A Pordenone debutta il Vivaldi del futuro: al Polo Tecnologico il primo concerto di “Vivaldi Recoded”
Il 12 giugno 2026 ingresso gratuito in via Roveredo per l’esordio del progetto della Nuova Orchestra Busoni tra Quattro Stagioni, giovani compositori e AI.
Sarà Pordenone ad aprire il percorso di “Vivaldi Recoded”, iniziativa che mette in dialogo una delle pagine più celebri della musica barocca con la scrittura contemporanea e gli strumenti dell’intelligenza artificiale. La prima tappa è fissata per venerdì 12 giugno 2026 alle 18 al Polo Tecnologico Alto Adriatico, in via Roveredo 20/b, con accesso libero.
Per la città si tratta del debutto assoluto del progetto ideato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni, guidata da Massimo Belli, che nel corso dell’anno farà poi tappa anche a Trieste, Padriciano e Udine. L’avvio pordenonese non è soltanto una data in calendario: è il punto di partenza di una proposta che intreccia cultura musicale, ricerca e partecipazione del pubblico.
Il debutto parte da via Roveredo
La sede scelta per il primo appuntamento è la sala ristoro al piano terra del Polo Tecnologico Alto Adriatico, partner dell’iniziativa. Qui verrà presentato un programma costruito attorno a “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, accostate a due nuove composizioni nate da percorsi differenti ma entrambe sviluppate a partire da frammenti dell’opera originale.
L’idea di fondo non è modernizzare forzatamente Vivaldi, né contrapporre il repertorio classico alle tecnologie digitali. Il progetto prova piuttosto a usare un capolavoro conosciuto come terreno di confronto tra sensibilità interpretativa, studio compositivo e possibilità offerte dagli strumenti generativi.
Due giovani autori e una domanda aperta sulla creatività
Al centro dell’esperimento ci sono due musicisti formati al Conservatorio Tartini di Trieste. Simone Valente, classe 2003, violinista e studente di composizione, firma “Stagione”, pagina per violino, archi e clavicembalo costruita attraverso scomposizione e rielaborazione dei materiali vivaldiani.
Lorenzo Bosich, nato nel 1998 a Trieste e diplomato in Musica elettronica con lode e menzione d’onore, presenta invece “Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo”, lavoro sviluppato con il supporto di Suno AI. In questo caso l’intelligenza artificiale entra nel processo come strumento di stimolo e di ricerca, non come sostituto della competenza musicale.
Il nodo che emerge è quello che oggi attraversa molte discipline artistiche: dove si colloca l’autorialità, quanto pesa l’intenzione umana e in che modo cambia la percezione dell’opera quando nella sua costruzione interviene un sistema generativo.
Il pubblico sarà coinvolto durante il concerto
La serata non si limiterà all’ascolto. Gli spettatori saranno chiamati a partecipare direttamente, cercando di individuare quale dei due brani contemporanei sia stato realizzato con l’apporto dell’AI. L’ordine di esecuzione delle due composizioni centrali cambierà di volta in volta, così da rendere ogni appuntamento differente.
È un meccanismo semplice solo in apparenza, perché spinge a interrogarsi su ciò che si considera “umano” nella musica: il gesto, l’emozione, la costruzione formale o il risultato sonoro finale. Proprio su questo terreno si gioca il senso più attuale dell’intero progetto.
Il programma della prima serata
Nel concerto di Pordenone l’ascolto alternerà l’originale vivaldiano alle due nuove scritture. In scaletta ci saranno “La Primavera” e “L’Estate”, poi i due lavori firmati da Valente e Bosich, quindi “L’Autunno” e “L’Inverno”. Un impianto pensato per mettere in evidenza continuità, fratture e rimandi fra la matrice settecentesca e le riletture di oggi.
Nelle date di giugno il violino solista sarà Giada Visentin, spalla della Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni. Per gli appuntamenti previsti dopo l’estate, a settembre e ottobre, la parte solistica sarà invece affidata a Lucio Degani.
Una rete che unisce musica, ricerca e territorio
“Vivaldi Recoded” è realizzato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando dedicato alla creatività e con il sostegno del Ministero della Cultura. Alla costruzione del progetto partecipano anche Asperastra Innovation Lab, il Polo Tecnologico Alto Adriatico, il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, la Casa della Musica di Trieste, Area Science Park e Danieli S.p.A.
Per Pordenone la presenza del debutto al Polo Tecnologico aggiunge un elemento preciso: l’incontro tra produzione culturale e luoghi dell’innovazione. Non è un dettaglio secondario, perché l’iniziativa nasce proprio all’incrocio tra formazione, ricerca e divulgazione, in una forma che prova a far dialogare pubblici diversi.
Dopo l’esordio pordenonese del 12 giugno, il calendario proseguirà il 13 giugno 2026 al Conservatorio Tartini di Trieste con biglietto unico da 8 euro, il 15 settembre alla Conference Hall di Area Science Park a Padriciano e il 27 ottobre a Udine, al Gruppo Danieli – Spazio Villalta. Ma il primo banco di prova sarà qui, in città, dove tradizione musicale e sperimentazione tecnologica si presenteranno per la prima volta nello stesso concerto.