Pordenonelegge, il Quirinale rilancia il festival: Mattarella lo definisce un bene da proteggere

Nel saluto alla squadra della manifestazione il Presidente della Repubblica ha riconosciuto il valore culturale e civile del progetto nato a Pordenone.

21 settembre 2026 20:04
Pordenonelegge, il Quirinale rilancia il festival: Mattarella lo definisce un bene da proteggere -
Condividi

Per Pordenonelegge arriva un passaggio dal forte peso istituzionale proprio mentre il festival si avvicina all'ultimo appuntamento dell'edizione 2026. Sergio Mattarella ha incontrato i rappresentanti della manifestazione e ha indicato la Festa del libro e della libertà come «un patrimonio prezioso da custodire», un riconoscimento che per la città ha un significato che va oltre la semplice visita ufficiale.

Il colloquio con il Capo dello Stato ha coinvolto la direttrice della Fondazione Pordenonelegge.it Michela Zin, il direttore artistico Gian Mario Villalta e i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Per il festival, nato e cresciuto a Pordenone, è un segnale che rafforza il profilo pubblico costruito negli anni.

Nel corso dell'incontro è stata inoltre consegnata al Presidente della Repubblica l'onorificenza di Ambassador of freedom, un momento che aggiunge ulteriore rilievo a una fase importante del percorso della manifestazione.

Mattarella a Pordenonelegge: «Patrimonio prezioso da custodire»

Un riconoscimento che pesa anche per la città

Le parole di Mattarella arrivano in un momento in cui Pordenonelegge continua a rappresentare uno dei principali biglietti da visita culturali del territorio. La definizione scelta dal Presidente restituisce l'idea di un bene collettivo da preservare, non soltanto un festival letterario di successo ma una realtà che ha inciso nell'identità cittadina.

Per Pordenone, che ogni anno vede le sue piazze e i suoi spazi trasformarsi attorno al programma della manifestazione, il valore simbolico del passaggio al Quirinale si misura anche nella conferma di un ruolo ormai consolidato nel panorama culturale nazionale.

Mattarella a Pordenonelegge: «Patrimonio prezioso da custodire»

La chiusura dell'edizione 2026 sarà a Praga

All'orizzonte c'è ora la tappa conclusiva dell'edizione in corso. Dal 20 al 22 ottobre 2026 Pordenonelegge porterà infatti a Praga la sua Arena Europa, con una tre giorni pensata per il pubblico e per gli operatori della capitale ceca.

L'iniziativa si inserisce nella dimensione internazionale che il festival ha progressivamente rafforzato, puntando sul confronto intorno ai temi che riguardano l'Europa e i suoi valori fondanti. Per la manifestazione pordenonese, la trasferta rappresenta la chiusura del calendario 2026 e insieme un ponte verso il lavoro dei prossimi mesi.

Mattarella a Pordenonelegge: «Patrimonio prezioso da custodire»

La lettura della Fondazione

Il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti ha interpretato l'incontro come una conferma del cammino compiuto dal festival. Nella sua valutazione, la manifestazione ha dimostrato di essere cresciuta ben oltre la dimensione dell'evento culturale, diventando un riferimento sociale e comunitario per Pordenone, per il Friuli Venezia Giulia e per il Paese.

A sostegno di questa lettura, Agrusti richiama la partecipazione registrata nelle piazze e il coinvolgimento di migliaia di cittadini, elementi che negli anni hanno contribuito a trasformare la città in uno spazio condiviso di confronto e presenza pubblica. In questa prospettiva, la cultura viene letta come fattore di coesione e occasione di partecipazione civile.

Mattarella a Pordenonelegge: «Patrimonio prezioso da custodire»

Lo stesso presidente della Fondazione ha sottolineato che il riconoscimento arrivato dal Capo dello Stato accompagna ora il festival verso Praga e verso le sfide successive. Per Pordenonelegge, il passaggio del Presidente della Repubblica si traduce così in una investitura simbolica che rafforza il legame con il territorio e sostiene la sua vocazione europea.

Mattarella a Pordenonelegge: «Patrimonio prezioso da custodire»

Per Pordenone resta soprattutto il segnale politico e culturale di una manifestazione che continua a parlare alla città ma anche fuori dai suoi confini, con l'ambizione di portare in Europa un progetto nato qui e diventato negli anni parte riconoscibile della sua identità pubblica.

Segui Diario di Pordenone