Ad Aviano una lezione sul mestiere: lo chef Terranova incontra gli studenti dello Ial

Alla scuola alberghiera di Aviano il confronto con l’autore del podio europeo del Team Italia: studio, rigore e lavoro di squadra al centro della mattinata

27 maggio 2026 17:46
Ad Aviano una lezione sul mestiere: lo chef Terranova incontra gli studenti dello Ial -
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Non solo tecnica ai fornelli, ma metodo, tenuta mentale e capacità di costruire un percorso professionale passo dopo passo. È questo il filo conduttore dell’incontro ospitato il 27 maggio 2026 alla scuola alberghiera Ial Fvg di Aviano, dove gli studenti dei corsi di cucina e pasticceria hanno dialogato con lo chef Matteo Terranova.

Per l’istituto del territorio pordenonese è stata un’occasione concreta di confronto con un protagonista della cucina d’alta gamma. Terranova è arrivato ad Aviano dopo il risultato ottenuto con il Team Italia alle selezioni europee del Bocuse d’Or di Marsiglia, chiuse con un terzo posto che rappresenta un passaggio di rilievo per l’Italia nella competizione internazionale.

Un percorso raccontato partendo dalla formazione

Davanti ai ragazzi, lo chef ha scelto di riportare l’attenzione prima di tutto sugli anni iniziali della sua carriera. Nato a Varese, si è diplomato tredici anni fa e, subito dopo, ha deciso di trasferirsi a Parigi. In Francia ha lavorato per un decennio, entrando in contatto con cucine stellate, ritmi elevati e ambienti nei quali l’apprendimento continuo è parte essenziale del lavoro.

Il messaggio rivolto agli allievi di Aviano ha insistito su alcuni punti molto concreti: curiosità, applicazione quotidiana, disponibilità al sacrificio e volontà di migliorarsi. Non una visione romantica del mestiere, dunque, ma l’idea che i risultati arrivino solo attraverso una preparazione lunga e costante.

La gara europea spiegata agli allievi di cucina e pasticceria

Una parte importante della mattinata è stata dedicata al Bocuse d’Or, spesso considerato il riferimento più alto per la cucina competitiva internazionale. Terranova ha descritto agli studenti che cosa significhi prepararsi a una prova di questo livello, dove precisione, tempi e coordinamento devono funzionare senza margini di errore.

Nel racconto dello chef sono entrati gli allenamenti ripetuti, l’attenzione ai dettagli, la gestione della pressione e il peso del lavoro di squadra. Gli allievi hanno così potuto seguire non soltanto il risultato finale, ma anche tutto ciò che sta dietro alla costruzione di un piatto destinato a una giuria internazionale.

Le domande dei ragazzi e il tema della disciplina

Gli studenti hanno partecipato con numerosi interventi, concentrandosi soprattutto su aspetti che toccano da vicino chi si sta formando per entrare nel settore. Tra i temi emersi ci sono stati il controllo dell’ansia, il valore della disciplina in cucina e il ruolo della presentazione, elemento decisivo tanto nella ristorazione quanto nelle competizioni.

Terranova ha collegato queste domande all’esperienza della gavetta, ricordando come anche i momenti più duri possano diventare utili nella crescita professionale. “Tutto serve per crescere”, ha detto agli allievi. E ancora: “Ci sono tanti sacrifici da fare, ma quando arrivano i risultati si capisce che l’impegno ripaga davvero”.

Un incoraggiamento per chi si prepara al lavoro

Nella parte conclusiva dell’incontro lo chef ha lasciato ai ragazzi un messaggio rivolto al loro futuro ingresso nelle cucine professionali. “È stato importante trasmettere qualcosa ai ragazzi e motivarli per il loro futuro mondo del lavoro. Ho visto molto interesse e questo mi ha fatto davvero piacere”, ha spiegato.

Terranova ha poi ribadito l’importanza di non fermarsi davanti alle prime difficoltà e di tenere fermo un obiettivo personale. “Ho insistito su parole chiave come l'impegno, la dedizione e il non abbattersi di fronte alla prima difficoltà. È importante avere un obiettivo e portarlo avanti con determinazione. Poi magari il sogno si realizza oppure no, ma quello che conta è averci creduto e aver lottato per raggiungerlo”.

A chiudere la mattinata di Aviano è stato un gesto preparato dagli allievi di pasticceria, che hanno consegnato allo chef una statuetta del Bocuse d’Or realizzata in cioccolato. Un omaggio simbolico, nato dentro la scuola, che ha dato all’incontro un segno ancora più vicino alla vita dell’istituto e dei suoi studenti.

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