jazz-rock dell’intera giornata, affidato a un musicista che nel tempo ha costruito una carriera riconoscibile anche oltre il perimetro jazzistico.
Nel gruppo che lo accompagna ci saranno Ernest Tibbs al basso elettrico, Otmaro Ruiz al piano e alle tastiere, Alex Sill alla chitarra e Phillip Whack ai sassofoni. Il repertorio guarda anche ai brani più recenti del progetto, tra cui Unstable Grounds e Andromeda, già indicati come riferimenti del nuovo corso.
La mostra a Villa Cattaneo resta visitabile
Ad accompagnare il festival c’è anche la mostra Miles Davis 100 – Listen To This!, ospitata a Villa Cattaneo e aperta nei fine settimana fino al 12 luglio. È uno degli elementi che danno continuità al programma oltre la sola giornata del 30 maggio, mantenendo in città il focus sul centenario della nascita dell’artista americano.
Jazzinsieme 2026 è realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Pordenone Capitale della Cultura 2027 e Fondazione Friuli, insieme a partner privati indicati nel programma. Per Pordenone, il sabato del festival si presenta così come una giornata a tappe, distribuita tra luoghi simbolici del centro e spazi già riconoscibili per la vita culturale cittadina.