Rifiuti, nel Pordenonese accelera il dossier Gea-Ambiente e Servizi: la Regione promette supporto
Dal tavolo regionale emerge un percorso già impostato per l’aggregazione nel territorio pordenonese. Confermati contributi e possibili nuovi fondi.
Per il territorio pordenonese, il passaggio più concreto emerso dal confronto regionale sui servizi pubblici riguarda il comparto dei rifiuti. A Trieste, durante il tavolo con società, organismi di controllo e Ausir, è stato richiamato infatti il lavoro in corso per l’aggregazione di Gea in Ambiente e Servizi, una delle operazioni considerate più avanzate nell’attuale fase di riassetto del settore in Friuli Venezia Giulia.
La riunione è servita a fare il punto su una partita che tocca direttamente servizi quotidiani come raccolta dei rifiuti e gestione dell’acqua. L’indirizzo politico espresso dalla Regione è quello di accompagnare questi percorsi chiedendo però ai soggetti coinvolti di arrivare a una prospettiva definita, con tempi e obiettivi chiari.
Il passaggio che interessa da vicino il territorio
Nel quadro illustrato durante l’incontro, per i rifiuti esistono già percorsi strutturati, con strumenti preparatori già messi a terra: memorandum, cronoprogramma, piano di fattibilità e due diligence. Tra i dossier aperti ce n’è uno che riguarda direttamente l’area pordenonese, dove prosegue il lavoro sull’integrazione tra Gea e Ambiente e Servizi.
Accanto a questo, l’altra operazione richiamata al tavolo è quella che coinvolge Net, A&T 2000 e Isontina Ambiente. Ma per Diario di Pordenone il dato di maggiore rilievo resta il fatto che anche il nostro territorio rientra tra quelli in cui il percorso di aggregazione viene considerato già concreto e non soltanto teorico.
La linea della Regione sui servizi pubblici locali
Secondo quanto riferito dagli assessori regionali Barbara Zilli e Fabio Scoccimarro, l’obiettivo non è costruire fusioni per principio, ma arrivare a servizi più efficienti e di migliore qualità senza ricadute tariffarie per cittadini e utenti. La Regione ha ribadito di non voler calare scelte dall’alto, pur chiedendo agli enti locali e alle società di non restare fermi davanti alle scadenze.
Il richiamo rivolto ai territori è anche politico: quando le resistenze locali frenano riorganizzazioni ritenute utili, la priorità deve restare il funzionamento del servizio. In altre parole, il criterio indicato resta quello dell’efficienza, con una visione che guardi oltre il singolo confine amministrativo.
Acqua e rifiuti: il quadro regionale
Al tavolo di Trieste erano presenti i presidenti delle società del servizio idrico integrato e dei rifiuti del Friuli Venezia Giulia, i rappresentanti del controllo analogo e i vertici di Ausir. Tra i temi affrontati anche l’andamento degli investimenti e le aggregazioni già concluse, oltre a quelle ancora in fase di definizione.
Per il servizio idrico è stata ricordata l’incorporazione di Hydrogea in Cafc, già realizzata. Dallo stesso confronto è emersa inoltre la volontà di riprendere e completare lo studio tecnico sui possibili scenari di fusione del sistema idrico integrato, con un percorso che potrebbe spingersi fino all’ipotesi di un gestore unico regionale.
Contributi previsti e possibili correttivi
Sul piano economico, la Regione ha confermato che la normativa vigente mette a disposizione un contributo specifico per Comuni ed enti di area vasta che partecipano a questi processi. Lo stanziamento previsto dal regolamento attuale è di 4 milioni di euro per ciascuna operazione.
Scoccimarro ha aggiunto che nella prossima misura di assestamento bis sono previste modifiche migliorative alla norma. È stata inoltre indicata la disponibilità dell’amministrazione regionale a valutare ulteriori risorse, se le necessità verranno motivate e dimostrate nei singoli percorsi.
Per il Pordenonese, dunque, il dossier Gea-Ambiente e Servizi entra in una fase da seguire con attenzione: il confronto regionale lo colloca tra i passaggi più avanzati nel settore ambientale e lo lega a un riordino più ampio dei servizi pubblici locali in Friuli Venezia Giulia.