Pordenone, quattro giorni con Cinemazero a Pordenonelegge: dal cinema d’autore a Pasolini

Dal 17 al 20 settembre il festival letterario ospita otto tappe curate da Cinemazero tra proiezioni, libri e incontri in diversi spazi della città.

16 settembre 2026 14:02
Pordenone, quattro giorni con Cinemazero a Pordenonelegge: dal cinema d’autore a Pasolini -
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Nel cartellone di Pordenonelegge 2026 trova spazio anche un percorso costruito da Cinemazero, che dal 17 al 20 settembre porterà in città otto appuntamenti distribuiti tra sale, mediateca e luoghi culturali diversi. Il filo che li unisce passa attraverso cinema, scrittura, fotografia e memoria, con un programma che mette insieme registi, studiosi e autori.

Per Pordenone si tratta di un itinerario interno al festival che allarga lo sguardo oltre la presentazione di libri, intrecciando proiezioni e riflessioni su figure come Pier Paolo Pasolini, Giorgio Bassani, Andrea Zanzotto e Totò. Gli eventi si terranno all'Auditorium Largo San Giorgio, spazioZero, Mediateca Cinemazero e PalaFumetto.

Il finale affidato a un film premiato a Cannes

L'ultimo appuntamento del ciclo è già uno dei più attesi: domenica 20 settembre alle 18 sarà proiettato “Un poeta” di Simón Mesa Soto, opera premiata con il Premio della Giuria a Cannes nel 2025. Il film affronta, con i toni della commedia drammatica, il tema del riconoscimento artistico e le fragilità che attraversano il mondo della cultura.

La scelta di chiudere con questa pellicola conferma il taglio della proposta di Cinemazero dentro Pordenonelegge: non solo celebrazione di grandi nomi, ma anche attenzione a opere capaci di interrogare il presente e il valore stesso della creazione artistica.

Si parte da Venezia e dalla lingua d'origine

L'apertura è in programma giovedì 17 settembre alle 10.30 all'Auditorium Largo San Giorgio con “Alle radici del mito. Venezia e il cinema”. Giuseppe Ghigi, introdotto da Marco Fortunato, proporrà una lettura del modo in cui l'immagine di Venezia si è formata nel tempo, dal Grand Tour alla fotografia fino al grande schermo, che l'ha trasformata in uno dei set più frequentati.

Più tardi, alle 18, il programma entra nel segmento Poesia Doc con “Lingua mater”, documentario che sarà presentato dal regista Massimo Garlatti-Costa. Il lavoro segue un viaggio attraverso gli oceani per raccontare il rapporto tra le persone e la propria lingua d'origine, vista come deposito di identità, tradizioni e memoria.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Il venerdì tra Bassani e il Friuli di Pasolini

La giornata di venerdì 18 settembre si muoverà su due assi precisi. Alle 16.30, a spazioZero, l'attenzione sarà per “I Turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini. 50 anni di storia, teatro, musica, lingua”, incontro con Luca Giuliani e Roberto Calabretto dedicato a uno dei testi più significativi della produzione friulana dell'autore.

Il volume ripercorre mezzo secolo di storia dell'opera, nata nel 1944 e rimasta a lungo ferma anche dopo la morte del fratello Guido nell'eccidio di Porzûs, fino al debutto del 1976. Al centro ci saranno documenti, letture critiche e il legame tra lingua, scena e memoria.

Alle 18, sempre nel programma Poesia Doc, sarà proposto “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani”, con il regista Toni Trupia in sala. Il documentario ricostruisce la figura dello scrittore attraverso lo sguardo dei figli Enrico e Paola, seguendo un percorso tra fotografie, abitazioni e città legate alla sua storia personale.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Sabato fitto di incontri tra immagini, dialetto e letteratura

Sabato 19 settembre è la giornata più densa del programma firmato Cinemazero. Alle 16.30 la Mediateca ospiterà “Filò, cinquanta anni dopo. Zanzotto: il cinema, la musica, il dialetto”, con Roberto Calabretto e Gian Mario Villalta, in collaborazione con la Fondazione Casa Paterna di Andrea Zanzotto.

L'incontro prenderà le mosse dall'invito che Federico Fellini rivolse a Zanzotto nel 1976 per lavorare ad alcune scene del suo Casanova. Da quella richiesta nacque un passaggio importante nella ricerca del poeta, segnato dal confronto con il dialetto, la musica e il linguaggio cinematografico.

Pordenonelegge 2026, Cinemazero porta 8 appuntamenti tra film, Pasolini e poesia

Mezz'ora dopo, alle 17, a spazioZero si parlerà invece di “L'Ulisse. Poesia, fotografia e post-fotografia” con Italo Testa e Francesco Deotto. Il dialogo partirà dal numero XXVII della rivista per affrontare il rapporto tra parola e immagine, dal primo sviluppo della fotografia fino alle questioni aperte dall'intelligenza artificiale.

La stessa sera, alle 19 al PalaFumetto, toccherà a Francesco Piccolo, presentato da Paolo Antonio D'Andrea, intervenire su Antonio De Curtis. Il racconto si concentrerà sugli ultimi anni di Totò, tra difficoltà personali, rapporto con il pubblico e il successivo incontro con Pasolini, passaggio decisivo della sua traiettoria artistica.

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Un percorso che allarga il profilo del festival in città

L'inserimento di questi appuntamenti nel calendario di Pordenonelegge rafforza un dialogo che in città è già naturale tra letteratura e visione. Cinemazero porta dentro il festival un taglio che tiene insieme studio, racconto filmico e riflessione sui linguaggi, con un programma diffuso in più spazi e rivolto a pubblici diversi.

Per chi seguirà Pordenonelegge da vicino, sarà anche un'occasione per attraversare Pordenone con un ritmo differente: non soltanto presentazioni editoriali, ma tappe capaci di collegare autori, immagini e memoria culturale in una formula che parla in modo diretto al territorio.

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