San Quirino sul palco di ArtandFood: premio ad Andrea Canton nella chiusura del festival 2026

L’edizione dedicata a “Polverizzazioni e macinature” archivia un weekend partecipato a Pordenone e rilancia già il percorso verso il 2027.

05 ottobre 2026 13:10
San Quirino sul palco di ArtandFood: premio ad Andrea Canton nella chiusura del festival 2026 -
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Nel bilancio finale di Pordenone ArtandFood 2026, per il territorio provinciale c’è anche un segnale preciso: uno dei riconoscimenti più significativi della manifestazione è andato ad Andrea Canton, chef de La Primula di San Quirino, nome storico della ristorazione locale.

La settima edizione del festival si è chiusa dopo un fine settimana che ha richiamato a Pordenone operatori del settore, cuochi italiani e stranieri e un pubblico interessato non solo alle degustazioni, ma anche al confronto diretto sulle tecniche di cucina.

L’appuntamento è stato promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine tramite TEF - Territorio Economia Futuro, con il brand PordenonewithLove, insieme al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e con il patrocinio del Comune di Pordenone e di Fondazione Friuli.

Pordenone ArtandFood 2026 chiude con il pieno di consensi e guarda già al 2027

Un riconoscimento che parla anche al Pordenonese

Tra i passaggi più rilevanti del programma c’è stata, sabato 3 ottobre 2026, la consegna del Premio ArtandFood “Una vita, una carriera” ad Andrea Canton. Per la provincia di Pordenone è un riconoscimento che valorizza una figura da tempo centrale nella cucina del territorio.

Il lavoro dello chef di San Quirino è legato a una storia consolidata: La Primula conserva infatti la Stella Michelin senza interruzioni dal 1983, elemento che ha dato ulteriore peso alla scelta maturata nell’ambito del festival.

Il tema scelto e il confronto con ospiti europei

L’edizione 2026 ha ruotato attorno a “Polverizzazioni e macinature”, traccia che ha permesso di sviluppare dimostrazioni, riflessioni e proposte culinarie orientate alla ricerca tecnica e alla trasformazione degli ingredienti.

Secondo il curatore Gabriele Giuga, la manifestazione ha mostrato come il Friuli Occidentale possa presentarsi come un’area capace di tenere insieme radici gastronomiche e dialogo con professionisti di livello internazionale, in un comparto che coinvolge cucina, agroalimentare, vino e filiere collegate.

Fra gli ospiti arrivati in città figuravano il francese Pierre Caillet, dalla Normandia, e gli sloveni Janez e Tomaž Bratovž. Sul fronte italiano hanno preso parte al festival anche Fabio Tacchella, Giorgio Nardelli e il pastry chef Valter Tagliazucchi.

Pordenone ArtandFood 2026 chiude con il pieno di consensi e guarda già al 2027

Una manifestazione costruita sul rapporto con il pubblico

Uno degli aspetti che più hanno caratterizzato il festival è stata la possibilità per i visitatori di ascoltare e incontrare direttamente gli chef. Non soltanto una vetrina, dunque, ma un’occasione concreta per entrare nei processi di lavorazione, capire meglio ingredienti e preparazioni e riportare a casa qualche spunto pratico.

Nel resoconto diffuso a conclusione dell’evento viene sottolineato anche questo elemento: la capacità di mettere in relazione professionisti e appassionati, dando continuità all’esperienza oltre i giorni della manifestazione.

Pordenone ArtandFood 2026 chiude con il pieno di consensi e guarda già al 2027

Nel materiale finale si ricorda inoltre che molti protagonisti del festival possono essere ritrovati nei rispettivi ristoranti e laboratori, prolungando così il legame nato durante il weekend pordenonese.

Già avviato il cantiere per la prossima edizione

L’organizzazione ha già spostato lo sguardo al 2027. L’anticipazione emersa nelle comunicazioni di chiusura parla di un appuntamento speciale, descritto da Gabriele Giuga con l’immagine di un festival “polveri di stelle”, ancora una volta pensato per promuovere Pordenone e le sue eccellenze.

Tra le immagini diffuse a corredo della rassegna compaiono anche la proposta firmata da Matteo Martin sul tema “Dal rifiuto al gusto”, la cena inaugurale con Pierre Caillet e Stefano Sacilotto all’Hotel Moderno, il premio ad Andrea Canton e i momenti dedicati alla Piccola Food Academy. Segnali di un’edizione che, almeno nei numeri di partecipazione e nel riscontro raccolto, lascia una base solida per il prossimo anno.

Pordenone ArtandFood 2026 chiude con il pieno di consensi e guarda già al 2027

Per il Pordenonese resta soprattutto l’impressione di un evento capace di unire visibilità esterna e identità locale, con San Quirino tra i comuni che escono da questa edizione con un motivo in più per sentirsi rappresentati.

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