Pordenonelegge allarga il cantiere editoriale: in arrivo sette volumi tra poesia italiana ed Europa
Dal 18 al 20 settembre il festival presenta a Pordenone nuove uscite nate con Samuele Editore, tra Collana Gialla, antologie internazionali e progetto Esordi.
Non solo incontri e ospiti: l’edizione 2026 di pordenonelegge porterà in città anche un nuovo pacchetto di libri legato direttamente al lavoro editoriale del festival. Tra il 18 e il 20 settembre saranno infatti presentate sette novità, nate dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e Samuele Editore.
Per Pordenone è un tassello che rafforza un tratto ormai riconoscibile della manifestazione: non limitarsi a ospitare autori e dibattiti, ma costruire anche collane e percorsi capaci di lasciare una traccia oltre i giorni della Festa del libro e della libertà.
A firmare il progetto sono Gian Mario Villalta e Alessandro Canzian, con il contributo di Roberto Cescon. Il lavoro comune tra festival e casa editrice si rinnova così anche per il settembre 2026, con un catalogo che mette insieme poesia italiana, voci straniere e scritture emergenti.
Tre antologie per lo sguardo verso l’Est europeo
Una parte importante del programma riguarda L’Europa della Poesia, percorso che accompagnerà il festival con tre nuove antologie dedicate alla scena contemporanea di Slovenia, Ungheria e Polonia. Le presentazioni sono previste fra venerdì 18 e sabato 19 settembre.
Il progetto si inserisce in una direzione culturale che per Pordenone ha un peso preciso: tenere aperto il dialogo con l’area mitteleuropea anche nel percorso che conduce alla città Capitale Italiana della Cultura 2027. La poesia diventa così uno degli strumenti scelti per leggere confini, lingue e affinità del territorio europeo.
Fra i nomi segnalati nei materiali del festival compare anche andrás Gerevich, nato a Budapest nel 1976, autore, traduttore e poeta con studi svolti tra Ungheria, Stati Uniti e Regno Unito. Insegna studi cinematografici alla Budapest Metropolitan University e al campus di Budapest del McDaniel College. I testi selezionati arrivano da XXX: válogatott, átdolgozott és új queer versek e da Tizenhat naplemente; al momento la sua opera non risulta pubblicata in volume in traduzione italiana.
La Collana Gialla torna protagonista alla Libreria della Poesia
Il momento dedicato alle nuove uscite della Collana Gialla è fissato per domenica 20 settembre alle 16 alla Libreria della Poesia. A intervenire saranno Antonella Bukovaz, Alberto Casadei e William Wall, con introduzione affidata ad Alessandro Canzian e Roberto Cescon.
I titoli annunciati sono quattro. Tra questi c’è La pietra e il prato di Antonella Bukovaz, costruito come un poemetto in forma di atto unico, tra memoria privata, paesaggio e storia familiare. Nel libro affiorano richiami a figure come Mandel’štam, Cvetaeva, Brodskij, Caillois, Primo Levi, Parise, Brancusi e Dylan Thomas, con apparati posti accanto ai versi.
Alberto Casadei arriva invece con La macchina infinita, raccolta che mette in relazione pensiero filosofico, cosmologia e scrittura poetica, muovendosi fra registri differenti. Nella stessa serie sarà presentato anche Il diario del disamore di Matteo Fantuzzi, pubblicato postumo dopo la scomparsa dell’autore, avvenuta il 9 giugno 2026.
Chiude la serie William Wall con Se è la fine del mondo voglio tenerti per mano, libro che porta al pubblico italiano una voce capace di unire tensione lirica e tono ironico. L’insieme delle uscite conferma la centralità della Collana Gialla nel profilo editoriale costruito negli anni attorno al festival.
Esordi, premio nazionale e nuovi nomi da seguire
Nel calendario trova spazio anche la settima edizione di Esordi, il contest che quest’anno ha ricevuto il Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati. A Pordenone saranno presentate le sillogi di Alessio Cassera, Flavia Fratini e Giulia Oglialoro.
Tra collana poetica, apertura internazionale e attenzione agli autori più giovani, il programma editoriale di pordenonelegge 2026 aggiunge un elemento concreto al festival. Per la città significa consolidare un laboratorio culturale che nei giorni della manifestazione si vede sul palco, ma che continua a prendere forma anche nei libri.