Pordenone mette in vetrina lo sport di casa: in città una giornata con decine di prove e associazioni
Ampia partecipazione negli spazi dedicati alle attività sportive: famiglie e ragazzi hanno incontrato società, tecnici e atleti presenti in città.
Per molte famiglie pordenonesi è stata soprattutto un’occasione concreta per capire da vicino quale attività scegliere per la nuova stagione. La decima Giornata dello Sport ha portato in città un fitto percorso tra stand, dimostrazioni e aree prova, con oltre 60 associazioni coinvolte e una trentina di discipline presentate al pubblico.
L’iniziativa ha trasformato per l’intera giornata diversi spazi urbani in un punto d’incontro tra società sportive e cittadini, con una presenza continua di bambini, ragazzi e genitori interessati a conoscere l’offerta del territorio.
Una mappa dello sport pordenonese a misura di famiglie
Il formato scelto ha puntato meno sulla semplice presentazione e più sull’esperienza diretta. Chi è passato tra i gazebo ha potuto parlare con allenatori e istruttori, osservare da vicino le varie attività e, in molti casi, mettersi subito alla prova.
Il messaggio della giornata, "Trova il tuo sport", è stato tradotto in un percorso pratico pensato per aiutare soprattutto i più giovani a orientarsi. Non solo informazioni quindi, ma la possibilità di confrontare discipline diverse nello stesso contesto cittadino.
A rendere ancora più dinamico il passaggio tra una postazione e l’altra hanno contribuito anche alcuni gadget destinati ai partecipanti che hanno scelto di cimentarsi in più prove, incoraggiando bambini e ragazzi a scoprire realtà sportive differenti.
Il valore delle associazioni del territorio
Il cuore dell’evento è rimasto il lavoro delle società sportive pordenonesi e del territorio, chiamate a presentarsi non soltanto come luoghi di allenamento ma come presìdi educativi e sociali. La giornata ha messo in evidenza proprio questa rete diffusa, fatta di tecnici, volontari e atleti impegnati ogni giorno con i più giovani.
L’assessore Elena Ceolin ha richiamato il significato di questo contatto diretto, sottolineando come la scelta di uno sport nasca spesso da un incontro concreto e da una prova fatta sul campo. Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, aiuta ragazzi e ragazze non solo a trovare un’attività fisica, ma anche un ambiente in cui crescere attraverso regole, impegno e rispetto.
Le visite istituzionali durante la manifestazione
Nel corso della giornata l’assessore Ceolin ha visitato gli spazi della manifestazione insieme al presidente regionale del CONI Andrea Marcon, soffermandosi con le realtà presenti. Tra le presenze registrate anche quella del ministro Luca Ciriani.
La partecipazione istituzionale si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso lo sport di base e verso i percorsi dedicati ai settori giovanili, tema centrale anche per molte associazioni dilettantistiche del Friuli Venezia Giulia.
Un tassello nel cammino verso il 2027
Per il Comune, la manifestazione si lega anche al percorso che accompagna Pordenone verso il 2027, anno in cui la città sarà Capitale italiana della Cultura. In questa lettura, lo sport viene considerato parte della vita collettiva e non soltanto ambito agonistico.
Il bilancio della giornata resta affidato soprattutto alla partecipazione diffusa e alla capacità di riunire in un unico appuntamento una parte ampia del panorama sportivo locale. Per Pordenone, più che una semplice vetrina, è stata la conferma di una rete associativa molto presente e riconoscibile sul territorio.