Pordenonese, giornata di interventi tra Budoia, Frisanco e Tramonti: soccorsa un’escursionista sul Col Cornier
Nel territorio provinciale si sono concentrati più recuperi tra montagna e strade d’alta quota. In serata l’aggiornamento sul motociclista finito fuori strada a Passo Rest.
È stato il Pordenonese a registrare una parte consistente delle richieste di aiuto gestite sabato 15 agosto dal Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia, con interventi distribuiti tra Budoia, Frisanco, Pradis e Tramonti di Sopra. Una sequenza di chiamate che ha impegnato squadre di terra, personale sanitario ed elisoccorso in più scenari molto diversi tra loro.
Nel quadro della giornata c’è stato anche un episodio mortale avvenuto lungo il Tagliamento, a Ragogna, fuori dal territorio provinciale, mentre in Carnia una scalatrice è stata recuperata dopo una caduta in parete. Ma per il Pordenonese il bilancio racconta soprattutto un pomeriggio fitto di emergenze in ambiente montano e lungo le vie di accesso alle quote più frequentate.
Recupero in quota sopra Budoia
Tra le operazioni che hanno richiesto il supporto dell’elicottero c’è stata quella sul Col Cornier, nel territorio di Budoia. Una donna del 1987, residente in Veneto, si trovava quasi in vetta, attorno ai 1.700 metri, quando ha accusato forti dolori addominali.
La stazione di Pordenone ha operato insieme all’elisoccorso regionale. La donna è stata issata con verricello mediante triangolo di evacuazione e poi sottoposta a valutazione sanitaria in ambulanza: i sintomi sono stati ricondotti a un marcato stato di disidratazione.
Mattinata con due chiamate tra Frisanco e Pradis
Già dalle ore centrali della mattina il territorio provinciale aveva fatto segnare i primi interventi. A Frisanco, tra le 10.50 e le 11.50, la stazione di Maniago è stata chiamata per assistere una podista che si era procurata una distorsione alla caviglia durante una marcia.
Subito dopo, tra mezzogiorno e le 13, la stessa stazione è stata attivata alle Grotte di Pradis, in collaborazione con i Vigili del Fuoco, per una persona colta da malore. Dopo il primo aiuto sul posto, il ferito è stato affidato ai sanitari dell’ambulanza.
Passo Rest, motociclista recuperato dopo la caduta nella scarpata
Nel tardo pomeriggio un nuovo allarme ha riportato i soccorritori a operare nel Pordenonese, questa volta a Tramonti di Sopra. L’attivazione è scattata alle 17.30 per un motociclista uscito di strada mentre scendeva da Passo Rest, in corrispondenza di uno dei primi tornanti.
L’aggiornamento diffuso in serata ha precisato che l’uomo, un cittadino belga del 1967, dopo l’uscita di strada ha urtato un albero ed è poi scivolato per una decina di metri lungo il pendio. I primi ad assisterlo sono stati i compagni di viaggio, che lo hanno riportato sulla carreggiata.
I medici dell’elisoccorso regionale lo hanno quindi stabilizzato. In seguito, con il supporto dei soccorritori e dei Vigili del Fuoco, è stato imbarellato e trasferito in elicottero all’ospedale di Udine in condizioni giudicate serie.
Gli altri interventi della giornata in Friuli
Fuori provincia, il soccorso più complesso dal punto di vista tecnico è avvenuto sopra il Rifugio Lambertenghi Romanin, a Forni Avoltri. Una donna triestina del 1975 è precipitata per alcuni metri mentre affrontava l’ultima lunghezza della via di arrampicata “Complimenti al cuoco”, riportando vari traumi e lesioni importanti a un arto superiore. Il recupero è avvenuto con l’elicottero, poi il trasferimento a Tolmezzo.
Nel pomeriggio si è registrato anche l’episodio più grave della giornata, lungo il Tagliamento a Ragogna, dove un uomo del 1952 è stato trovato vicino all’acqua. Un bagnante aveva subito chiamato il Nue 112 e avviato le manovre rianimatorie seguendo le indicazioni telefoniche della Sores, ma i tentativi successivi non hanno cambiato l’esito. Dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, la salma è stata affidata alle onoranze funebri.
Altri interventi hanno riguardato Tarvisio, dove una settantenne di Aurisina è stata aiutata dopo una distorsione con sospetta frattura alla caviglia, e il Torrente Palar, dove una persona con trauma alla spalla era già stata presa in carico dal personale sanitario quando sono arrivati i tecnici del Soccorso Alpino.
La serie di richieste arrivate nel giorno festivo conferma quanto, nelle ore di maggiore afflusso verso sentieri, pareti e strade di montagna, anche il territorio pordenonese richieda una macchina dei soccorsi pronta a muoversi rapidamente tra quota, vallate e aree più difficili da raggiungere.
Fact Check
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Verificato il: 15 agosto 2026