Pordenonelegge, due incontri sostenuti da Confcooperative portano in città Riotta e Vicinanza
Nel calendario del festival spazio a un confronto sulle origini della democrazia americana e a un romanzo che affronta il tema delle manipolazioni online.
Nel programma di Pordenonelegge 2026 trovano posto anche due appuntamenti sostenuti da Confcooperative Pordenone, entrambi concentrati sugli Stati Uniti ma con prospettive molto diverse: da una parte la riflessione storica sulla nascita dell’assetto istituzionale americano, dall’altra una narrazione che entra nel campo della guerra informativa e dei falsi digitali.
Per la città sono due eventi distribuiti tra venerdì 18 e domenica 20 settembre, dentro i giorni del festival che animerà Pordenone e diversi centri della provincia dal 16 al 20 settembre.
Un passaggio del festival tra storia, politica e attualità
La scelta di affiancare questi due incontri dà al cartellone un taglio che unisce approfondimento e attualità. Il filo che li lega è l’America, osservata però in due momenti molto lontani tra loro: quello delle origini costituzionali e quello delle nuove fragilità dell’ecosistema digitale.
Confcooperative Pordenone conferma così anche per questa edizione la propria presenza all’interno della manifestazione, sostenendo iniziative che puntano a far dialogare libri, temi pubblici e discussione culturale.
Il 18 settembre l’incontro con Giancarmine Vicinanza
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alle 20.30 all’Auditorium di Largo San Giorgio. Al centro ci sarà il volume “La Costituzione americana? È nata a Venezia”, con Giancarmine Vicinanza, direttore dell’ufficio stampa di Confcooperative nazionale, in conversazione con Vittorio Pierobon.
L’incontro propone una lettura che mette in relazione la Repubblica di Venezia e la Costituzione degli Stati Uniti del 1787. La tesi sviluppata nel libro richiama il sistema di bilanciamento dei poteri della Serenissima come possibile riferimento per i Padri Fondatori, con attenzione anche alla figura di Filippo Mazzei.
Si tratta quindi di un percorso che intreccia storia politica, cultura italiana e vicende americane, offrendo al pubblico del festival una chiave di lettura non consueta sulle radici della democrazia statunitense.
Domenica 20 settembre arriva Gianni Riotta
Il secondo evento è in agenda domenica 20 settembre alle 16.30 nello Spazio Banca 360 Fvg di piazza della Motta. Protagonista sarà Gianni Riotta, presentato da Bruno Ruffolo, con “Generose anime di eroi”.
Il libro si muove dentro un impianto da thriller geopolitico. La vicenda segue a New York due investigatori segnati dall’esperienza della guerra in Iraq, alle prese con un omicidio avvenuto a Brooklyn. L’indagine si complica progressivamente fino a toccare interferenze dell’intelligence e un disegno che coinvolge hacker russi e video manipolati.
Nel racconto, la rete diventa il luogo in cui la falsificazione dei contenuti può incidere sulla percezione della realtà e trasformarsi in uno strumento di destabilizzazione. Un tema che rende l’incontro particolarmente attuale anche per il pubblico locale, dentro un dibattito che supera i confini della narrativa.
Il commento di Confcooperative Pordenone
Presentando i due appuntamenti, il presidente di Confcooperative Pordenone Fabio Dubolino ha parlato di occasioni utili per leggere il presente senza separarlo dalla memoria storica e per guardare avanti attraverso il confronto delle idee.
Dubolino ha inoltre richiamato la continuità dell’impegno dell’organizzazione nel festival, ribadendo una partecipazione che accompagna anche questa edizione di Pordenonelegge, mentre la città guarda al percorso che la porterà verso il 2027, anno di Pordenone Capitale italiana della cultura.