Famiglie a Pordenone, il Comune amplia la rete: più attenzione ad adolescenti e a chi assiste gli anziani

Nel percorso “Prospettiva Famiglia” cresce il ruolo del Centro di corso Garibaldi. Tra i temi discussi anche farmacie comunali, comunicazione e conciliazione vita-lavoro.

20 giugno 2026 13:25
Famiglie a Pordenone, il Comune amplia la rete: più attenzione ad adolescenti e a chi assiste gli anziani -
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A Pordenone il piano comunale dedicato ai nuclei familiari entra in una fase di aggiornamento con alcuni indirizzi già ben definiti: nuovi interventi per i ragazzi, supporti mirati per i caregiver degli anziani e un rafforzamento dei punti di accesso ai servizi sul territorio.

Il quadro è emerso durante il confronto della Commissione interdisciplinare famiglia, chiamata a verificare l’avanzamento di “Prospettiva Famiglia”, il percorso collegato alla certificazione di “Comune Amico della Famiglia”. L’obiettivo resta quello di costruire una rete più facile da utilizzare per chi vive in città e nell’ambito territoriale.

Tra gli aspetti messi a fuoco c’è anche la necessità di far conoscere meglio strumenti e opportunità già disponibili, così da rendere più semplice l’orientamento delle famiglie tra servizi comunali, iniziative di sostegno e presidi diffusi.

Il nodo centrale resta il Centro per le Famiglie

Il punto di riferimento principale continua a essere il Centro per le Famiglie, organizzato attorno alla sede di corso Garibaldi e affiancato da una presenza distribuita in altre sedi del territorio. Secondo quanto riferito dal Comune, attività e partecipazione sono in aumento, segnale di una domanda che negli ultimi mesi si è fatta più evidente.

Proprio da qui arrivano le novità più concrete. Da una parte sono stati introdotti percorsi rivolti agli adolescenti, con un’attenzione particolare alla prevenzione delle dipendenze. Dall’altra prendono forma iniziative pensate per chi si occupa ogni giorno di un familiare anziano, un impegno che coinvolge molte persone e che spesso richiede appoggi pratici e accompagnamento.

Farmacie comunali dentro la rete dei servizi

Nel lavoro di ampliamento della rete rientrano anche le farmacie comunali, considerate dall’amministrazione un presidio utile per intercettare bisogni quotidiani legati alla genitorialità e alla cura.

Tra i servizi già presenti ci sono gli spazi per l’allattamento e la figura dell’infermiere. A questo si aggiunge un percorso formativo sull’alimentazione, pensato per offrire consulenze più preparate e vicine alle esigenze delle famiglie. L’idea è quella di non concentrare tutto negli uffici comunali, ma distribuire i riferimenti in luoghi più accessibili.

Vita e lavoro, tema ancora aperto

Nel monitoraggio della Commissione è tornata anche una questione che a Pordenone resta centrale per molte famiglie: l’equilibrio tra tempi di cura, impiego e organizzazione della vita quotidiana. La conciliazione vita-lavoro continua a essere una delle priorità del piano.

Su questo versante il Comune indica la necessità di un’azione condivisa, che non può ricadere solo sui servizi sociali ma deve coinvolgere anche altre istituzioni e realtà del territorio. È un passaggio ritenuto decisivo soprattutto per chi deve gestire figli, anziani fragili o impegni di assistenza continuativa.

Dove passano le informazioni per i cittadini

Un altro punto affrontato riguarda la comunicazione dei servizi, considerata fondamentale quanto l’attivazione dei progetti stessi. Se le famiglie non sanno dove trovare aiuto o come accedere alle opportunità disponibili, la rete rischia infatti di restare meno efficace.

Le attività del Centro per le Famiglie vengono diffuse attraverso il sito del Comune, il portale Noncello in rete, i canali social dedicati su Facebook e Instagram e un aggiornamento settimanale via WhatsApp. Strumenti diversi, pensati per raggiungere pubblici differenti e rendere più immediata la consultazione.

L’assessora alle Politiche sociali e Pari opportunità Guglielmina Cucci ha definito la riunione un passaggio utile di verifica e condivisione, sottolineando la volontà di proseguire con servizi più coordinati e aderenti ai bisogni che emergono in città. Il percorso di “Prospettiva Famiglia”, ha confermato il Comune, andrà avanti mantenendo l’attenzione anche sulle pari opportunità e sulle politiche trasversali rivolte ai nuclei del territorio.

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