A San Vito tre serate per ascoltare i giovani: libri, accoglienza e impegno civile alla Volpe sotto i Gelsi

Nel mese di maggio la fattoria sociale di via Copece ospita un percorso gratuito promosso da Il Piccolo Principe con incontri alle 18 e momento conviviale finale.

13 maggio 2026 17:12
A San Vito tre serate per ascoltare i giovani: libri, accoglienza e impegno civile alla Volpe sotto i Gelsi -
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San Vito al Tagliamento apre uno spazio di confronto dedicato ai temi che toccano più da vicino le nuove generazioni. Per tre venerdì di maggio, la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, in via Copece, accoglierà una rassegna pensata per mettere in dialogo esperienze, racconti e percorsi di cittadinanza attiva.

L'iniziativa porta il titolo Giovani impronte sul presente ed è promossa dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 18, saranno a partecipazione libera e si concluderanno con un aperitivo condiviso con il pubblico.

Il percorso propone tre angolazioni diverse ma collegate tra loro: la scrittura come lettura del presente, il confronto sull'accoglienza e il valore del volontariato in Italia e fuori dai confini nazionali. L'idea è quella di offrire a San Vito un'occasione concreta di ascolto e confronto attorno a questioni che attraversano la vita delle comunità locali.

Il presidente della cooperativa, Luigino Cesarin, spiega che la scelta nasce dal desiderio di creare un luogo dedicato all'espressione dei giovani e alla condivisione di testimonianze capaci di legare il territorio a esperienze di solidarietà e inclusione.

Chiusura del ciclo con le esperienze di volontariato

L'ultimo incontro in calendario è quello di venerdì 29 maggio e sarà incentrato sui percorsi di impegno civile. Al centro della serata ci saranno le testimonianze di giovani coinvolti nel Servizio Civile Universale, nei progetti del Corpo Europeo di Solidarietà, nei campi promossi da Libera e nelle attività di Solidarmondo Odv Italia.

L'appuntamento è realizzato con la collaborazione di Informagiovani Casarsa e punta a restituire un quadro concreto delle possibilità oggi aperte a chi vuole dedicare tempo ed energie a un'esperienza di utilità sociale, tra dimensione locale e orizzonte internazionale.

Il 22 maggio il confronto sui percorsi di accoglienza

Il secondo venerdì, il 22 maggio, sarà dedicato a un tema particolarmente sentito anche nel territorio pordenonese: la relazione tra migrazione e accoglienza. L'incontro proporrà un dialogo tra Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi dell'associazione Linea d'Ombra di Trieste e Stefano Venuto, responsabile del Servizio di Accoglienza richiedenti protezione internazionale e profughi della cooperativa Il Piccolo Principe.

Accanto agli interventi dei relatori, è previsto anche il contributo di richiedenti asilo che porteranno la propria esperienza diretta. Un passaggio che darà alla serata un taglio concreto, legato ai percorsi di protezione internazionale e alle storie personali che li attraversano.

L'apertura affidata a Edoardo Rizzo

Ad aprire la rassegna, venerdì 15 maggio, sarà la presentazione del racconto Tra mais e rovine, sueño en otro idioma di Edoardo Rizzo, opera premiata con il primo riconoscimento al concorso internazionale Gianni Stuparich 2025.

A moderare l'incontro sarà Marco Pelosi, corrispondente de Il Popolo. La serata offrirà così al pubblico di San Vito l'occasione di avvicinarsi a una scrittura che incrocia identità, confine e sguardo contemporaneo, aprendo il ciclo con una riflessione culturale che dialoga con i temi sociali delle date successive.

Per il territorio si tratta di una proposta che unisce approfondimento e partecipazione, in un luogo che da tempo ospita attività educative e sociali. Il filo conduttore delle tre date resta quello dell'ascolto: capire come i giovani leggono il presente e quali forme di responsabilità, accoglienza e partecipazione possono nascere anche a partire da appuntamenti come questi.

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