Protezione civile, a Pordenone una base operativa più attrezzata: fondi regionali per ampliare la sede

Nuovo spazio coperto per il gruppo comunale e dotazioni utili nelle criticità idrauliche: investimento da 135mila euro con ricadute anche sull’area vicina.

20 giugno 2026 19:09
Protezione civile, a Pordenone una base operativa più attrezzata: fondi regionali per ampliare la sede -
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Per il gruppo comunale di Protezione civile di Pordenone cambia l’organizzazione delle operazioni quotidiane e, soprattutto, la capacità di risposta quando il territorio si trova a fare i conti con piogge intense e rischio idraulico. L’ampliamento della sede, sostenuto con un contributo regionale di 135mila euro, mette a disposizione un’area logistica coperta e nuove attrezzature pensate per rendere più rapidi gli interventi.

L’inaugurazione si è svolta oggi con la presenza dell’assessore regionale Riccardo Riccardi. Il finanziamento era stato assegnato al Comune nell’ambito del piano tecnico 2022 dedicato allo sviluppo del volontariato di Protezione civile, con il decreto firmato l’11 luglio 2023.

Per Pordenone si tratta di un intervento che rafforza una struttura già centrale nelle attività di supporto alla città, ma che avrà effetti pratici anche oltre i confini comunali, grazie alla possibilità di condividere mezzi e dotazioni con i municipi vicini in caso di necessità.

Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro
Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro

Una struttura pensata per accelerare le operazioni

Il nuovo spazio coperto consente di tenere i mezzi pronti e meglio organizzati, riducendo i tempi necessari alla movimentazione nelle fasi più delicate. In un contesto come quello pordenonese, dove il tema della gestione dell’acqua resta particolarmente sensibile, l’adeguamento della sede punta a migliorare la parte logistica che spesso fa la differenza nelle prime ore di un’emergenza.

Tra le dotazioni inserite nel progetto ci sono anche un’insacchettatrice e un nastro trasportatore, strumenti destinati agli scenari di allerta idraulica. Il loro valore complessivo è di circa 26mila euro e serviranno a rendere più efficaci le operazioni legate alla difesa del territorio in caso di criticità.

Utilizzo condiviso con i Comuni dell’area

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la disponibilità delle attrezzature anche per i Comuni contermini. La convenzione tra il Comune di Pordenone e la Protezione civile regionale prevede infatti un impiego non limitato al solo capoluogo, con l’obiettivo di rafforzare una risposta coordinata nelle situazioni di emergenza alluvionale.

Questa impostazione rende il nuovo investimento non solo un miglioramento interno della sede cittadina, ma anche un tassello della rete di protezione che interessa l’intero territorio circostante. La logica è quella di concentrare strumenti utili dove possono essere attivati con rapidità e messi a disposizione in modo flessibile.

I lavori erano stati avviati nel novembre 2025 e si sono chiusi nell’aprile 2026, portando così a compimento un intervento atteso per aumentare l’efficienza operativa del gruppo comunale.

Il valore del volontariato nel sistema regionale

Nel corso dell’inaugurazione, Riccardi ha rimarcato che anche opere di entità contenuta possono avere un impatto concreto quando incidono sulla sicurezza delle persone. Il riferimento è al ruolo di una rete regionale che si regge sull’organizzazione, sulle attrezzature e soprattutto sul lavoro dei volontari.

Nel Pordenonese il tema resta particolarmente sentito. L’operatività dei gruppi comunali è tornata più volte al centro dell’attenzione negli ultimi mesi, anche in occasione di ricorrenze e attività sul territorio, a conferma di quanto la dimensione locale della Protezione civile continui a essere un presidio essenziale per le comunità.

Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro
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Le prossime esercitazioni e il richiamo alla memoria del Friuli

Riccardi ha richiamato anche le tappe previste per il 2026, anno che coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Tra gli appuntamenti indicati ci sono le esercitazioni di settembre dedicate a diversi scenari di rischio, con un passaggio significativo previsto a Palmanova, dove sarà intitolata la Sala Ottagonale a Giuseppe Zamberletti.

Accanto all’attività sul campo, la Regione intende proseguire anche sul versante normativo, con attenzione alla sicurezza dei volontari durante le operazioni. Un tema che accompagna l’evoluzione del sistema di Protezione civile e che si intreccia con le nuove esigenze poste dagli eventi estremi.

Nel suo intervento, l’assessore ha collegato questo percorso alla memoria del sisma del 1976, indicando in maggio e settembre due momenti simbolici della storia da cui ha preso forma il modello friulano di Protezione civile. Il ringraziamento finale è andato ai volontari e a chi sta seguendo l’aggiornamento delle norme che riguardano il loro lavoro.

Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro
Pordenone, nuova area logistica per la Protezione civile: dalla Regione 135mila euro

Il senso dell’investimento realizzato a Pordenone sta proprio qui: disporre di una sede più funzionale e di strumenti adeguati per affrontare scenari che, con il cambiamento climatico, chiedono risposte sempre più rapide, coordinate e vicine ai territori.

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