Sacile e Maniago, doppia tappa per “Orcolat ’76”: Cristicchi porta nei teatri il racconto del terremoto
Nel calendario ERT due serate in provincia di Pordenone: il 21 ottobre allo Zancanaro di Sacile e il 22 al Verdi di Maniago.
Il passaggio più vicino al pubblico del Pordenonese sarà in due sale simbolo della provincia: il Teatro Zancanaro di Sacile e il Teatro Giuseppe Verdi di Maniago. Qui arriverà “Orcolat ’76”, il progetto teatrale con Simone Cristicchi dedicato alla memoria del terremoto del 1976, inserito nel circuito dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia.
Le due date da segnare sono consecutive: mercoledì 21 ottobre a Sacile e giovedì 22 ottobre a Maniago, entrambe con inizio alle 20.45. Per il territorio pordenonese rappresentano l’occasione più diretta per vedere uno spettacolo che riporta al centro una ferita collettiva ancora viva nella memoria friulana.
Le date che riguardano più da vicino la provincia
Il tour regionale si svilupperà nell’arco di cinque serate, tra il 20 e il 24 ottobre 2026. Prima delle tappe pordenonesi, l’apertura è prevista a Latisana al Teatro Odeon; dopo Sacile e Maniago, il calendario proseguirà all’Auditorium Biagio Marin di Grado e si chiuderà al Teatro Monsignor Lavaroni di Artegna.
Alla programmazione ERT si aggiunge poi un appuntamento ulteriore fuori circuito: domenica 25 ottobre lo spettacolo approderà anche al Politeama Rossetti di Trieste, con due repliche fissate alle 16 e alle 19.30.
Biglietti: quando partono le prevendite
Per chi intende assistere alla serata di Sacile, la prevendita online scatterà martedì 13 ottobre alle 15.30. Per Maniago, invece, bisognerà attendere lunedì 19 ottobre dalle 9.
Nella stessa giornata del 13 ottobre aprirà anche la vendita per Latisana, mentre Grado e Artegna seguiranno il 19 ottobre. La data di Artegna è l’unica non compresa in abbonamento.
Un lavoro che guarda al 1976 e alla ricostruzione
Il cuore di “Orcolat ’76” sta nel modo in cui il sisma viene rievocato: non solo come evento devastante, ma anche come esperienza collettiva che ha segnato il Friuli e la sua capacità di rialzarsi. Il titolo richiama la figura dell’orcolat, il mostro della tradizione popolare associato ai movimenti della terra.
Nel cinquantesimo anniversario del terremoto, il racconto intreccia memorie, testimonianze e riflessioni su ciò che accadde nel 1976, soffermandosi anche sulla fase della ricostruzione, spesso indicata come esempio di riferimento a livello nazionale.
Il testo porta la firma di Simone Cristicchi e Simona Orlando. Le musiche sono di Valter Sivilotti. La produzione è di Edit Eventi, in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Musicisti, coro e voci in scena
Accanto a Cristicchi ci saranno la FVG Orchestra diretta da Valter Sivilotti e il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste. Completano l’ensemble Francesca Gallo, impegnata tra fisarmonica e voce, e Anna Maria De Monte come voce recitante.
Nello spettacolo trovano spazio anche testi inediti del gemonese Renato Stroili e dello stesso Cristicchi, insieme a brani che appartengono alla storia della canzone friulana, firmati da Giorgio Ferigo, Dario Zampa ed Ennio Zampa.
La tournée arriva dopo il recente ritorno a Gemona del Friuli, dove il 15 settembre si erano tenute due repliche nel Duomo di Santa Maria Assunta. Per il pubblico di Sacile e Maniago, le date di ottobre diventano così il punto di contatto più vicino con un lavoro che unisce teatro, musica e memoria civile.