San Quirino, Zoppola, Sacile e Sesto al Reghena: da ottobre nuovi rifacimenti su 9 strade

Il piano dell’Edr interesserà più zone del territorio provinciale: previsti interventi a tratti, con possibili variazioni alla circolazione lungo le direttrici coinvolte.

03 ottobre 2026 17:21
San Quirino, Zoppola, Sacile e Sesto al Reghena: da ottobre nuovi rifacimenti su 9 strade -
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Da inizio ottobre chi si sposta ogni giorno tra i Comuni della provincia dovrà fare i conti con una serie di cantieri stradali distribuiti in più aree del territorio. Il programma riguarda nove arterie della rete dell’Ente di decentramento regionale di Pordenone e porterà al rifacimento dell’asfalto su collegamenti utilizzati sia per gli spostamenti locali sia per l’accesso ad altri assi viari.

La partenza è fissata per lunedì 5 ottobre 2026. L’intervento è stato organizzato dall’Edr di Pordenone e affidato ad Adriastrade Srl di Monfalcone. La Regione, attraverso l’assessore alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, ha indicato come obiettivo quello di migliorare le condizioni di percorrenza e la sicurezza su tratti che necessitano manutenzione.

Le zone della provincia coinvolte

Il piano tocca ambiti diversi del Pordenonese: l’area tra San Quirino e Vivaro, il territorio di San Giorgio della Richinvelda, la direttrice di Cordenons, la zona di Zoppola, il Sacilese, l’asse tra Fiume Veneto, Bannia e San Vito al Tagliamento, fino all’area di Sesto al Reghena verso il confine con il Veneto.

Si tratta quindi di un intervento diffuso, pensato non soltanto per le strade più frequentate, ma anche per quei collegamenti che ogni giorno uniscono centri abitati, frazioni e aree produttive della provincia.

Dove si interverrà strada per strada

I primi lavori interesseranno la SRPN 27 “Vivarina” e la SRPN 53 “dei Magredi”, nel tratto compreso tra San Quirino e Vivaro. Sulla Vivarina il rifacimento è previsto dal km 7+980 al km 9+400, mentre sulla “dei Magredi” dal km 4+600 al km 5+100.

Nel programma rientrano poi la SRPN 1 “della Val d’Arzino”, in territorio di San Giorgio della Richinvelda, dal km 35+670 al km 37+290, e la SRPN 24 “di Cordenons”, dove sarà sistemato il segmento iniziale della strada, dal km 0 al km 1+500.

Un altro cantiere riguarderà la SRPN 65 “dei Templari”, lungo il collegamento tra Pordenone e San Quirino, con lavorazioni tra il km 3+600 e il km 5+100. A Zoppola, sulla SRPN 6 “del Sile”, è previsto il rifacimento di circa 420 metri, dal km 11+300 al km 11+720.

Nel Sacilese i mezzi entreranno in azione sulla SRPN 50 “di Sacile”, nel tratto tra la zona di San Odorico di Sacile e Prata di Pordenone, dal km 1+120 al km 2+100.

Tra gli interventi più consistenti c’è quello sulla SRPN 21 “di Bannia”, lungo la direttrice che collega Fiume Veneto, Bannia e San Vito al Tagliamento: qui il rifacimento dell’asfalto coprirà il tratto tra il km 3+300 e il km 6+250, per quasi tre chilometri.

L’ultima parte del programma riguarda la SRPN 28 “del Reghena”, nell’area di Sesto al Reghena e in direzione del confine veneto, con opere previste dal km 5+150 al km 12+650.

Viabilità e organizzazione dei lavori

Secondo quanto comunicato, i cantieri non verranno aperti tutti insieme: le squadre si sposteranno progressivamente da una strada all’altra seguendo una sequenza già definita. L’impostazione scelta punta a contenere il più possibile l’impatto complessivo sulla circolazione.

Per chi guida, questo significa comunque la possibilità di trovare restringimenti, sensi di marcia regolati temporaneamente o altre modifiche nei punti interessati. Le indicazioni per il transito saranno affidate alla segnaletica predisposta nei singoli tratti.

Un intervento diffuso sulla rete provinciale

Il piano interessa complessivamente nove direttrici della viabilità Edr e si inserisce nella manutenzione della rete esistente, accanto ai progetti per nuove infrastrutture. L’obiettivo, nelle intenzioni della Regione, è intervenire sulle pavimentazioni usurate per rendere più regolare il piano stradale e migliorare l’aderenza.

Per gli automobilisti della provincia sarà quindi utile monitorare i percorsi abituali nelle settimane dei lavori, soprattutto lungo le tratte usate per raggiungere scuole, aziende e collegamenti tra Comuni. Il calendario parte il 5 ottobre e coinvolgerà alcuni degli assi più utilizzati nella mobilità quotidiana del territorio.

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