Prodolone si prepara al meeting internazionale: il 2 giugno riflettori su Lando e sui talenti pordenonesi
A San Vito al Tagliamento torna l’Atletica 2000 Meeting: 27 Paesi annunciati, esordio outdoor per Manuel Lando e spazio anche ai giovani del territorio.
Per San Vito al Tagliamento sarà un pomeriggio di atletica con respiro internazionale, ma anche con un forte accento locale. Martedì 2 giugno la pista di Prodolone accoglierà infatti la ventesima edizione dell’Atletica 2000 Meeting, appuntamento che richiama atleti di alto livello e che, allo stesso tempo, mette in vetrina diverse promesse del Friuli occidentale.
Il programma prenderà avvio alle 16.30 e riunirà gare riservate al settore assoluto, ai master, alle categorie giovanili under 14 e under 16 e agli atleti paralimpici. L’evento è curato da Atletica 2000 di Codroipo insieme alla Libertas Sanvitese, una collaborazione che prosegue da anni e che ha consolidato il meeting tra gli appuntamenti più riconoscibili della zona.
Un cast internazionale sulla pista sanvitese
La presenza più attesa è quella di Manuel Lando, altoatesino dell’Aeronautica Militare, che proprio a San Vito inizierà la sua stagione all’aperto nel salto in alto. Nato nel 2000, Lando vanta un personale di 2,26 ed è reduce dal sesto posto ai Mondiali indoor di Nanchino 2025, elemento che rende ancora più interessante il suo debutto friulano.
Accanto a lui non mancheranno altri nomi di rilievo. Nel disco sono annunciati Enrico Saccomano, campione italiano e portacolori dell’Aeronautica Militare, e Benedetta Benedetti dell’Esercito, già medaglia di bronzo europea under 23.
Guardando alle presenze dall’estero, tra i profili di maggiore richiamo c’è la neozelandese Imogen Skelton, tre volte campionessa nazionale nel salto in alto e accreditata di 1,88. Nei 400 metri è invece attesa la croata Veronika Drjalcic, vicecampionessa ai Mondiali universitari di Bochum 2025 e attuale campionessa balcanica della specialità. Gli organizzatori hanno annunciato atleti in arrivo da 27 nazioni distribuite sui cinque continenti.
Il meeting come vetrina per il territorio
Per il Pordenonese, però, la riunione di Prodolone non è soltanto una passerella per i big. La giornata rappresenta anche un test importante per i giovani seguiti dalle società organizzatrici, con diversi nomi da osservare da vicino in ottica futura.
Nei 400 metri under 18 saranno in pista Thomas Radovini e Alex Paolatto della Sanvitese, insieme a Brando Gaetani dell’Atletica 2000. Radovini arriva all’appuntamento con il miglior crono stagionale di 47''54, dato che lo colloca tra i riferimenti italiani della categoria.
Attenzione anche a Margherita Cengarle, under 18 dell’Atletica 2000, reduce dal secondo posto ai campionati nazionali studenteschi nei 100 ostacoli. Il suo 13''77 ha significato anche nuovo primato regionale, mentre a San Vito sarà impegnata nei 100 piani.
Non solo assoluti: spazio a giovani, master e paralimpici
La formula del meeting conferma una scelta precisa: accostare l’alto livello tecnico alla partecipazione di categorie diverse, mantenendo la manifestazione aperta anche ai più giovani e agli atleti master. È una caratteristica che negli anni ha contribuito a dare identità all’evento sanvitese.
Nel quadro paralimpico spicca il britannico Thomas Youngh, campione del mondo tra gli atleti con paralisi cerebrale e capace di correre i 100 metri in 10''91. Presente anche Elisa Zoratto dell’Atletica 2000, atleta con disabilità visiva e già vicecampionessa italiana nei lanci.
Il meeting ha ormai assunto una dimensione riconosciuta anche fuori dai confini regionali. Dal 2024 è inserito nella serie Challenger del World Athletics Continental Tour e rientra inoltre nel circuito EAP-Events for Athletics Promotion, che raccoglie quindici meeting europei. La presentazione della manifestazione si è svolta al museo tattile Mutat di San Vito, confermando il legame tra la rassegna e il territorio che la ospita.
Per San Vito e per l’area pordenonese sarà quindi una giornata che unisce sport di vertice e partecipazione locale: un’occasione per vedere da vicino atleti di caratura internazionale, ma anche per seguire il percorso di crescita dei giovani di casa sulla pista di Prodolone.