Pordenone si prepara alla serata finale di pordenonelegge: Il Volo al Verdi e il centro diventa platea

Domenica 20 settembre il concerto conclusivo del festival con Sergio Mattarella. Maxischermi e postazioni audio in più piazze del centro.

06 agosto 2026 16:18
Pordenone si prepara alla serata finale di pordenonelegge: Il Volo al Verdi e il centro diventa platea -
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Il gran finale di pordenonelegge 2026 avrà il volto di un evento pensato per uscire dal Teatro Verdi e allargarsi a tutto il cuore cittadino. Domenica 20 settembre, alle 19, Pordenone ospiterà il Concerto per l’Italia con Il Volo e con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una chiusura che punta a coinvolgere non solo gli spettatori in sala ma anche chi seguirà la serata dalle piazze del centro.

La formula scelta mette insieme il momento istituzionale e quello musicale in un appuntamento che gli organizzatori leggono come uno dei passaggi più rappresentativi della 27ª edizione della Festa del Libro e della Libertà. L’annuncio è arrivato dal presidente di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, che ha collegato l’iniziativa anche al percorso verso il 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della Cultura.

Per la città si profila dunque una serata ad ampia partecipazione, con il centro storico trasformato in uno spazio condiviso dove seguire in diretta sia l’intervento del Capo dello Stato sia l’esibizione del trio.

Il Volo chiude pordenonelegge il 20 settembre: concerto con Mattarella e maxischermi

Le piazze coinvolte per seguire l’evento

Chi non entrerà al Verdi potrà comunque assistere alla serata in diversi punti di Pordenone. In piazza XX Settembre è prevista un’area con numerose sedute e la proiezione sulla facciata del teatro, mentre altri schermi con collegamenti audio-video saranno sistemati in via Mazzini, Largo San Giorgio e piazza della Motta.

L’idea è quella di costruire una visione diffusa dell’evento, portando il festival fuori dagli spazi chiusi e rendendo accessibile il programma anche a un pubblico più ampio. In questo modo il centro cittadino diventerà, per una sera, una grande sala aperta.

Il Volo per la chiusura del festival

Il concerto affidato a Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble attraverserà i brani che hanno segnato il percorso del gruppo, insieme a pagine del belcanto e a titoli della tradizione italiana. L’impianto annunciato guarda a una proposta capace di tenere insieme pubblici diversi, con un repertorio popolare ma fortemente legato all’identità musicale del Paese.

La tappa pordenonese si inserisce in una fase intensa dell’attività internazionale del trio, impegnato fino al 2027 in un calendario che toccherà città europee, statunitensi e latino-americane. Il 29 agosto 2026 è prevista anche l’uscita dell’album “Live At The Valley Of The Temples”, registrato due anni prima al Tempio della Concordia, nella Valle dei Templi di Agrigento.

Il Volo chiude pordenonelegge il 20 settembre: concerto con Mattarella e maxischermi

Tra gli appuntamenti recenti richiamati dagli organizzatori compaiono anche la partecipazione a “Grace for the World” in Piazza San Pietro e l’esibizione alle ATP Finals 2025, quando il trio ha aperto la finale tra Sinner e Alcaraz a Torino con l’Inno di Mameli. Dopo il tour tra America Latina, Stati Uniti e vari Paesi europei, Il Volo tornerà inoltre a Mantova il 24, 26 e 27 settembre 2026 per la quarta edizione di TUTTI PER UNO, mentre a dicembre sono in programma nuove date nei palasport italiani.

Mattarella e la nuova onorificenza del festival

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è anche l’istituzione dell’onorificenza Ambassador of Freedom. Per quest’anno il riconoscimento sarà assegnato al Presidente Sergio Mattarella e agli autori Salman Rushdie e Vera Politkovskaja, figure scelte per rappresentare in modo diverso il legame tra libertà, parola pubblica e cultura.

La decisione rafforza il profilo che pordenonelegge vuole dare a questa edizione, con un’attenzione esplicita al rapporto fra libri, libertà e spazio civile. In questa cornice, la presenza del Capo dello Stato nella serata conclusiva assume un significato che va oltre il programma spettacolare.

Un progetto che guarda anche oltre il 2026

Accanto agli appuntamenti del festival, pordenonelegge ha rilanciato anche una proposta di più lungo periodo: la creazione di un club permanente delle realtà culturali del Friuli Venezia Giulia, pensato per dare continuità al racconto del territorio e per coordinare meglio iniziative e visioni.

Un primo sviluppo operativo viene già indicato nel 2027, con l’ipotesi di un grande evento sulla Terrazza a Mare di Lignano nell’anno di Pordenone Capitale italiana della Cultura. Il Concerto per l’Italia rientra in questo disegno più ampio ed è curato da Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso gli assessorati alle Attività produttive e turismo e alla Cultura e sport, insieme alla collaborazione tecnica di Zenit srl di Latisana.

Per Pordenone, insomma, la chiusura del festival non sarà soltanto un appuntamento di cartellone: sarà anche una prova generale di città aperta, capace di portare la cultura nelle sue piazze e di farne un’esperienza collettiva.

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