Pordenone ritrova la sua orchestra d’estate: 112 giovani della GMJO al Verdi prima del tour europeo
La residenza 2026 anima il Teatro Verdi fino al 17 agosto. Date aperte al pubblico tra città e territorio, poi il rientro a fine mese con Philippe Jordan.
Per Pordenone è diventato uno dei segnali più riconoscibili dell’estate musicale: la Gustav Mahler Jugendorchester è di nuovo al Teatro Verdi per il periodo di studio che precede la tournée continentale. Fino al 17 agosto il teatro accoglie 112 strumentisti under 30 arrivati da 22 Paesi, confermando un rapporto che negli anni ha dato alla città un ruolo preciso nella geografia della grande formazione sinfonica europea.
La residenza 2026 rinnova così una presenza ormai strutturale nel calendario culturale locale. L’orchestra, nata nel 1986 su iniziativa di Claudio Abbado, torna a lavorare a Pordenone come base di preparazione del Summer Tour, in una collaborazione che ha reso il Verdi la sua sede residente internazionale.
Con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Comune, il progetto ha portato in oltre un decennio più di 1.500 giovani musicisti da oltre trenta nazioni, insieme a tutor provenienti da importanti compagini orchestrali. Un risultato che, per la città, significa continuità e visibilità oltre i confini regionali.
Le date aperte al pubblico tra centro città e borghi
Accanto alle prove e al lavoro di perfezionamento, il programma prevede tre momenti accessibili al pubblico. Il primo è fissato per mercoledì 12 agosto in Piazzetta Pescheria, all’interno delle Music Nights: la GMJO Night porterà nel centro di Pordenone diversi ensemble dell’orchestra, guidati da Henry Kennedy, per una serata a ingresso libero.
Le altre due occasioni si sposteranno fuori dal capoluogo ma resteranno nel territorio pordenonese. Giovedì 13 agosto l’appuntamento è al Duomo di Valvasone, mentre venerdì 14 agosto la musica arriverà alla Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo.
Il programma annunciato per queste serate comprende pagine di Purcell, il Concerto in Re maggiore di Stravinsky, Puccini, l’Idillio di Sigfrido di Wagner ed Edward Elgar. Per i concerti di Valvasone e Polcenigo le prenotazioni sono già terminate; eventuali disponibilità residue verranno gestite direttamente sul posto.
Al Verdi l’esordio del nuovo direttore assistente
Questa edizione della residenza segna anche un passaggio nuovo sul piano artistico: a Pordenone debutta con la GMJO il direttore assistente Henry Kennedy, musicista anglo-canadese che ha già lavorato al fianco di figure come Sir Simon Rattle, Sir John Eliot Gardiner e Riccardo Muti.
Il suo primo impegno con l’orchestra si consumerà proprio nelle date friulane di agosto. Kennedy ha sottolineato la soddisfazione di iniziare questo percorso al Verdi e con un programma che comprende anche prime esecuzioni di lavori di Elgar e Wagner.
Dal teatro pordenonese sono arrivate parole che ribadiscono il valore strategico della residenza. Il sovrintendente Alexander Meraviglia-Crivelli ha indicato l’arrivo di Kennedy come un innesto seguito con attenzione da tempo, mentre il presidente Giovanni Lessio ha richiamato l’importanza di investire sui giovani interpreti e di consolidare il profilo internazionale della città.
Il ritorno a fine estate con Philippe Jordan
Terminata la fase di preparazione in riva al Noncello, la Gustav Mahler Jugendorchester partirà per il tour nelle principali capitali musicali europee. Ma il legame con Pordenone non si esaurirà con la partenza di metà agosto.
L’orchestra rientrerà infatti al Teatro Verdi il 31 agosto e il 1° settembre per due concerti diretti da Philippe Jordan, chiudendo idealmente il cerchio tra il lavoro di residenza e la restituzione pubblica dopo la tournée.
Per il consulente artistico Alessandro Taverna, la presenza della GMJO e il cartellone delle Music Nights raccontano bene la linea scelta dal teatro: formazione di alto livello e rapporto diretto con il pubblico del territorio. È anche da qui che passa una parte dell’identità culturale estiva di Pordenone, capace di ospitare una delle più note orchestre giovanili europee prima del suo viaggio nelle grandi sale del continente.