Pordenonelegge vale 33,79 milioni: i dati sul festival che muove economia e cultura in città

Lo studio presentato a Eureka misura la ricaduta del festival su produzione e Pil regionale e anticipa alcune iniziative previste per il 2027.

05 novembre 2026 20:15
Pordenonelegge vale 33,79 milioni: i dati sul festival che muove economia e cultura in città -
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Non è solo un appuntamento letterario di richiamo: pordenonelegge si conferma anche un fattore economico di primo piano per il territorio. Lo studio presentato a Eureka 2026 attribuisce al festival un impatto di 33,79 milioni di euro sulla produzione e di 15,39 milioni sul Pil del Friuli Venezia Giulia, con un ritorno molto elevato rispetto alle risorse investite dalla Fondazione.

Per Pordenone e per la sua area più vicina il dato ha un peso particolare, perché lega in modo diretto la crescita culturale alla capacità di attrarre visitatori, consumi e visibilità. La ricerca indica infatti che ogni euro investito da Fondazione Pordenonelegge.it genera 18,03 euro sul territorio regionale.

La presentazione è avvenuta nell’ambito di Eureka, la fiera dedicata alle Imprese culturali e creative in vista del 2027, anno in cui Pordenone sarà Capitale italiana della cultura. In questa cornice sono stati diffusi anche i primi elementi del programma che accompagnerà il prossimo anno simbolo per la città.

Pordenonelegge, impatto da 33,79 milioni sulla produzione e 15,39 sul Pil regionale
Pordenonelegge, impatto da 33,79 milioni sulla produzione e 15,39 sul Pil regionale

Un pubblico che spende di più e prolunga la permanenza

Tra gli aspetti messi in evidenza dall’indagine c’è l’evoluzione del pubblico del festival. I visitatori mostrano oggi una capacità di spesa sensibilmente superiore rispetto al passato: la spesa pro capite giornaliera tocca i 340 euro per gli stranieri e i 307 euro per gli italiani, mentre per ogni euro speso dai partecipanti si attiva un effetto economico pari a 2,15 euro lungo la filiera produttiva regionale.

Il confronto con gli anni precedenti segnala una crescita netta dei consumi legati alla manifestazione. A beneficiarne sono soprattutto ospitalità, ristorazione e servizi collegati, con un effetto che contribuisce a rendere settembre un mese centrale per il turismo cittadino.

Secondo i dati richiamati nello studio, proprio settembre è diventato stabilmente il periodo con il maggior numero di arrivi nel comune di Pordenone, arrivando a concentrare il 10% del totale annuo. La permanenza media si consolida inoltre su due notti per gli italiani e tre per i visitatori internazionali, rafforzando il profilo della città come meta da fine settimana lungo.

Pordenonelegge, impatto da 33,79 milioni sulla produzione e 15,39 sul Pil regionale
Pordenonelegge, impatto da 33,79 milioni sulla produzione e 15,39 sul Pil regionale

La ricaduta sul tessuto locale e sulle professioni culturali

La ricerca non si ferma al turismo. Il festival viene descritto come un volano per l’intera rete delle industrie culturali e creative, un ambito che nel Pordenonese ha un peso occupazionale significativo. Nel comune di Pordenone si concentra un addetto su quattro del settore provinciale, quota che cresce ulteriormente nelle attività artistiche, sportive e dell’intrattenimento.

Emergono anche effetti sulle professionalità coinvolte: scuola, editoria, organizzazione eventi, musei, associazionismo e media. Tra gli elementi sottolineati ci sono l’aumento delle opportunità lavorative, il rafforzamento delle competenze e una maggiore partecipazione del pubblico alla vita culturale.

Un capitolo a parte riguarda gli “Angeli”, i volontari che rappresentano da anni uno dei tratti più riconoscibili del festival. L’analisi di 146 profili attivi tra il 2013 e il 2025 mostra un legame duraturo con l’esperienza e un’influenza concreta anche sulle scelte di studio e sui consumi culturali dei più giovani.

Lo studio presentato a Eureka

L’indagine “Effetto pordenonelegge” è stata curata da Formules con il coordinamento di Guido Guerzoni, insieme ad Adele Camerini e Beatrice Corti, ed è stata promossa da Fondazione Pordenonelegge.it con il sostegno della Regione. Alla survey hanno contribuito gli uffici della Fondazione, i volontari e gli operatori coinvolti nella raccolta di 1100 questionari, compilati per il 76% da visitatori provenienti da fuori e per il 24% da residenti nel comune.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Fondazione Michelangelo Agrusti e Guido Guerzoni, alla presenza della direttrice Michela Zin, del direttore artistico Gian Mario Villalta e dei curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Le prime mosse verso il 2027

Accanto ai numeri, Fondazione Pordenonelegge.it ha anticipato alcune iniziative che accompagneranno il 2027. Il calendario dovrebbe svilupparsi lungo tutto l’anno con “Freschi di Stampa”, format pensato per portare ogni mese in città un nuovo libro appena uscito, affidato a firme di rilievo.

Tra gli appuntamenti annunciati c’è anche la maratona poetica del 21 marzo, Giornata mondiale della poesia: una staffetta di letture lunga 24 ore, intitolata Night&Day dei Versi. Nella stessa data è prevista pure l’inaugurazione del “Monumento al libro”, installazione alta cinque metri destinata a diventare un segno visibile della vocazione letteraria cittadina.

Il percorso avrà anche una dimensione internazionale. Per l’edizione di settembre 2027 il festival ospiterà Praga come città protagonista, mentre prosegue il lavoro di connessione tra impresa e cultura, anche in vista dell’Assemblea generale di Confindustria Alto Adriatico del 19 febbraio dedicata al tema “Industria è cultura”. Per Pordenone, insomma, il festival continua a essere non solo una rassegna di successo, ma uno degli strumenti con cui leggere il futuro della città.

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